Autore:
Federico Sardo

MONOPATTINI ELETTRICI, L'INVASIONE I monopattini elettrici sono la nuova frontiera dello sharing, protagonisti di una vera e propria esplosione negli ultimi mesi, ma ora il Comune di Milano dice basta. Ve ne abbiamo parlato anche noi, cercando di fare chiarezza sulle normative, analizzando le questioni relative alla loro sostenibilità, e anche con una vera e propria prova su strada. I monopattini elettrici hanno visto una diffusione improvvisa e inaspettata nelle nostre città negli ultimi tempi, grazie alla loro comodità e ai molti servizi di sharing che li mettono a disposizione di tutti. Ma ora il Comune di Milano ha deciso di tirare il freno a mano sulla loro diffusione, ancora troppo poco controllata.

LO STOP DI PALAZZO MARINO Il 14 agosto da Palazzo Marino è partita una lettera indirizzata alle società che li distribuiscono sul territorio milanese, firmata dagli assessori Scavuzzo (sicurezza) e Granelli (mobilità). L'ordine è perentorio: stop e ritiro dei mezzi entro tre giorni, fintanto che non verrà approvato un bando ufficiale per la loro presenza in città, e che non verranno posizionati i necessari cartelli di segnaletica stradale.

LA DIFFUSIONE A MILANO I primi monopattini elettrici in sharing sono approdati a Milano in ottobre, ma è dalla primavera che si è vista una vera e propria esplosione, con il moltiplicarsi di aziende (dopo Helbiz citiamo per esempio Lime e Circ) che hanno cominciato a diffonderli per la città, con un successo notevole. Il tutto è accaduto senza che ci fosse una vera e propria normativa, e il loro utilizzo è stato inizialmente tollerato anche in assenza di regole ben precise (per esempio relative a dove questi veicoli possano effettivamente circolare).

LE PRIME NORMATIVE A giugno è arrivato, a livello nazionale, un primo Decreto, a opera del ministro Toninelli: questo prevede che i monopattini possono circolare nelle zone pedonali, sulle piste ciclabili e nelle aree-30 delle città (quelle, solitamente molto centrali, in cui il limite di velocità è fissato a 30 km/h). La guida è permessa a maggiorenni e minorenni in possesso di patentino, e ai Comuni è richiesto di installare cartelli che segnalino dove questi mezzi possono circolare. È vietato l'utilizzo sui marciapiedi, con multe a partire dai 26 euro, anche se l'uso scorretto di questi mezzi è stato finora molto tollerato, e le aziende responsabili hanno continuato a offrire il loro servizio anche in assenza di accordi coi Comuni e di bandi ufficiali.

SI ATTENDE UNA DELIBERA A questo proposito gli assessori nella loro lettera sottolineano di non avere ancora, in assenza di bandi ufficiali, autorizzato nessuna società alla diffusione dei veicoli e, anzi, di avere negato i permessi che erano stati richiesti. Non è mancato anche qualche incidente, e un pedone investito ha riportato delle fratture: a seguito di questo fatto, la Procura ha aperto un fascicolo per verificare se le aziende in questione avessero tutti i requisiti necessari all'erogazione del servizio, non ultima l'assicurazione. Poi la lettera del Comune e lo stop: i monopattini vanno ritirati entro tre giorni, in attesa che il 30 agosto la giunta discuta la delibera per decidere a chi assegnare il servizio di noleggio.


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