Autore:
Alessandro Perelli

LIFTING DI MEZZA ETÀ Mini prosegue rapidamente nel ringiovanimento della sua gamma e dopo la Clubman, ultima in ordine di tempo, mette mano anche alla Countryman, che vedrà le luci della ribalta (e dei concessionari) nel corso del prossimo anno. L’odierno crossover di casa Mini è il modello più recente del produttore britannico attualmente in listino, ma è stato lanciato per la prima volta nel 2017, quindi il 2020 è perfettamente in linea con il consueto calendario dell’aggiornamento di metà carriera. I prototipi sono stati avvistati in strada e le foto spia mostrano l' anteriore e il posteriore mascherati dalle pellicole che mimetizzano i lineamenti definitivi della carrozzeria.

FARI LED MATRIX Quindi: ci aspettiamo modifiche alla calandra, ai paraurti e ai fari come parte del leggero refitting. Proseguendo nell’analisi, sembra scontata l'introduzione di fari adattivi a matrice di Led, affiancati dai fanali posteriori a Led standard, che portano l'ormai conosciuta firma luminosa della Union Jack. Quasi certamente ci saranno nuove opzioni di personalizzazione per gli interni, che resteranno molto simili al layout originale, e una rinnovata gamma di design dei cerchi in lega leggera. I recenti aggiornamenti della gamma hanno reso più completo anche l'equipaggiamento di serie delle altre Mini, quindi dovrebbe accadere la stessa cosa per la Countryman. Per esempio, la nuova Mini Clubman presenta una inedita opzione di sospensioni sportive, che ne abbassano il corpo vettura di 10 mm per enfatizzare il piacere di guida della compatta sw britannica.

Nuova Mini Countryman 2020: come cambia la coda

GAMMA MOTORI COMPLETA Le scelte del motore per la Countryman seguiranno le soluzioni adottate fin qui per le sorelle già in listino, quindi dovrebbero includere il conosciuto tre cilindri benzina da 1,5 litri per 136 CV di potenza della Cooper, un quattro cilindri da 190 CV per la Cooper S e il nuovo 2,0 litri da ben 306 CV del modello più sportivo John Cooper Works.

ANCHE MILD-HYBRID? Sarà inoltre conservato il diesel da 150 CV della versione Cooper D, anche se non è ancora chiaro se Mini dovrà utilizzare la tecnologia mild-hybrid per ridurre i valori medi di CO2 della sua gamma in tempo per le modifiche alla regolamentazione delle emissioni del 2021. Non ci resta che restare in attesa di novità, che potrebbero arrivare nei primi mesi del prossimo anno o, al più tardi, per il Salone di Ginevra a marzo 2020.


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