McLaren Speedtail: prezzo, prestazioni, accelerazione della F1 del 2019
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McLaren Speedtail: ecco l'erede della F1 da 400 km/h


Avatar di Marco Congiu , il 26/10/18

3 anni fa - 5 metri di carbonio, 3 posti, 403 km/h a 2.4 mln di euro: ecco la Speedtail

Oltre 1.000 CV, powertrain ibrido, 5 metri di carbonio con alettoni mobili, 3 posti con guida al centro e 403 km/h di velocità

UN SOGNO La McLaren Speedtail è l'erede spirituale della F1, forse la prima vera hypercar nel senso stretto del termine, capace di avvicinare nella prima metà degli anni '90 il muro del 400 km/h. Dopo una lunga serie di teaser, da Woking hanno finalmente tolto i veli alla loro punta di diamante: le forme a lacrima sono filanti e disegnate dal vento, con un powertrain capace di sprigionare 1.050 CV e un abuso di carbonio per scocca e carrozzeria. Il prezzo di questa meraviglia ingegneristica? Quasi due milioni e mezzo di euro l'una, per 106 esemplari che verranno assemblati con cura artigianale.

FIGLIA DEL VENTO Guardatela. Seriamente, guardatela: ogni centimetro della carrozzeria della McLaren Speedtail risponde a una precisa esigenza aerodinamica. La lunghezza è di 5,17 metri, 50 cm in più rispetto alla P1, anche se è più stretta della prima hypercar elettrica di Woking. La carrozzeria è interamente in fibra di carbonio e materiali compositi, riducendo al minimo le fessure per gli accoppiamenti delle parti. Molti particolari lasciano davvero senza fiato, come gli specchietti retrovisori retrattili o l'ala posteriore dotata di un doppio flap azionabile singolarmente a seconda della situazione e del carico aerodinamico necessario in quel frangente. Le ruote anteriore presentano dei copricerchi necessari a ridurre al minimo gli attriti generati dall'aria, come sulle Formula 1 della seconda metà degli anni 2000. La Speedtail strizza l'occhio alla F1 con il badge frontale in oro 18 carati, chiaro rimando alla copertura del motore della supercar degli anni '90.

McLaren Speedtail: gli interni McLaren Speedtail: gli interni

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TORRE DI CONTROLLO Un chiarissimo rimando alla F1 presentata nel 1992 a MonteCarlo è nella configurazione degli interni: adatti per ospitare tre occupanti, i comandi sono delegati al passeggero centrale, con una plancia pulita arricchita dalla strumentazione digitale e da due display touch orientati verso il guidatore. Chicca non da poco è la coppia di monitor sui quali sono proiettate le immagini degli specchietti retrovisori. Ovviamente, i sedili sono di impronta racing: guscio unico in carbonio con sponde per spalle e zona lombare. Mancano le cinture a quattro punti, ma sicuramente i ragazzi della McLaren Special Operation hanno già qualcosa in cantiere dove installare cinture racing e togliere i due sedili supplementari...

MEGLIO DELLA SENNA Il powertrain della McLaren Speedtail è accreditato della potenza monstre di 1.050 CV. Ci siamo quasi assuefatti a leggere numeri simili: per apprezzarli davvero bisogna tornare indietro con la memoria alla McLaren F1 del 1992, spinta da V12 BMW da 6.0 litri per 680 CV per rendersi conto dell'evoluzione che ha avuto la categoria delle hypercar in meno di trent'anni. Il motore termico è un'evoluzione del V8 che equipaggia la McLaren Senna e, abbinato ad un motore elettrico, è capace di spingere l'auto da 0 a 300 km/h in 12,8”, quasi 3 secondi meno della McLaren P1. Utilizzando una modalità speciale, ribattezzata Velocity, la Speedtail ingloba le telecamere laterali riducendo ulteriormente la resistenza aerodinamica toccando i 403 km/h di velocità massima.

McLaren Speedtail: le forme sono figlie della velocità McLaren Speedtail: le forme sono figlie della velocità

POCHI ELETTI Sono appena 106 le McLaren Speedtail che verranno vendute da inizio 2020. Il numero particolare si richiama ai 106 esemplari della McLaren F1 realizzati in differenti configurazioni, dal 1993 al 1998. Il prezzo è da capogiro: 2,41 milioni di euro. C'è tanta voglia di stupire in McLaren, con gli obiettivi di produzione fissati a 6.000 unità/anno entro il 2025. Il tutto rigorosamente fatto a mano e Made in Woking.


Pubblicato da Marco Congiu, 26/10/2018
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