Pubblicato il 13/05/20

A SIR MOSS Un prototipo della Maserati MC20 renderà omaggio a Sir Stirling Moss, l'asso automobilistico britannico deceduto il 12 aprile scorso all'età di 90 anni. Il design della nuova MC20 è ispirato alla Maserati Eldorado, la monoposto guidata da Moss al suo debutto a Monza, nel 1958, in occasione del ''Trofeo dei due Mondi''.

LA MC20 L'ultima volta che l'avevamo vista non era così. Purtroppo, oltre alla camuffatura, il frontale è stato sapientemente celato e si vedono solo il profilo laterale e quello posteriore dell'auto. Dietro la Maserati MC20 che vediamo qui è molto diversa dal prototipo: la precedente versione infatti aveva i fari tondi, mentre questa ha dei profili ottici molto allungati e un muso rastremato più in linea con la recente tradizione del marchio, plasmata attorno alla concept Birdcage.

COMANDA IL MOTORE Rimangono, invece, le due grosse prese d'aria dietro l'abitacolo: una caratteristica in linea con il posizionamento posteriore centrale del motore. Nessuna novità sul piano tecnico, Maserati conferma soltanto che sarà un motore nuovo, progettato e realizzato al 100% internamente. Probabilmente un 3.6 litri da oltre 600 CV, che vedrà anche una versione ibrida ed elettrica.

Maserati MC20: il primo piano sul posteriore del prototipo

IL 13 MAGGIO La data non è casuale. Maserati ha scelto la data del 13 maggio per ricordare il grande pilota britannico e celebrare la sua vittoria nel Gran Premio di Monaco di F1 del 1956, avvenuta appunto il 13 maggio, al volante della Maserati 250F. Una vittoria incredibile, con Moss che ha guidato la gara dal primo all'ultimo dei 100 giri sul circuito di Monaco. Una giornata ancor più mitica per la Casa del Tridente grazie al terzo posto di un'altra Maserati 250F, quella guidata dal pilota francese Jean Behra.

IL RE SENZA CORONA Moss, che ha registrato 16 vittorie in 66 gare disputate in Formula 1, è uno dei piloti di maggior successo che non abbia mai vinto il titolo mondiale. Eppure Sir Stirling ci è andato vicino in più di un'occasione: ha finito al secondo posto in quattro occasioni e al terzo in tre campionati. Per questo motivo era conosciuto come il ''re senza corona''. Nella stagione 1956, e in alcune gare del 1957, Moss guidò una Maserati 250F (la sua preferita, come spesso ricordava) e fu battuto da Juan Manuel Fangio, che ha conquistato il titolo del 1957 al volante di un'altra 250F, confermando affidabilità e velocità della vettura modenese.

Maserati: generazioni a confronto

IL FUTURO E IL PRESENTE Attraverso questo prototipo MC20 con la ''firma'' di Stirling Moss, Maserati desidera commemorare uno dei più grandi nomi negli annali degli sport motoristici mondiali, che ha scritto alcune delle pagine più belle della sua storia di corse. L'elenco delle vetture Maserati guidate dal pilota britannico comprende anche la Tipo 60 Birdcage, Tipo 61 e 300 S. La scelta di un prototipo della Maserati MC20 da dedicare a Sir Stirling non è una coincidenza: attraverso questo modello il Marchio mira a sottolineare la sua vocazione sportiva e la voglia di tornare a un ruolo di primo piano nelle corse. L'ultimo campionato mondiale infatti risale al 2010, con la MC12. Speriamo quindi che da lassù Sir Moss faccia il tifo per la MC20.


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