PIANI PER UN FUTURO GREEN Durante la conferenza stampa in cui ha presentato la nuova XC40 Recharge, Volvo ha anche annunciato la sua ricca e complessa strategia aziendale per il futuro, con l’obiettivo di diventare “climate neutral (ossia senza impatti diretti sul clima) entro il 2040. La strada è lunga, ma l’azienda svedese sembra avere le idee molto chiare. Innanzitutto, ha spiegato il CEO di Volvo Hakan Samuelsson, la crescita economica di un’azienda non deve per forza di cose andare in direzione opposta alla sostenibilità e all’attenzione per il futuro. Allo stesso modo, la libertà di muoversi di ognuno di noi non deve andare a discapito dell’attenzione per l’ambiente, ma le due cose possono convivere. Per farlo, però, occorre uno sforzo che vada oltre la semplice presenza di auto pulite nella gamma di una casa automobilistica, ma che coinvolga l’intera catena produttiva. 

UN INGENTE SFORZO PRODUTTIVO Per venire incontro alla sempre maggior richiesta di auto elettriche e ricaricabili (plug-in o elettriche part-time, secondo l’azzeccata definizione di Henrik Green, CTO di Volvo), la casa svedese triplicherà la capacità produttiva per questo genere di veicoli, con l’idea che nel 2020 rappresentino il 20% del venduto complessivo. Per raggiungere l'obiettivo del 2040 Volvo coinvolgerà anche tutti i suoi partner, a cominciare dai fornitori, in una serie di misure concrete. 

I piani di Volvo per il suo futuro green

MENO CO2 L’impronta di CO2 di ogni auto nuova è al momento ripartita, secondo i dati riportati da Volvo, nel seguente modo: il 59% delle emissioni arriva dal tubo di scarico, il 5% dalle operazioni (vendite, amministrazione ecc.) e il 39% dalla catena produttiva. Riducendo progressivamente la percentuale inquinante dei veicoli prodotti, aumenta il peso degli altri elementi. L’obiettivo di Volvo entro il 2025 è quindi di ridurre le emissioni allo scarico del 50%, del 25% nella catena produttiva (con l’uso sempre maggiore di materiali riciclati ed energia da fonti rinnovabili), e del 25% nelle altre operazioni. Il risultato a cui punta la casa è quindi di inquinare globalmente, da qui a cinque anni, il 40% in meno.

LINEA RECHARGE Tutti i modelli ibridi plug-in della casa svedese entreranno a far parte della linea Recharge insieme alla XC40. Volvo sarà la prima casa che avrà una variante elettrica o plug-in per ogni modello della sua gamma. In aggiunta a questo, la casa svedese ha annunciato una strategia di vendita che coinvolge i concessionari, e che punterà a convincere i potenziali acquirenti a orientarsi verso un’alternativa elettrica. La prima domanda che si sentirà rivolgere chiunque entri in un concessionario Volvo sarà se cercano un’auto con o senza cavo

Volvo XC40 Recharge

ELETTRICITÀ GRATIS PER UN ANNO Gli studi di Volvo sui consumi e sulle abitudini dei clienti delle sue plug-in indicano che la gente utilizza la sola modalità elettrica per il 41.4% del tempo, che è già una buona notizia. La macchina plug-in, ha spiegato Henrik Green, rappresenta la testa di ponte ideale verso l’elettrificazione totale, perché costringe la gente ad abituarsi ai problemi della vita di tutti i giorni, come la ricarica, l’autonomia e il diverso stile di guida. Per incentivare ancor di più l’uso in elettrico delle plug-in, Volvo si impegna - da oggi - a regalare un anno di elettricità a tutti i nuovi clienti di vetture elettriche e plug-in. La app in dotazione con la macchina permette di calcolare i consumi, e il carburante fossile risparmiato andando in modalità pulita. Alla fine dell’anno, il totale risparmiato verrà rimborsato interamente da Volvo al cliente, con l’idea che più si va in modalità elettrica e meno a benzina, maggiore sarà la cifra riconosciuta. Un grosso investimento, che riguarda tutti gli ordini piazzati a partire da oggi (non vogliamo pensare a coloro che hanno comprato una Volvo plug-in la settimana scorsa).

ACT NOW Va da sé che una casa automobilistica non può risolvere il problema dell’inquinamento da sola: c’è bisogno del contributo di tutti, e gli altri produttori si stanno già muovendo in questa direzione. Più di tutto, ricorda Samuelsson, occorrono anche azioni concrete da parte delle città, infrastrutture e progetti. È importante agire fin da subito, senza perdere tempo, e va dato atto a Volvo di aver cominciato.


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