NUOVA JAZZ ARRIVA NEL 2020 L'attesa è terminata, Honda ha tolto i veli alla nuova Jazz, che vedremo sulle nostre strade nel 2020. Lo ha fatto in contemporanea con la sua presentazione al Salone di Tokio e in occasione di Honda Electric Vision 2019, l'evento che ha svelato i piani produttivi e sull'elettrificazione fino al 2022. Una "visione" sul futuro (a breve termine) che coinvolge la produzione della Casa giapponese, se è vero che entro quella data saranno presentati 6 nuovi modelli elettrificati. Ma torniamo all'attualità, poiché la nuova Jazz è stata scelta come testimonial di questo evento mondiale e ora posso vederla e... toccarla con mano, in attesa di provarla su strada. Innanzitutto, la nuova Jazz ha mantenuto le sembianze di una piccola monovolume (ma arriverà anche la Crosstar, una versione in stile crossover un po' più alta e con mancorrenti sul tetto), gli spigoli della vecchia generazione sono stati smussati, la zona anteriore è definita da proiettori di nuovo disegno, più grandi e con la firma luminosa a LED e il rinnovato fascione paraurti integra anche i fendinebbia. Il cofano resta corto e ben raccordato all’inclinazione del parabrezza e il primo montante è molto sottile per una migliore visibilità. Rimane la linea di cintura piuttosto alta, ma la finestratura è ampia e la cabina è molto luminosa.

Nuova Honda Jazz 2020: una vista della coda

CAMBIA MOLTO ANCHE DIETRO Passiamo alla coda, che trova anche qui nuovi elementi stilistici, per esempio i fari, adesso a sviluppo orizzontale e a tecnologia LED, o il taglio di lunotto e portellone, che sono differenti rispetto a prima. In sostanza, la nuova Jazz reinterpreta in chiave moderna la forma del vecchio modello, ma lo fa per mantenere tanto spazio a bordo dedicato a passeggeri e bagagli. Guardandola da vicino, trovo che la nuova Jazz sia rimasta una delle segmento B più pratiche e funzionali che ricordo, oggi anche più bella e moderna. Il baule è piuttosto ampio e lineare nel profilo e l'impressione è che si possano stivare da qualche valigia, alla spesa, agli zaini di scuola dei figli, sfruttando la modulabilità dello schienale posteriore Magic Seat (come lo chiamano in Honda), abbattibile in un attimo nella soluzione 60:40

ABITACOLO TUTTO NUOVO La plancia è caratterizzata dal grande schermo orizzontale al suo centro, dal quale si potranno gestire i sistemi di bordo. Non manca la connessione wireless che permette di connessione tramit i protocolli Android Auto e Apple CarPlay. Non sono, però, stati eliminati del tutto i comandi fisici, per esempio, quelli della climatizzazione sono rimasti così. Il cruscotto è di tipo digitale, con il display ricco di informazioni e abbastanza grande da non distrarre durante la lettura. Mi sembra buona la disponibilità di spazio sia davanti sia dietro, come l’accessibilità. Dietro si sta comodi in due, ma anche per il terzo c’è abbastanza spazio per brevi spostamenti in città o appena fuori dalla cerchia urbana. In abitacolo, le finiture mostrano un livello superiore. Sono belli e robusti i rivestimenti dei sedili anche se le plastiche sui pannelli porta e nella zona alta della plancia restano rigide come in passato. Poco male, nel complesso la percezione è molto buona.

Nuova Honda Jazz 2020: l'abitacolo

SOLO MOTORI IBRIDI Lato motori, come accennato, in Europa solo unità ibride. Honda ha scelto di abbandonare gradualmente le motorizzazioni tradizionali a favore di sistemi elettrificati in parte o del tutto. E la Jazz non fa eccezione. Addio a benzina e, soprattutto diesel a favore della tecnologia ibrida, che per la compatta di casa Honda prende il nome di e:HEV, tecnologia che deriva dal sistema intelligent Multi-Mode Drive (i-MMD), che già equipaggia la CR-V Hybrid con motore endotermico, motore elettrico e generatore. A bordo della Jazz non abbiamo però, il motore a combustione da 2 litri di cilindrata, ma un più piccolo quattro cilindri di 1,5 litri di cilindrata. Il cambio sarà a rapporto singolo come sulla CR-V Hybrid che Motorbox ha recentemente provato su strada. Per potenza, coppia, prestazioni dinamiche e soprattutto consumi e prezzi, dobbiamo aspettare ancora un po': ne sapremo di più in occasione del prossimo Salone di Ginevra a marzo 2020...

 

   


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