Caro benzina/

Così si consuma meno: garantito


Avatar di Luca Cereda , il 18/06/08

13 anni fa - Risparmiare benzina si può

Risparmiare benzina si può: l'abbiamo verificato e misurato di persona, scientificamente, con gli strumenti adeguati. E con i consigli degli esperti. Eccoli.


TEMPI DURI Gli italiani pagano una goccia di benzina quanto una di Chanel n°5 e, per risparmiare anche solo una manciata di euro, sonodisposti a sorbirsi una mezz'ora abbondante di coda ai distributori "dove il pieno costa meno". E pensare che proprio nell'abitacolo si può risparmiare di più. Piccoli accorgimenti, qualche dispendiosa abitudine da correggere e alla fine la pancia del maialino in terracotta si riempie di "euri". Sfatando qualche vecchia (e falsa) credenza. Lo sapevate, ad esempio, che spegnendo il motore al semaforo rosso - e riaccendendolo per ripartire - il risparmio è notevole?

RIEDUCAZIONE Ebbene sì. Purché la sosta a motore spento duri una manciata di secondi. E' solo uno degli eco-trucchi con i quali, oltre a ridurre i consumi, si limitano le emissioni inquinanti. Abbiamo avuto modo di sperimentarli sulla pista di Vairano, in occasione della presentazione del progetto Euromobility, che intende - attraverso dei corsi - promuovere un cambiamento delle tecniche di guida verso stili più economici ed ecologici. Così, con tanto di strumentazione on board per il rilevamento dei dati, abbiamo verificato l'efficacia di alcuni consigli.

BELLA SCOPERTA apprendere che si risparmia spegnendo il motore nelle soste ai semafori. Vanno fatti dei distinguo, però. Perché la mossa sia effettivamente vantaggiosa, tra lo spegnimento e la riaccensione devono passare cinque o sei secondi. Un giro di pista senza mai spegnere il motore nei punti di sosta prefissati, toccando una velocità massima di 80 km/h, ripetuto poi spegnendo il motore nei punti che simulavano i semafori, ha portato a uno scarto del 30%, tanto nei consumi quanto nelle emissioni. Non poco in periodi di caro petrolio come l'attuale.

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GIOCO D'ANTICIPO Quando si tratta di fermarsi ad un rosso, però, gioca un ruolo determinante anche la prontezza nell'anticipare la frenata, dosata lungo lo spazio d'arresto - da mantenere il più ampio possibile - per non essere costretti affondare il piede sul freno all'ultimo momento. Attenzione, questa operazione va fatta senza mettere il cambio in folle, ma scalando la marcia e sfruttando il freno motore.

MEGLIO UNA QUINTA DI UNA TERZA Altro metodo di risparmio efficace verificato con il rilevatore è quello di utilizzare sempre la marce alte. Anche a velocità di crociera non troppo alte (ad esempio 70 km/h costanti), si scopre che potendo mantenere la quinta al posto della terza, il consumo si riduce del 22,5% circa. In accelerazione, poi, il risparmio quasi raddoppia in percentuale. Portando per esempio la lancetta del contachilometri dai 50 agli 80 in quinta marcia anziché in terza, si salva circa il 42% di carburante!

ALTRI FATTORI Certamente, mantenere le marce alte è una delle raccomandazioni base per abbassare i consumi, e il consiglio in sé può apparire un po' scontato. Stavolta, però, carta canta: c'è la prova di numeri che fanno davvero impressione. Dati che vanno letti comunque con il giusto relativismo, tenuto conto che il test è stato fatto su pista - e non su strada - e che ad ottimizzare i risultati - oltre alla tecnologia di cui è dotata la macchina - è soprattutto la bravura del pilota, la sensibilità del suo piede.

VELOCITA' FURBA A questi piccoli trucchi si aggiungono altri accorgimenti, che vanno dall'utilizzo del motore, che deve girare sempre a regimi molto bassi, a una scelta ad hoc delle gomme. Partire piano, guidando a bassi regimi, permette al motore di far crescere la temperatura in maniera ottimale, risparmiando altro carburante. Allo stesso modo può essere vantaggioso adattare la propria velocità di marcia alle esigenze di viaggio: sarebbe poco furbo farsi una tirata in autostrada al limite dei 130 km/h se - non avendo fretta di arrivare a destinazione - si può procedere a 20 km/h orari in meno ritardando la prossima sosta dal benzinaio.

OLIO E GOMME Poi c'è l'olio, che più è a bassa viscosità e più allunga la vita del motore. Il filtro dell'aria, che quando è ostruito obbliga il motore a bruciare più carburante. Le gomme sgonfie, che causano anch'esse uno spreco di energia (nel dubbio, aumentatela di 0,2 bar, il comfort sarà quasi lo stesso ma i consumi diminuiranno). Scegliete preferibilmente pneumatici stretti e con bassa resistenza al rotolamento: ne gioverà il vostro bilancio di fine anno. Non abusate inoltre del condizionatore , è una delle fonti maggiori di consumo di carburante. Ovvio che quanto descritto richiede una guida più attenta, pensata, sicuramente meno rilassante. Ma alla fine pare proprio che il gioco valga la candela, soprattutto per chi macina un buon numero di chilometri settimanalmente.


Pubblicato da Luca Cereda, 18/06/2008
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