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BMW HoloActive Touch: al CES 2017 arriva il display a ologrammi


Avatar di Luca Cereda, il 16/12/16

9 anni fa - La nuova strumentazione di BMW combina head-up display e comandi virtuali

Al CES 2017, BMW HoloActive Touch combina head-up display e comandi virtuali

REALTA' VIRTUALE A salutare lancette e contagiri analogici ci stiamo preparando da un po', ma il futuro è tutta un'altra storia: per quello forse non saremo mai pronti, talmente corre veloce. Al CES 2017, BMW presenta una strumentazione a ologrammi, il BMW HoloActive Touch. Finirà che tra un po', per dare gli ordini alla nostra auto, tra un po', basterà la forza del pensiero.

GRANDE MAGO Sostanzialmente è il touchscreen che si fa virtuale. Ne avevamo avuto un anticipo al CES dell'anno scorso, sempre da BMW, con l'AirTouch, uno schermo a comandi gestuali capace di anticipare le nostre intenzioni (ad esempio quella di fare una chiamata); il BMW HoloActive Touch è ancora più evoluto, pur basandosi essenzialmente su tecnologie già esistenti, come l'head-up display e i comandi gestuali. Nella nuova strumentazione che la casa bavarese presenta al CES 2017, menu e immagini sono costituiti da ologrammi e sono proiettati appunto sull'head-up display, non su un display tradizionale. Selezionando ed esplorando i vari menu, tutto avviene senza alcun feedback tattile.

APPUNTAMENTO A GENNAIO Il BMW HoloActive Touch vuole dunque conciliare i vantaggi dell'head-up display con quelli del dei comandi virtuali: la vera novità, rispetto a quanto è già stato visto nelle puntate precedenti, sta qui. Il sistema è ovviamente predisposto per una perfetta integrazione con i servizi BMW Connected. Il CES di Las Vegas aprirà il prossimo 5 gennaio.

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Pubblicato da Luca Cereda, 16/12/2016
Luca Cereda
Luca Cereda
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...

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