Autore:
Luca Cereda

SUCCEDE OLTREMANICA Si può accusare la nuova Volkswagen Polo di “incoraggiare una guida irresponsabile”? Pare di sì. Ma non per eccesso di potenza, congegni ludici stile drift-mode della Focus RS o per altro ancora. Nel mirino c'è uno spot pubblicitario e a puntare il dito contro la sorellina della Golf è stata l'ASA (Advertising Standard Authority), sorta di garante dell'advertising in UK.

GUARDA TU Lo spot televisivo - che è stato censurato - ve lo riproponiamo in questo articolo: cliccate sotto e fate le vostre considerazioni. Potrebbe succedere, tuttavia, che non ci troviate nulla di strano. E allora entriamo un po' più nel merito della faccenda per provare a comprendere il perché di tutto questo.

VIOLAZIONE UNO Secondo l'ASA, Volkswagen avrebbe infranto due regole del codice in vigore nel Regno Unito. La prima proibisce alle pubblicità “di condonare o incoraggiare comportamenti pericolosi, competitivi e sconsiderati alla guida di un'auto o di una moto”. Aggiungendo che “le pubblicità non dovrebbero passare il messaggio che guidare in sicurezza (auto e moto) sia qualcosa di serioso e noioso”.

VIOLAZIONE DUE Punto due, i creativi di Wolfsburg avrebbero esagerato nell'enfatizzare “i benefici dei sistemi di sicurezza nei confronti dei consumatori, suggerendo che queste caratteristiche consentono di guidare l'auto velocemente in completa sicurezza”. Violando una regola scritta ad hoc per gli spot motoristici.

LA TRAMA Nello spot si vede un padre di famiglia rivivere alcuni momenti dell'infanzia e dell'adolescenza del figlio alle prese con qualche incidente (non grave): prima in triciclo, poi in bicicletta, poi in motorino... Il ritorno al presente li ripropone uno a fianco all'altro nell'abitacolo di una Polo, alla guida il figlio. Che pochi istanti dopo vediamo partire da fermo con un certo slancio e affrontare, su strada, alcune situazioni potenzialmente pericolose, prontamente sventate grazie agli ADAS dell'auto (frenata automatica, monitoraggio dell'angolo cieco, riconoscimento dei pedoni).

LA REPLICA Volkswagen ha già replicato all'ASA con un comunicato in cui sostiene di “non voler mostrare (nello spot, ndr) che l'auto si può guidare in modo pericoloso” e che “non c'è nulla che autorizzi o incoraggi comportamenti pericolosi, competitivi o irresponsabili alla guida”. Precisando, invece, che l'intento della pubblicità era esattamente il contrario: “di promuovere la guida sicura e responsabile e di sottolineare come i sistemi di sicurezza avanzati permettano di affrontare situazioni potenzialmente pericolose in sicurezza”. To be continued.


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