Pubblicato il 11/11/20

NUMERI IMPRESSIONANTI Solo lo scorso anno, in Italia, ci sono stati 520 morti e 62.636 feriti per incidenti stradali nella fascia d’età 5-26 anni. Tra i conducenti, 343 morti e 35.963 feriti; tra i passeggeri e i pedoni, rispettivamente, 148; 22.179 e 29; 4.494. Dati davvero allarmanti, come sempre, e che confermano una volta di più come i giovani siano la categoria più coinvolta, a livello nazionale e mondiale, negli incidenti stradali.

This is My Street, i giovani i più coinvolti negli incidenti stradali

COLLABORAZIONE ACI-FIA La nuova campagna per la sicurezza stradale promossa da ACI è realizzata in collaborazione con la FIA (Federazione Internazionale de l’Automobile), e segue le linee guida della terza conferenza mondiale sulla sicurezza stradale, L’obiettivo primario è incrementare la cultura della sicurezza, soprattutto nei più giovani. Occorre, sottolinea ACI, “creare i presupposti per far sì che i futuri utenti della strada siano in grado di adottare comportamenti più sicuri e consapevoli per la tutela della propria salute e di quella altrui”.

Uno dei cartelli della campagna This is My Street

QUATTRO PUNTI Anche in virtù della sempre maggior diffusione di veicoli per la mobilità dolce, la campagna si prefigge quattro obiettivi principali:

  • Diffondere la conoscenza delle principali norme del Codice della strada tra pedoni, ciclisti, passeggeri di moto, scooter e auto
  • Aumentare la conoscenza dei fattori di rischio degli incidenti stradali: l’importanza del fattore umano e la pericolosità del traffico cittadino
  • Migliorare la consapevolezza del fatto che il rispetto delle norme contribuisce, in modo determinante, a proteggere la propria e le altrui vite/salute
  • Illustrare l’importanza e il corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza (casco, cinture, ecc.)

Uno dei cartelli della campagna This is My Street

I CARTELLI Come già avvenuto in molte parti del mondo, i giovani che prendono parte a questa iniziativa esporranno cartelli nei quali sono riportate alcune frasi sulla sicurezza stradale: “Rispettiamo gli attraversamenti pedonali”; “Questa è la nostra strada rispettiamola”; ''Aiutaci a mantenere la Strada Sicura''; ''Non più vittime sulla strada''.

LE DICHIARAZIONISiamo preoccupati per i giovani e le categorie vulnerabili”, ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’Automobile Club d’Italia. “Questi cartelli ci ricordano che la strada è di tutti. Ciascuno di noi si deve muovere nel rispetto delle regole e con grande attenzione verso gli altri”.


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