ELETTRICA PER DUE Nomen, omen. Micro Mobility lancia Microlino 2.0, vetturetta che - come si intuisce - è una mini auto elettrica a 2 posti. I primi test della piccola EV hanno avuto esito positivo e la produzione - assicura l'azienda svizzera, attiva prevalentemente nel settore dei kickscooter - prenderà il via nel 2021. Farà concorrenza a Smart EQ ForTwo? Ardua impresa, ma ci proverà.
AUTO MOTO MIX Nelle intenzioni di Micro Mobility, la Microlino 2.0 rappresenta l'anello di congiunzione tra auto e moto, con spazio per 2 adulti e... 3 casse di birra. Per la mini biposto elettrica elvetica, che ricorda molta nelle forme la Iso Isetta, ingresso frontale, autonomia di 200 km e velocità massima di 90 km/h, mentre il peso è contenuto in 513 kg.
L'INTRICATA VICENDA Una storia travagliata, ma con un lieto fine. Nel 2015 Micro Mobility affida infatti la produzione della prima serie del Microlino a una azienda italiana ma, durante lo sviluppo, un'altra azienda, Artega, acquista il brand. Nel 2019 esce, a opera proprio di Artega, Karolino, una microcar... sospettabilmente simile al veicolo progettato da Micro Mobility. Serve un tribunale per decretare che i disegni siano troppo simili, con la produzione del sosia Karolino che viene quindi fermata.
SI PARTE! Dopo tanta fatica il Microlino 2.0 è quindi pronto per vedere la luce, supportato da... amicizie importanti. Hans-Peter Kleebinder, CMO di Audi Germany ed ex capo di Mini Germany, infatti, è entrato a far parte del suo comitato consultivo. È stato il primo collaudatore dell'azienda e aiuterà Micro Mobility a lanciare il Microlino, il cui prezzo è previsto in circa 12.000 euro.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…






