UBER: LONDRA DICE NO A causa di alcune falle della sicurezza riscontrate nell'applicazione di Uber, l'autorità dei trasporti londinese (Tfl) ha negato il rinnovo della licenza al colosso della Silicon Valley. Niente più Uber per le strade di Londra, dunque?

LE ALTRE SEGNALAZIONI Decisamente non è un bel momento per Uber: dopo la notizia del self driving prototype Volvo XC90 che ha provocato la morte di una donna, colpendola mentre con la bicicletta a mano attraversava la carreggiata, si torna a mettere in discussione la sicurezza dell'app californiana. Non è la prima volta, infatti, che Uber si inimica la Transport for London: tanto da farsi negare il rinnovo della licenza per lavorare a Londra. Quest'ultima sospensione è una diretta conseguenza di quella del 2017, a seguito della quale a Uber erano state concesse due proroghe. L'ultima è scaduta proprio in questi giorni. 

Uber: l'app sotto inchiesta a Londra

LA FALLA NELLA SICUREZZA L'autorità dei trasporti londinese si è resa conto che oltre 14.000 corse si sono svolte in modo non conforme alle regole, mettendo a rischio i passeggeri e la loro sicurezza. Una falla nel controllo dei dati sull'applicazione di Uber, infatti, ha consentito a conducenti non autorizzati di utilizzare la propria foto su altri account autorizzati. In questo modo i passeggeri ignari hanno prenotato dei viaggi che, in caso di incidente, non sarebbero stati coperti da assicurazione, dal momento che la persona alla guida non era la stessa registrata ufficialmente come guidatore e quindi coperta da regolare assicurazione. Lo stesso studio condotto dalla Tfl ha riportato addirittura di una corsa effettuata da un conducente a cui essa stessa aveva precedentemente revocato la licenza. 

ORA CHE SUCCEDE? Per conoscere con precisione quali saranno le conseguenze di questa decisione bisognerà attendere un po'. Uber ha infatti reso nota l'intenzione di ricorrere in appello, dunque per legge potrà continuare a circolare a Londra finché il caso non verrà esaminato. Se si considera che per l'appello ha a disposizione 21 giorni dall’annuncio del mancato rinnovo della licenza e che a questi giorni si aggiungono quelli necessari a esaminare l'appello stesso, è logico pensare che il servizio a Londra resterà attivo ancora per qualche mese. La domanda, però, sorge spontanea: queste falle nel sistema potrebbero causare una revoca della licenza anche in Italia o è solo un problema degli inglesi? Approfondiremo la questione.

 


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