Autore:
Francesca Mondani

PIOVONO STATUETTE La notizia del giorno è che Leonardo Di Caprio finalmente ce l’ha fatta: ha dovuto rischiare l’assideramento sui ghiacciai del Canada dove Iñárritu ha girato il suo Revenant, ma alla fine è riuscito a portarsi a casa la tanto agognata statuetta dorata. Il biondo che non è mai stato l’idolo della mia adolescenza (eh no, preferivo i bei tenebrosi à la Johnny Depp, poi ho cambiato idea con Blood Diamond) ha collezionato una sfilza veramente interminabile di ruoli prima che gli venisse concesso il titolo di Miglior Attore Protagonista. Poliziotto? Celo. Trafficante di schiavi? Celo. Architetto della mente? Celo. Poeta? Celo. Bene, basta Leo, ti puoi rilassare, niente più meme sull’Oscar che non arriva e incubi sull’orso che te lo strappa via dalle mani. Te l’hanno fatta pagare a sufficienza per Genitori in blue jeans e Titanic, dài.

TEAM LEO Ma perché ospitiamo una notizia su Di Caprio? Da appassionati di cinema, inevitabilmente la prima cosa di cui abbiamo parlato questa mattina, prima ancora che dell’organizzazione per la trasferta al Salone di Ginevra, è stato l’Oscar di Leo. Abbiamo voluto dargli anche noi il nostro tributo, condividendo con voi un’informazione che potrete sfoggiare con gli amici non appena verrà fuori l’argomento Di Caprio.

L’IDENTITÀ SEGRETA DI LEO Se in Revenant Di Caprio è riuscito a tirar fuori dal cappello un’interpretazione così convincente e sconvolgente forse è stato proprio grazie alla comunione profonda che è riuscito a instaurare con la natura circostante. L’attore è d’altronde un vero magnate della causa dell’ambiente: nel 2010 ha donato la bellezza di un milione di dollari a una fondazione statunitense per la tutela della vita naturale. Anche nel suo Oscar speech ha ritagliato uno spazio per questi argomenti. Ma la curiosità che vi sveliamo su di lui è un’altra: sapevate che Di Caprio possiede una squadra di Formula E, la serie automobilistica dedicata ai veicoli con motori elettrici? La Ventura Grand Prix, questo il nome del team, è stata fondata dall’attore insieme al monegasco Gildo Pallanca Pasor. Perché? Perché secondo il bravo Leo il futuro del nostro pianeta dipende da quanto estensivamente riusciremo a impiegare veicoli ad energia pulita, ambito nel quale la Venturi svolge ricerca da ormai più di 10 anni. Fino a questa mattina nessuno di noi, in redazione, conosceva l’identità segreta di Di Caprio, imprenditore interessato di motori e di ambiente: ma se questi sono i suoi scheletri nell’armadio allora a maggior ragione, oggi, gli spetta di diritto un grandissimo Chapeau.


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