Chevrolet Corvette C3, rivoluzionata
La Chevrolet Corvette C3 è stata in produzione tra il 1967 e il 1982, prima insomma dello sviluppo e del successo della 3D art applicata alle automobili: i nostri cari rendering. Certo, già si facevano modifiche alle auto, ma non con la libertà e la fantasia scatenata che solo il virtuale ha potuto regalare agli appassionati. Insomma, è davvero improbabile che esagerazioni come quelle che potete ammirare in questo articolo potessero venire davvero messe in pratica. Immaginate? Forse.
I RENDERINGYasidOozeear non è nuovo a rendering decisamente estremi, che fanno sognare i suoi (quasi) 300mila follower su Instagram, e siccome una C3 sola non bastava per tutte le sue idee al limite del cyberpunk, non si è preoccupato di inventarsene più d'una. Sempre con soluzioni orgogliosamente esagerate e poco affini al gusto dei puristi.

DETTAGLI ESAGERATI I classici, eleganti fanali che hanno fatto la storia? Lasciano spazio a dei LED. Le ruote sono custom e appariscenti, e nei modelli 3D spiccano grosse prese d'aria nonché... beh, due compressori volumetrici messi uno sopra l'altro! Perché? Probabilmente perché, come dicevamo, non c'è limite all'immaginazione. E forse neanche all'indignazione di chi è legato alle Chevy ''vecchia maniera''...
Facebook, Twitter, Instagram, per lui non hanno segreti. Ed è proprio grazie a lui se la rivista è “in onda” anche sui social media, è lui che infiamma discussioni tra i lettori e attira nuovi utenti come api al miele. Giornalista culturale, Federico ha scritto per tre anni per Resident Advisor. Suoi articoli sono apparsi su molte testate tra cui Prismo, Il Tascabile, Pixarthinking, NOT e Rivista Studio. Attualmente collabora soprattutto con Esquire, e da una vita anche con VICE. È anche una delle voci di Radio Raheem. Ironico, pacifico, con uno sguardo ai motori che va oltre bielle e multilink, è sempre seduto scomposto.







