IL PUMA PERDE IL PELO... "Millennials" a parte, chi non ricorda quel coupé che Ford produsse espressamente per l'Europa a cavallo degli anni Duemila, e al quale a Colonia imposero il nome Puma. Il felino assaporò anche il successo, ma ebbe vita breve: nel 2002 venne soppresso. A distanza di oltre tre lustri, il Puma torna e lo fa per popolare questo mondo assai più a lungo. Passate di moda le coupé sportive, eccolo in formato Suv compatto. Produzione nel sito Ford rumeno di Craiova, entro fine 2019 "Ford Puma - Il ritorno" sarà in concessionaria.

IBRIDAZIONE DELLA SPECIE Dell'ultimo prodotto annunciato dall'Ovale, abbiamo a disposizione al momento solo un fotogramma. Sappiamo che nuova Ford Puma è un crossover che in termini di dimensioni si colloca a metà strada tra Ecosport e Kuga di nuova generazione. Che inoltre ha un bagagliaio di capacità al top del segmento (465 litri). Infine, che godrà dei progressi Ford nel campo dell'elettrificazione, scegliendo come inizio la tecnologia mild hybrid: sotto il cofano pomperà energia il 3 cilindri 1.0 Ecoboost turbo benzina, mentre il classico alternatore-starter con batteria agli ioni-litio da 48 Volt recupererà energia in frenata e decelerazione, per restituirla sotto forma di coppia motrice al momento di premere sul gas. In totale, la potenza di sistema sale così a 155 cv: niente male, per un motore da mille centimetri cubi. 

A NOI DUE, NISSAN JUKE A prima vista, Ford Puma ha tutte le carte in regola per colpire il pubblico anche grazie al proprio aspetto. Atletico e ben proporzionato, pur conservando misure da compact crossover: dopotutto, il pianale è il medesimo di Fiesta. Entro fine anno, mostri sacri come Nissan Juke, Renault Captur e Peugeot 2008 avranno un avversario in più. Un gattone dal graffio facile, pronto a vendicare il suo defunto antenato.


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