Curiosità

Ursula Piëch, un futuro al comando di Audi?


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13 anni fa - Quando le donne portano i pantaloni... anche in azienda

Secondo la stampa tedesca (e secondo il marito), sarebbe pronta ad entrare nella stanza dei bottoni di Inglostadt. Ecco chi è realmente la signora Piëch

DOTATA ANIMI MULIER… “Dietro un grande uomo (dove “grande” è spesso anche sinonimo di “potente”) c’è sempre una grande donna”, ce lo hanno insegnato i latini. E la storia continua a ribadire il concetto. L’ultimo esempio balzato alla cronaca è quello di Urusla Piëch, moglie del numero uno di Volkswagen. La quale, secondo la stampa tedesca, porterebbe i pantaloni anche in azienda.

 …VIRUM REGIT Non solo guida le auto prima che diventino di serie, donna Piëch: lei le testa e le critica con una certa influenza. E capitasse di trovare qualcosa che non va, non le manda certo a dire; lo sanno bene gli ingegneri di Audi, tirati per le orecchie – si dice – per il funzionamento del sistema di riscaldamento dei sedili anteriori, che a detta di Ursula andrebbe cambiato. Tant’è che adesso sarebbe pronta a sedersi su una delle poltrone del dashboard di Inglostadt, forse già dal prossimo 16 maggio, per mettere le cose a posto. Ferdinand (Piëch), intanto, l’ha già designata sua erede alla guida delle sue fondazioni, partecipate di Porsche e VW. L’amore è cieco?

PALMARES No, non in questo caso. A quanto sembra, infatti, la signora Piëch in materia di auto sa davvero il fatto suo. Guida un’Auidi RS da 580 cv e una Volkswagen XL1 (tanto per mettere in bolla la coscienza sul piano di emissioni e consumi), ma nel garage personale – sempre secondo la stampa tedesca – custodirebbe un  vero e proprio tesoro: Ferrari 355, Bentley GTC, Audi R8 e Bugatti Veyron, per dirne alcune. Ursula, 56 anni, di diciannove più giovane del marito, conquistò Piech nel 1982: faceva la direttrice d’asilo e lui, allora con un’altra compagna, cercava una bambinaia. Finì così per trovare una moglie talmente tosta che, una volta salita in auto, ne ha fatta di strada…


Pubblicato da Luca Cereda, 17/04/2013
Luca Cereda
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Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...

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