Autore:
Giulio Scrinzi

LA BENZINA COSTA Quando arriva il momento di scegliere il set di pneumatici più adatto alla nostra macchina, uno dei fattori da tenere a mente è sicuramente il consumo di carburante in ordine di marcia, che è strettamente collegato alla resistenza al rotolamento che la gomma incontra una volta a terra. Gli pneumatici di classe A, per esempio, offrono la più bassa resistenza di tutto il mercato, e una differenza del 40% relativa a questa variabile influisce sui consumi per una media del 5-6%. Un esempio? Prendiamo lo pneumatico estivo Nokian Tyres di Classe A: questo consente di risparmiare fino a 0,6 litri per 100 km rispetto a gomme di Classe G, e se la benzina costa in media 1,50 euro al litro si otterrà un risparmio fino a 240 litri e 360 euro oltre i 40mila chilometri.

ATTENZIONE ALLA PRESSIONE Una volta scelto il set di gomme che più fanno al caso nostro, allora è il caso di cominciare a parlare di manutenzione. Uno tra i fattori più importanti che determinano, tra l'altro, la riduzione delle emissioni della nostra macchina è la pressione di gonfiaggio degli pneumatici: se questa è troppo bassa il rotolamento diventerà più pesante e l'auto consumerà di più. Il valore consigliato da utilizzare è di circa 0,2 bar sopra il livello raccomandato dalle case: questo accorgimento, infatti, migliora la capacità di carico e la stabilità della gomma, riducendo allo stesso tempo la generazione di calore.

RISPETTO PER L'AMBIENTE Se invece volete orientarvi su un set di pneumatici ecocompatibili, sappiate che sì, sono più costosi, ma riusciranno a ripagarvi presto in termini di risparmio sui costi del carburante. Nokian Tyres, per esempio, produce le proprie gomme ecologiche con olii a basso impatto aromatico e oli di semi di colza a base di legno, nel pieno rispetto dell'ambiente. Infine, i rifiuti che vengono prodotti, come quelli di gomma non vulcanizzata, sono subito riutilizzati per un secondo processo di produzione.


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