Autore:
Andrea Rapelli
Pubblicato il 18/05/2015 ore 14:01

LUOGO DI CULTO Può sembrare strano ma, fino ad oggi, non c'è mai stato nessun luogo ufficiale che custodisse – mettendole in mostra al pubblico – le Chevrolet Camaro più significative della storia. Bisognava rimediare: al Bell Isle Park di Detroit arriva quindi una parata di modelli per raccontare le gesta di questo mito a stelle e strisce.

HERITAGE Un po' ripescate dal reparto Heritage di GM, un po' prestate da fortunati proprietari, le poco meno di trenta Camaro che animano l'esposizione ripercorrono una storia lunga 48 anni. Un'epopea fatta di ruote fumanti, motori di generosa cubatura e lunghi rettilinei assolati. Il sogno americano, insomma. Ecco una piccola panoramica di ciò che è esposto (date un'occhiata alla gallery, ne vale la pena).

TELAIO 100001 Questo esemplare, in elegante color oro, è il primo dei 49 “pre-serie” usciti dalle linee di montaggio della fabbrica di Norwood, in Ohio, a partire dalla metà del 1966. Dopo una carriera da fotomodella, utilizzata come veicolo promozionale, questa Camaro finisce in un concessionario dell'Oklahoma e passa di mano in mano fino ad esser trasformata, nel 1980, in drag-racer. Il restauro, avviato nel 2009, ha portato al risultato che vedete. Sotto il cofano, un sei cilindri in linea 3.7 e cambio manuale a tre marce.

Z/28, 1967 Stupenda, nella sua livrea nera con bande grige sul cofano, la Chevrolet Camaro Z/28 nasce subito, nel 1967, con lo scopo di creare la base tecnica per partecipare al famoso campionato Trans-Am. Oltre al 4.9 V8 da 290 cv non mancano telaio dedicato e sospensioni riviste, per soli 602 esemplari costruiti in un anno. Questo, in particolare, ha il contamiglia fermo a quota 50.000 ed è stato immatricolato per la prima volta a New York nell'aprile 1969.

ZL1, 1969 La numero 66 delle 69 prodotte con le specifiche COPO, monta un motore “big-block” da 7 litri e ben 430 cv ed è l'unica ad avere il cambio a quattro marce denominato Rock Crusher. Un'altra primizia? Questa Camaro ZL1 è una delle sei prodotte a calzare i caratteristici cerchi Rally. Ecco perché è una delle Camaro più ricercate e quotate nel mondo delle storiche.

YENKO, 1969 Questa serie speciale, nata per volere di un concessionario Chevy in Pennsylvania, Don Yenko, è stata prodotta in circa 200 esemplari. L'auto conservata nel museo ha avuto esclusivamente bisogno di una riverniciata alla tinta Hugger Orange per tornare ai fasti di un tempo. Una particolarità? E' una delle 30 equipaggiate con il cambio automatico Turbo a 3 rapporti.

PRO STOCK La Pro-Stock realizzata sulla base della Camaro di seconda generazione è esagerata in tutto, e si vede. A causa della partecipazione ad alcune drag-race, è stata dotata di paracadute sul paraurti posteriore... La struttura in tubi d'acciaio in coda, invece, serve per azzerare il rischio impennata: d'altronde, con una potenza ben superiore ai 500 cv di serie, non era facile restare con il muso attaccato all'asfalto in accelerazione.

INDY PACE CAR Nella lunga vita della Camaro ci sono due partecipazioni come Pace Car alla 500 miglia di Indianapolis, se si esclude la competizione del 1967: nel 1982, con una versione piuttosto simile alla stradale, riconoscibile quasi solo per le due bandiere che sventolano in coda, e nel 1993. In quest'ultima occasione la Camaro conquista una tinta bicolore (bianco in basso, nero nelle parti alte della carrozzeria) e fiancate percorse da un motivo multicolor. 

FIFTH GENERATION Fra le tante, non mancano le concept coupé e convertibile di quinta generazione, la Camaro che ha fermato il cronometro sul 7:37:40 sulla Nordschleife e la Z28.R da corsa. Adesso il testimone passa alla sesta generazione, appena svelata.


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