Autore:
Lorenzo Centenari

ELETTRICA DEL POPOLO Due fenomeni racchiusi in un prodotto solo: elettrificazione e "crossificazione". Renault Zoe prende l'ormone della crescita e diventa City K-ZE, si alza cioè quel tanto che basta per accedere al club (non più così esclusivo) dei crossover. Al Salone di Shanghai 2019, quella che a Parigi 2018 era soltanto un concept si trasforma così in un modello pronto uso, per il momento destinato esclusivamente al pubblico cinese. Già, per il momento: mentre nella Repubblica Popolare le vendite scatteranno entro fine 2019, non è escluso che nell'arco di un paio d'anni (2021) City K-ZE non imbocchi la Via della Seta, e non arrivi anche in Europa.

BASSA TENSIONE Essenzialmente, Renault City K-ZE altro non è che l'edizione in salsa elettrica di Renault Kwind, Suv ultracompatto che già la Losanga vende in Cina e in India, e il cui successo è frutto il larga parte di un listino prezzi assai concorrenziale. City K-ZE nasce a sua volta come auto "low cost", e soprattutto "low range": accreditato di un'autonomia di 240 km (ma calcolati secondo il "generoso" ciclo NEDC), come dice il nome è progettato per la guida urbana, e non quella a lungo raggio. Minimalisti anche gli interni: dal display centrale da 8 pollici è comunque possibile anche accedere al web, oltre a navigazione e comandi vocali. Bagagliaio? 300 litri di capacità. L'avanguardia tecnologica è un'altra cosa, tuttavia proprio alla luce di prezzi sostenibili (sotto i 20.000 euro?) City K-ZE - perché no - avrebbe un senso anche dalle nostre parti.


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