MOSCA BIANCA Prestazioni e look da supercar (non ha un che di Bugatti Chiron?), autonomia che neanche la migliore delle auto diesel. ma anziché funzionare a gasolio, la Hyperion XP-1 è a propulsione elettrica. Batterie al litio? Nossignori, idrogeno. Sotto, il video teaser del prototipo.
DA GUINESS Non solo prestazioni incredibili - vale a dire 0-100 km/h in meno di 2,2 secondi e velocità massima di 350 km/h - ma anche un'autonomia incredibile, oltre 1.500 km, e un tempo di ricarica incredibilmente veloce: la Hyperion XP-1 fa il pieno di energia in meno di cinque minuti, grazie alla tecnologia di stoccaggio dell'idrogeno. L'energia elettrica viene infatti immagazzinata nei sistemi a celle combustibile invece che nei classici accumulatori al litio: tutto ciò si traduce in un minor peso - circa 1.030 kg - e un tempo di rigenerazione assai più breve.

COME È FATTA La cella combustibile a idrogeno dell'XP-1 invia energia elettrica a tutte e quattro le ruote tramite potenti motori, coadiuvata da una trasmissione a tre velocità. E poiché il sistema di stoccaggio dell'idrogeno non viene influenzato da temperature estreme, Hyperion garantisce che la XP-1 ''fornirà in modo affidabile le massime prestazioni a lungo''. Sotto la carrozzeria della XP-1 c'è un telaio monoscocca in carbonio-titanio, mentre gli elementi aerodinamici attivi situati al posteriore hanno una duplice funzione: non solo migliorano la tenuta nelle curve ad alta velocità, ma fungono anche da pannelli solari che possono cambiare posizione per orientarsi verso il sole.

TECNOLOGIA SUPER Per sviluppare l'XP-1, l'americana Hyperion ha arruolato alcune delle principali società di ingegneria aeronautica del mondo e agenzie spaziali, inclusa la NASA. Sebbene l'XP-1 sia ancora un prototipo, Hyperion prevede di mettere in produzione la sua supercar alimentata a idrogeno nel 2022. Ne saranno costruiti solo 300 esemplari ma non è noto ancora a che prezzo saranno commercializzati. Escludiamo in ogni caso rientrino nella fascia delle auto da ecobonus.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





