Diversamente dalle console come PlayStation o Xbox, i PC hanno configurazioni diverse, più o meno potenti a seconda di quanta RAM c’è installata, del processore e della scheda video. Da oggi è possibile videogiocare in macchina, come se fosse un PC: basta che l’auto sia una Tesla Model S o Model X, e che abbia sufficiente memoria. Guardando il prezzo di listino, si può tranquillamente affermare che si tratti del computer da gioco più costoso del mondo (fortunatamente, però, fa anche altre cose).

CI SIAMO Lo scorso luglio Elon Musk aveva annunciato su Twitter che Tesla stava compiendo “progressi significativi” per l’integrazione di Steam sulle sue auto, una feature verso cui aveva dimostrato grande interesse già dallo scorso febbraio. Promessa mantenuta: con il nuovo aggiornamento, Tesla Model S e Model X avranno Steam tra le app installate a bordo, nella sezione “Arcade”.

COS’È STEAM Un piccolo passo indietro: Steam è la più importante e diffusa piattaforma di digital delivery, sviluppata dalla software house Valve, che permette di acquistare, scaricare e giocare tantissimi videogame per PC, da Call of Duty a Forza Horizon 5, da God of War a Cyberpunk 2077.
QUALI MODELLI Al momento Steam è disponibile su Model S e Model X MY2022, ossia le più recenti, che montano 16 GB di RAM e dispongono della connettività premium (gratuita per il primo anno su questi modelli, 100 € i successivi). Musk ha dichiarato via Twitter che Steam funziona anche con una tastiera e un mouse wireless collegati all’auto, oltre che con un joypad tradizionale, e che nei prossimi mesi verrà reso disponibile un aggiornamento retroattivo per i modelli 2021.

SOLO CON LA PRESA Non ci sarebbe bisogno di specificarlo, ma Steam - come tutte le funzioni di intrattenimento di bordo, da YouTube a Netflix - sono accessibili solo a vettura spenta, oppure in fase di ricarica.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.





