Pubblicato il 02/11/20

DIO LI FA E LI DISACCOPPIA Quando una Ferrari trova un nuovo proprietario, non ne mutua anche il carattere. Semmai, la prassi è viceversa. E che a Maranello non gradiscano che le proprie figlie vengano invitate a party - per usare un eufemismo - di basso livello culturale, è cosa risaputa. In tanti, al mondo, hanno il denaro per comprare una Ferrari. Solo in pochi hanno anche classe. E quando un'auto con il Cavallino è utilizzata a scopi non proprio ortodossi, se va bene partono le ammonizioni, se si eccede scatta la querela. Ne sa qualcosa il designer tedesco Philipp Plein, che contro Ferrari ha di recente perso una battaglia legale, venendo condannato a versare 300.000 euro al Costruttore a titolo di risarcimento. Ma Plein non ci sta, e la vicenda a quanto pare è tutto fuori che finita. Anzi assume ora toni ancor più rissaioli. Ecco cosa avvenne, e cosa sta avvenendo.

Philipp Plein, con Ferrari è guerra aperta

DONNE E MOTORI L'episodio risale a una sfilata che Philipp Plein, titolare della omonima maison di moda svizzera che produce abbigliamento e accessori di lusso, tenne a Milano nel giugno 2017. A corollario dell'evento, Plein apparecchiò il set anche di belle donne in abiti succinti (per usare un altro eufemismo) e di auto esotiche: Lamborghini, McLaren e appunto Ferrari. Alla Rossa, vedere uno dei propri gioielli prestarsi alla circostanza andò di traverso. Ferrari contestò innanzitutto come attraverso i post sui social media, post dove la propria collezione veniva visivamente associata anche a vetture del Cavallino, Plein stesse appropriandosi illegalmente di prodotti altrui per promuovere la propria merce. Promuoverla, peraltro, in modo un pelo troppo spinto...

DISTANZIAMENTO SOCIALE Aggiunse, Ferrari, che i post di Plein ''offuscano la reputazione'' dell'azienda e rappresentano la Casa automobilistica come parte di ''uno stile di vita totalmente incoerente con la percezione del marchio [Ferrari], in relazione ad artisti che si abbandonano ad allusioni sessuali e utilizzano le auto della Ferrari come oggetti di scena in un modo che è di per sé disgustoso''. Per chi volesse approfondire, digitando sui motori di ricerca le parole chiave giuste, può facilmente risalire ai post incriminati: noi, stavolta, non vi aiutiamo...

IL VERDETTO Nella sua sentenza, il Tribunale di Milano ha dunque condannato Plein a versare a Ferrari 300.000 euro come risarcimento e a rimborsare le spese legali per un importo di oltre 25.000 euro. All'eccentico stilista è stato anche ordinato di rimuovere qualsiasi immagine dal proprio sito web e dalle piattaforme social che mostrino modelli Ferrari. Inoltre, la Corte ha affermato che se Plein rifiutasse di cancellare un post raffigurante una Ferrari, o peggio ancora ne condividesse di nuovi, dovrà pagare una commissione di 10.000 euro per ogni immagine o video

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

The press recently picked up a decision of an ITALIAN court in which the judge ruled that I should pay 300k EURO damages to FERRARI !! This is by no means a final victory of Ferrari!!!! IMPORTANT: This decision is not a final decision !!! This decision was appealed by me and my lawyers ! The next hearing will take place 2021 in Spring ! I will keep on fighting for my rights !!!! At the same time I want to remind everybody that in the beginning Ferrari was claiming damages for a total of 2 MIO Euro !!!!!!!! I love cars and I still like the brand FERRARI ...I bought over the last years 5 brand new FERRARIS ..3 for myself,one for my mother and just recently another one for my father ..It’s very amusing to me to see how the current management of FERRARI is keep on trying since more than 3 years to achieve their goals ..until now without any success !!!!!!! Instead of wasting your time and money guys you should agree on donating the requested amount together with me for a good cause ! There are so many people in need...I am willing to accept the latest decision and will not appeal against it, if both parties would agree to donate the amount for a good cause !!!!!! Otherwise let’s keep on spending another 1-2 years fighting for a useless cause !!!!! There are many people out there who are in need of help !!!! I already offered to Ferrari to donate the money to the GEORGE FLOYD trust a couple of month ago , but they did not agree ((( I did a donation in any case without Ferraris agreement and I will keep on donating money to people in need ! I truly believe that the attitude of the current management is going to cause more damages to the brand than it is actually helping...think about it and call me if you want to do something good for other people !!!! 🏎🏎🏎🏎🏎🏎💨💨💨 PS: maybe your management should put the same energy in trying to win in the FORMULA 1 again ! You are burning all that money for nothing 😂 SUCCESS IS MADE BY PEOPLE ...OBVIOUSLY YOU DONT HAVE THE RIGHT PEOPLE RIGHT NOW IN YOUR MANAGEMENT TO DELIVER THE SUCCESS NEEDED TO BE ON TOP!!!! 👋 @ferrari 😘😘❤️❤️WITH LOVE AND DEVOTION FROM ONE OF YOUR MOST LOYAL COSTUMERS ❤️❤️❤️SINCERELY PHILIPP PATRICK HANNES PLEIN

Un post condiviso da Philipp Plein (@philippplein) in data:


TO BE CONTINUED... Figurarsi se Plein si è dato per vinto, e così poco dopo la sentenza il suo profilo Instagram ha prontamente condiviso un'immagine della sua 812 Superfast verde brillante, con tanto di didascalia al fulmicotone (vedi sopra). “Questa non è affatto una vittoria finale di Ferrari [...] Questa decisione è stata impugnata da me e dai miei avvocati, la prossima udienza si terrà nella primavera 2021''. Infine, una provocazione che suona come autentica dichiarazione di guerra: “Forse il vostro management - rivolgendosi direttamente ai propri avversari - dovrebbe mettere la stessa energia nel provare a vincere di nuovo in Formula 1! State bruciando tutti quei soldi per niente [...]. Il successo è fatto dalle persone, ovviamente al momento non avete le persone giuste per raggiungere il successo''. I capricci del designer contro il codice di un marchio mito: lo scontro si avvicina alle sue fasi più cruente.


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