Per molti, da diversi anni il mese di novembre è associato al Movember, ente benefico che si occupa di sostenere la ricerca per i problemi più gravi di salute maschile: problemi psichici, suicidio, tumore alla prostata e ai testicoli. Dallo scorso anno ai “Mo Bros” coinvolti in tutto il mondo si è unita anche Lamborghini.

I BAFFI DELLE LAMBORGHINI Durante il mese di novembre i concessionari della casa di Sant’Agata Bolognese coinvolgeranno i propri clienti in vere e proprie “bull run” (letteralmente, corse di tori), che vedono migliaia di Lamborghini sfrecciare per le strade di tutto il mondo con i cofani decorati con sticker a forma di baffi, il simbolo del movimento. Parallelamente a questa iniziativa, la casa del Toro metterà all’asta diversi oggetti, da modellini a litografie, passando per esperienze in pista e abbigliamento. Tutti i proventi verranno ovviamente devoluti al Movember. In alternativa, Lamborghini ha aperto una pagina sul sito ufficiale di movember.com. Nel 2021 sono stati ben novantadue i concessionari Lamborghini che hanno aderito all’iniziativa, coinvolgendo la bellezza di 1.226 auto, e raccogliendo 233mila dollari, tutti devoluti al Movember.

LA STORIA DEL MOVEMBER Crasi tra “moustache” (baffo) e “november” (novembre), questo movimento è nato quasi per scherzo nel 2003, quando due ragazzi australiani, Travis Garone e Luke Slattery, hanno deciso di sfidare i propri amici a farsi crescere i baffi per un mese, inaugurando il “no shave november” (novembre senza radersi). I due hanno deciso di associare questa sfida a un nastro blu per portare l’attenzione sul tumore alla prostata, analogamente a quello rosa usato dalle donne per promuovere le campagne di prevenzione per il tumore al seno. Negli anni il movimento è cresciuto, uscendo dai confini dell’Australia e diventando movimento globale (la parola “move” è anche nel nome), raccogliendo decine di milioni di dollari che hanno finanziato centinaia di ricerche legate alla salute maschile. Per maggiori informazioni, e per aderire, movember.com.

PER DONARE È naturalmente possibile effettuare una donazione direttamente alla fondazione, oppure una pagina di supporto al movember dove coinvolgere amici e colleghi nell’iniziativa. Tutte le donazioni sono detraibili dalle tasse.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.











