Koelliker: ristrutturata la società che importa Mitsubishi e SsangYong. Il rilancio parte (anche) dall'elettrico
KOELLIKER 2.0 Ci sono voluti dieci anni per la ristrutturazione del debito bancario del Gruppo Koelliker. Circa tre mesi fa, la società che importa i brand Mitsubishi e SsangYong ha messo la parola fine alla complessa riorganizzazione finanziaria. Il rilancio comprende anche un'offensiva: il Gruppo Koelliker, infatti, è ora in cerca di nuovi brand asiatici, specializzati in veicoli elettrici, da affiancare a Mitsubishi e SsangYong.

IL PERCORSO DI RILANCIO La crisi del Gruppo è cominciata nel 2007: dagli 1,6 miliardi di euro e oltre 125 mila vetture vendute in un anno il Gruppo è passato ad avere un debito bancario di circa 840 milioni di euro verso 24 istituti bancari italiani. Tre mesi fa circa la riorganizzazione aziendale e finanziaria è giunta al termine, anche grazie alla forte crescita di Mitsubishi, che ha registrato un +58% nei primi 8 mesi del 2019 (in Italia la crescita è stata del 66% nel primo semestre) e SsangYong (+7%).
L’automobile è femmina e non può mancare in squadra un membro dell’altra metà del cielo. Milanese, laureata in Lettere alla Cattolica, Giulia tratta di auto e moto ormai da anni: la sua preparazione, e il suo piede destro, farebbero sfigurare schiere di maschietti. Anche se alla tecnica preferisce il lato glamour e lifestyle. E in mare, la barca a vela ai motori a scoppio. Precisa e metodica, quando la redazione è con l’acqua alla gola è lei che sbroglia la matassa e riordina i pensieri di ciascuno.



