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YAMAHA A 4 RUOTE Ci fu un tempo - era il 1992 - in cui Yamaha pensò di realizzare una supercar a 4 ruote: era la OX99-11, una concept con motore V12 di provenienza Formula 1. Oggi quell'auto rivive in OX-2020, render di Gaspare Conticelli. Scopriamolo.
DI CONCEPT IN CONCEPT Una OX99-11 di serie non vide mai la luce (ne furono costruite solo 3), e con ogni probabilità, anche la OX-2020 resterà soltanto un sogno. La Yamaha a 4 ruote aveva un motore V12 da 3,5 litri capace di 400 CV a 10.000 giri al minuto, abbinato ad un cambio manuale a 6 marce. Un'auto davvero singolare, con un abitacolo a due posti in tandem (foto sotto). E la sua erede...virtuale?
INIEZIONE DI MODERNITÀ Nuova OX-2020 si adatta ai tempi, assumendo linee più morbide e aerodinamiche rispetto alla progenitrice: la conformazione dell'anteriore, con il paraurti facente funzione di alettone, è rimasta fedele mentre i fari sono stati sostituiti da più moderni unità a LED. Il corpo centrale della OX-2020, oltre a vantare l'abitacolo in pieno stile sport prototipo, vede la presenza di prese d'aria laterali e sul cofano, nonché di una sul tetto (l'auto è a motore centrale), proprio come la Yamaha originaria. Posteriormente l'auto va appiattendosi, assumendo uno stile retrò, anche per merito dei quattro gruppi ottici a LED di forma quasi rettangolare.

OX-2020 Il render di Gaspare Conticelli, in fin dei conti, altro non è che una moderna proiezione di un'auto mai prodotta. Ma non per questo meritevole di minore considerazione, anzi: siamo certi che l'idea di una Yamaha a quattro ruote (e supersportiva) infiammerebbe più di un appassionato...
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





