Autore:
Gilberto Milano
Pubblicato il 03/07/2006 ore 19:30

CAVALLO DI TROIA Troppo simile alla Classe M Mercedes prima generazione, dicevano i detrattori. Sarà stato in parte vero, certo che con un look simile, un motore sì di derivazione Mercedes e un prezzo molto più basso del Suv stellato, la Rexton è riuscita a crearsi un folto seguito di clienti entusiasti e a portare alla ribalta la SsangYong sul mercato italiano. Dopoquattro anni di successi era arrivato però il tempo di darsi una rinfrescatina all'abito e aggiornare i contenuti alle nuove esigenze. Eccola allora la Rexton II, annunciata da qualche tempo ma arrivata con una certa sorpresa da poche ore.

PRIMA VISTA Si tratta delle prime foto ufficiali, tuttavia non sarà un modello che si farà attendere molto: è già pronto il listino e nelle prossime settimane si potrà vedere e provare anche dai concessionari. Come si vede non è quel che si dice un lifting leggero, pur non trattandosi nemmeno di una operazione chirurgica profonda. Diciamo che è un aggiornamento che si nota. Soprattutto nel frontale, la parte in genere che visivamente è più cambiata. Un viso tutto nuovo, che coinvolge anche il volume e l'andamento del cofano.

LIFTING FACCIALE Tutto parte dal nuovo disegno della calandra, che si sviluppa maggiormente in altezza, assume una base orizzontale e lascia un po' di spazio tra il bordo laterale e il profilo dei fari. Una forma che si avvicina ancora di più a quella della vecchia Classe M Mercedes prima edizione, a cui la Rexton II sembra ispirarsi ancora di più della Rexton I. Del resto è noto che la Mercedes abbia investito nel marchio coreano e che tra gli accordi ci sia uno scambio di tecnologie e la produzione in comune di alcuni veicoli. Cambiano anche i fari, che dalle immagini sembrano ridurre la superficie vetrata adottando una forma ad arco regolare, con la base piatta a filo della calandra. E cambia completamente anche il paraurti anteriore, che sostituisce i due faretti a mandorla con due fendinebbia circolari.

STESSI FIANCHI Niente di nuovo invece sulla fiancata, che abbandona gli eccessi di cromature sui passaruota allargati e sulle portiere per una soluzione più elegante, senza luccichii inutili, che cambia solo nei cerchi in lega di nuovo disegno. E niente di nuovo nemmeno sul posteriore, tranne nella copertura trasparente che cambia posizione rispetto alla precedente.

STILE COMPACT DISC Più profondi i cambiamenti all'interno, con l'aggiunta di un volante multifunzionale ricco di comandi che nemmeno Schumi, una strumentazione retroilluminata ben leggibile, una plancia scura che trasmette eleganza, grazie anche all'impiego di plastiche di qualità superiore, e unaconsolle centrale molto stilizzata che nulla ha a che vedere con la precedente, dominata da un elemento centrale circolare tipo CD nel quale sono inseriti i comandi audio e del climatizzatore.

BATTE UN CINQUE A spingere la nuova Rexton ci sarà ancora il classico 5 cilindri 270 XDi common rail da 165 cv e 340 Nm di coppia massima tra 1.800 e 3.200 giri, realizzato dalla SsangYong su licenza Mercedes, capace di spingere anche la Rexton II fino a 177 km/h e di farla accelerare da zero a 100 km/h in 13,2 secondi. Della granitica fuoristrada che l'ha preceduto eredita tutto, compreso il telaio a longheroni e traverse, le sospensioni posteriori a ponte rigido e la trazione 4x4, di tipo inseribile per la versione Plus (la base) o permanente a ripartizione variabile TOD per la Premium 2 e la Premium 3.

A OGNUNO LA SUA La nuova gamma si articola infatti su tre versioni, che hanno molto di serie e che sulla Plus offre tre anni di garanzia, ABS, ESP (controllo di stabilità), EBD (ripartitore elettronico della frenata), BAS (assistenza nelle frenate di emergenza), HDC (dispositivo freno motore in discesa), ARP (sistema antiribaltamento), climatizzatore automatico con filtro antipolline, stereo con lettore CD e comandi al volante, cerchi in lega da 16, interno parzialmente rivestito in pelle, e sedile guida regolabile in altezza. Tutto questo a un prezzo chiavi in mano di 33.300 euro.

PIU' SU Se si sale a 36.000 euro si passa alla Premium 2, che guadagna tra l'altro, la trazione integrale con sistema Torque On Demand (TOD), il quadro strumenti con illuminazione Led, sensori di parcheggio posteriori e verniciatura bicolore con fascioni maggiorati. Salendo ulteriormente fino a 40.950 euro si ottengono in più i cerchi in lega da 18", gli airbag laterali, il cruise control, sedili anteriori regolabili elettricamente (quello del pilota con memoria) e il tetto apribile in cristallo a comando elettrico. Per Plus e Premium 2 è di serie il cambio manuale a 5 marce, ma con la possibilità per la Premium 2 di acquistare optional quello automatico a 5 rapporti (T-Tronic Mercedes) con selezione sequenziale e comandi al volante che invece è di serie sulla Premium 3.


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