Pubblicato il 07/02/2020 ore 16:19

BECCATA! Autostrada A4 in direzione di Torino, 9 del mattino. Una sagoma sospetta si fa sempre più vicina, una sagoma che è un vero e proprio dejavù. È proprio lei, è la futura Maserati con motore posteriore, nome in codice MMXX. La sigla è provvisoria, a maggio 2020 (il mese individuato per l'esordio) ne conosceremo il nome di battesimo, ma anche tutte le specifiche riguardo a stile, propulsione, prestazioni. Perché per ora le info scarseggiano. Avvistare un esemplare di pre-serie mentre macina chilometri per il rodaggio è in ogni caso un punto di partenza interessante.

Nuova Maserati V6, il posteriore

INDIETRO TUTTA Il total camouflage non ci consente di lanciarci in un giudizio sul design, le forme sono tuttavia riconoscibili e combaciano alla perfezione col muletto che venne avvistato lo scorso dicembre in via Ciro Menotti a Modena, cioè a due passi dalla fabbrica dove verrà assemblata. Inconfondibile la silhouette da Gran turismo a motore centrale: cofano breve, cellula abitacolo avanzata, grandi prese d'aria ai lati, proprio lì davanti alle ruotone posteriori. In coda, quattro fari tondi fanno da pendant ai quattro scarichi che sbucano sotto il targhino: se avevamo dubbi, ora non più, non è la Maserati elettrica di cui si parla.

Nuova Gran turismo Maserati, la fiancata

REBUS V6 Tra il cockpit ed il retrotreno il Tridente incastra invece un propulsore a quanto pare tutto nuovo e soprattutto - sembra - made in Maserati. In realtà l'ipotesi più accreditata è quella del V6 biturbo da 2,9 litri costruito da Ferrari per Alfa Romeo (vedi Giulia e Stelvio Quadrifoglio), ma per la circostanza ulteriormente irrobustito nei laboratori Maserati, fino a equipaggiarlo di un livello di potenza prossimo ai 600 cv. Il telaio, un altro mistero: origine Alfa Romeo 4C? Le somiglianze esistono, e anche in chiave produttiva l'idea regge. Mamma che frenesia!


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