Pubblicato il 03/11/20

ELECTION DAY Il fatidico giorno è finalmente arrivato. Oggi, martedì 3 novembre i cittadini americani sono chiamati a eleggere il loro nuovo Commander in Chief, ovvero il Presidente degli Stati Uniti. Joe Biden o Donald Trump? Sbilanciarsi in pronostico su chi sarà il prossimo inquilino della Casa Bianca è compito assai difficile - i sondaggi sono incerti e gli esperti non si esprimono, tutti restano in trepidante attesa del responso delle urne, che dovrebbe arrivare quando in Italia sarà ancora notte fonda. E se l'ago della bilancia fosse... un'automobile? Per stemperare i toni di una campagna elettorale che non si è risparmiata colpi bassi e cadute di stile, scopriamo insieme quali sono le auto più celebri dei due candidati, e a ritroso, quali le auto più iconiche dei Presidenti a Stelle e Strisce.

IL GARAGE DI TRUMP Uscito vincitore da una tornata elettorale combattuta e snervante, Donald J. Trump è dal 20 gennaio 2017 il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America. Imprenditore di successo e controverso, il ricco patrimonio di ''The Donald'' ha permesso al magnate newyorkese di mettersi in garage modelli esclusivi ed esotici. La sua collezione personale include: una Mercedes-Benz SLR Mclaren del 2003, una Rolls-Royce Silver Cloud del 1956, una Tesla Roadster e una special edition Chevrolet Camaro Indy 500 Pace Car del 2011. Indimenticabile il video (vedi sotto) che lo ritrae scorrazzare insieme a Mario Andretti per le strade della Grande Mela a bordo di una biposto promozionale della serie Indycar. Ma non è tutto, in occasione dell’ultima edizione della 500 miglia di Daytona, l’eccentrico Presidente USA è sceso in pista per un giro d’onore con The Beast (La Bestia) - la super limousine presidenziale Cadillac blindata, spinta da un V6 turbodiesel da 6 litri e mezzo.

BIDEN, PASSIONE CORVETTE Lo sfidante democratico Joe Biden è da sempre affezionato alla sua Corvette Stingray decappottabile del 1967. L’auto gli venne donata dal padre, un rivenditore di auto GM, in occasione del suo matrimonio. Vicepresidente durante l’amministrazione di Barack Obama e precedentemente (dal 1973 al 2009) Senatore del Delawere è conosciuto con il nomignolo di “Amtrak Joe”. Durante il suo mandato pluridecennale al Senato, Biden era infatti solito percorrere ogni giorno la tratta che separa la sua casa di Wilmington al Campidoglio di Washington. Da qui il soprannome “Amtrak” - un termine che si riferisce ai treni pendolari ad alta velocità che collegano le grandi città degli USA. Sostenitore della transizione energetica, ma ancora legato alla guida ''vecchia maniera'', Biden ha espresso tutto il suo amore per la Stingray del 1967 in un video con il celebre Jay Leno. Una clip divertente (vedi sotto) ritrae l’aspirante Presidente destreggiarsi al volante della sua spider, eseguendo addirittura un burnout.

I GUSTI DI OBAMA Primo Presidente di colore nella storia degli Stati Uniti, Barack Obama ha rappresentato per molti l’incarnazione del sogno americano. Comandante in Capo dal 2009 al 2017 Obama è stato l’artefice, insieme al compianto Sergio Marchionne, del rilancio di Chrysler e della sua fusione con il Lingotto. Nato alle Hawaii, formatosi nelle più prestigiose università d’America e cresciuto nella città di Chicago, il futuro Presidente ha guidato in passato modelli decisamente meno appariscenti del collega di partito Biden e della sua nemesi Donald Trump. Fra questi spicca una Chrysler 300C del 2005 con motore Hemi V8: la stessa berlina 3 volumi ri-brandizzata nel 2011 dal Gruppo FCA e venduta in Europa con il nome di Lancia Thema. L’auto è andata all’asta su eBay nel 2012 con un prezzo di partenza di 1 milione di dollari. L’ex inquilino della Casa Bianca ha guidato anche una Ford Escape Hybrid, modello utilizzato durante la vittoriosa campagna elettorale del 2008.

La Chrysler 300C di Barack Obama

PRESIDENTE ANFIBIO? Forse ad alcuni di voi il nome Lyndon B. Johnson non dirà nulla, può darsi però che coloro che erano ragazzi durante gli anni '60 lo ricordino come il Presidente della guerra in Vietnam. Fu infatti Johnson a impartire, nel 1968, una brusca sterzata all’intervento americano nel conflitto in Indocina. Texano, succeduto al John F. Kennedy come 36° Presidente USA, Johnson ha posseduto l’auto più bizzarra di tutte quelle menzionate finora. Una Amphicar: un veicolo anfibio in grado di viaggiare su strada, ma anche sull’acqua. Costruita in Germania Ovest dal 1961 al 1968, l'Amphicar è l'unica autovettura anfibia civile mai prodotta in serie. In totale ne vennero prodotte 3.878 unità in quattro differenti colori: Beach White, Regatta Red, Fjord Green (Aqua) e Lagoon Blue, quest’ultimo il colore dell'Amphicar del Presidente Johsnon. Tutt’ora conservata al Lyndon B. Johnson National Historical Park, a Johnson City in Texas.

Il Presidente Johnson a bordo della sua auto anfibia

DESTINO TRAGICO Iconica, moderna, immortale - tre aggettivi per descrive la presidenza dell’indimenticabile John Fitzgerald Kennedy. Classe 1917, ricco e colto Kennedy fu il più giovane politico a entrare alla Casa Bianca. Il suo mandato venne prematuramente interrotto dalle pallottole di Lee Harvey Oswald il 22 novembre del 1963. Giunto a Dallas per impegni elettorali il Presidente Kennedy prese posto sulla limousine decapottabile Lincoln Continental IV, nome in codice SS-100-X. Accompagnato dalla moglie Jacqueline Bouvier, Kennedy venne raggiunto da tre colpi fatali mentre sedeva sul divanetto posteriore dell’auto. La limousine rimase in servizio per buona parte degli anni Sessanta e servì sotto la presidenza Johnson prima di essere ritirata definitivamente nel 1978. L’auto è oggi esposta all'Henry Ford Museum di Dearborn, Michigan.

La limousine presidenziale di John Fitzgerald Kennedy


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