Pubblicato il 16/04/20

GOOGLE, APPLE: ITALIANI BRAVA GENTE

Dall'inizio del lockdown, in Italia i movimenti individuali sono letteralmente precipitati. Non è solo una sensazione: a parlare sono i dati, che incrociati tra di loro mostrano come automobilisti (e non) rispettino alla lettera il vigente quadro normativo. Crollati del -78% gli spostamenti in auto, del -85% quelli a piedi di prossimità, infine di quasi il -90% sui trasporti pubblici. A complimentarsi con gli italiani, e con il loro senso del rispetto verso la propria comunità durante l'emergenza COVID-19, sono due autorevoli esponenti della tech community come i colossi Apple e Google. Il tracciamento dei contagi anche in forma elettronica è un argomento sempre più contemporaneo: ecco allora come la tecnologia viene in aiuto delle istituzioni e degli stessi cittadini.

Apple, il servizio di tracing degli spostamenti

APPLE SOCIAL DISTANCING Proprio pochi giorni fa, Apple ha lanciato sulla propria piattaforma uno strumento in grado di mostrare come e quanto le persone seguano le linee guida sul distanziamento sociale. Trattasi di un servizio che raccoglie dati anonimi da Apple Maps, e che trasforma in grafici le informazioni calcolando il volume di richieste di indicazioni stradali ricevute dall’app stessa. I set di dati sono poi messi a confronto per riflettere la variazione della quantità di persone che si spostano in auto, a piedi o con i mezzi pubblici nelle varie parti del mondo. Ogni nostro movimento è quindi monitorato di continuo? No, tranquilli. Spiegano da Cupertino: Maps non associa i dati di mobilità all’ID Apple degli utenti, né registra la cronologia dei loro spostamenti. Sia i termini di ricerca, sia le indicazioni stradali e le informazioni sul traffico vengono associati a indicatori casuali a rotazione che cambiano di continuo, perciò Apple non ha un resoconto dei tuoi spostamenti e delle tue ricerche. La nostra privacy, insomma, sarebbe salva. Qui sotto, ad esempio, ecco il trend degli spostamenti registrati nella città di Milano: a quanto si evince, le misure di distanziamento sociale sono state in larghissima parte rispettate.

Dati Apple Maps sugli spostamenti a Milano durante il lockdown

GOOGLE MOBILITY REPORT In un modo analogo si è mossa anche ''Big G'', che ha aggregato e reso anonimi i dati degli utenti di Google Maps per metterli a disposizione di autorità sanitarie e governative al fine di aiutarli nella lotta contro il COVID-19. Obiettivo principale, sempre quello di offrire uno strumento per valutare l’efficacia delle misure di contenimento adottate dai vari Governi. Già da inizio aprile, il colosso di Mountain View pubblica periodicamente un report sulla mobilità delle comunità durante l'emergenza e restituisce informazioni sul flusso di persone per tutta una serie di luoghi, suddivisi per categorie: negozi e attività ricreative, generi alimentari e farmacie, parchi, stazioni di trasporto pubblico, luoghi di lavoro e abitazioni. Consultando il suo rapporto, anche secondo Big G gli italiani si stanno comportando bene. A quando il ''premio di consolazione''?


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