Pubblicato il 31/08/20

COME NEI MANGA Immaginatevi uno scontro tra mech giganteschi, controllati dai piloti con i comandi direttamente collegati ai loro arti. Non è Pacific Rim, ma la direzione è la stessa. È la Prosthesis: Mech Racing, nata dall’idea di Jonathan Tippet, un ingegnere che, insieme ad altri colleghi, ha realizzato il primo prototipo funzionante di esoscheletro “da corsa”. 

SEMBRA UN ROBOT, MA NON È L’idea alla base del protetto di Tippet è tanto assurda quanto affascinante: dar vita a una lega professionistica di atleti che, a bordo di esoscheletri da tre tonnellate e mezzo, si sfidano in vere e proprie corse a ostacoli e prove di forza. I mech non hanno movimenti autonomi o stabilizzatori meccanici, e rappresentano di fatto una piattaforma che amplifica i movimenti del pilota: tutto è nelle sue mani, ed è lui a dover controllare ogni movimento del robot

Prosthesis Mech Racing: come si controlla l'esoscheletro

UOMO VS MACCHINA È il pilota, e non il mech, a far muovere l’esoscheletro, a tenerlo in equilibrio, fargli cambiare direzione o farlo correre. È sempre l’uomo, e non la macchina, a muoversi in modo da evitare che si ribalti, a spingere con le braccia perché le estensioni meccaniche riescano a spostare gli ostacoli. Ecco perché gli organizzatori della Mech Racing parlano di disciplina sportiva: servono grande preparazione atletica e abilità fisiche per riuscire a controllare un simile “bestione”.

Prosthesis Mech Racing: il pilota sul suo esoscheletro

PROTOTIPO Il primo prototipo di mech è già stato realizzato ed è perfettamente funzionante: si tratta di un esoscheletro con quattro gambe e altrettante zanne, due davanti e due dietro, per sollevare ostacoli, respingere gli avversari e superare passaggi particolarmente impegnativi. Il pilota si cala all’interno dell’esoscheletro, e una volta afferrati gli attuatori, trasmette i propri movimenti agli arti robotizzati. 

SCHEDA TECNICA

Massa 3.500 kg
Altezza 4,2 m
Larghezza 5 m
Lunghezza 3 m
Velocità massima 30 km/h
Tempo di autonomia 30-120 minuti
Batteria ioni di litio, da 96 V e 20 kWh di capacità
Potenza massima 170 kW (231 CV)
Sospensioni idrauliche, escursione massima di 50 cm

Prosthesis Mech Racing: gare tra mech!

LA CAMPAGNA KICKSTARTER Tippet ha aperto una campagna Kickstarter per finanziare il suo progetto, dando il via all’Alpha Mech Pilot Program: chi decide di spendere pochi dollari potrà ricevere un adesivo, un gagliardetto di stoffa o altri gadget. Per 250 dollari, invece, si può assistere a una dimostrazione del mech in azione (1.800 dollari per una sessione privata, a casa propria). Gli investitori più seri, invece, mettendo sul piatto cifre che vanno dai 2.500 dollari in su, potranno prendere parte a vere e proprie sessioni di allenamento in cui imparare i rudimenti di questa attività sportiva, con la possibilità - per la modica cifra di 13.000 dollari - di prendere parte a una tre giorni di addestramento intensivo alla guida dell’esoscheletro.


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