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Gemballa MIG - U1


Avatar Redazionale , il 16/02/10

11 anni fa - Taroccare una Ferrari Enzo è un'eresia? Probabilmente sì ma non in Germania dove lo specialista del tuning Porsche prova a reinterpretare a modo suo la Rossa che celebra il 55° anniversario di Maranello. Riuscirà a trovare seguaci?

Taroccare una Ferrari Enzo è un'eresia? Probabilmente sì ma non in Germania dove lo specialista del tuning Porsche prova a reinterpretare a modo suo la Rossa che celebra il 55° anniversario di Maranello. Riuscirà a trovare seguaci?

IL PROFUMO DELLA VITA Quante possibilità ci sono che qualcuno tra i 399 possessori di Ferrari Enzo si stanchi della sua preziosissima macchina, al punto da decidere di stravolgerne il look e di dare un'ulteriore spremuta al motore per tirare fuori un'altra quarantina di cavalli? A mio modestissimo avviso pochine ma Uwe Gemballa è di ben altro avviso. Dopo aver trascorso gli ultimi 27 anni a taroccare Porsche, il tecnico tedesco ha deciso di provare a cimentarsi con questa che è tra le più potenti e ambite rosse di Maranello, elaborandola sotto ogni punto di vista. E con il suo progetto conta di fare molti proseliti, al punto da affermare categoricamente che non soddisferà più di 25 richieste. Si vede proprio che l'ottimismo non gli difetta…

LA BANDA DEL BUCO Nella metamorfosi da Ferrari Enzo a Gemballa MIG – U1, la carrozzeria si allarga di 8 cm anteriormente, di 10 cm posteriormente e vede spuntare appendici aerodinamiche molto vistose. Nel frontale le prese d'aria si fanno più voraci e ai lati del cofano nasuto spuntano baffi di carbonio che promettono un aumento del carico verticale di 35 kg. I parafanghi sono forati come il gruviera e hanno feritoie a branchia di squalo per placare i bollenti spiriti dei freni. Le fiancate sono a loro volta frastagliate mentre uno snorkel, sempre di carbonio, fa da ciliegina sulla torta, svettando sull'abitacolo.

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ALI PER VOLARE La vista forse più suggestiva è però quella posteriore, in cui tiene banco l'enorme ala posteriore, a sua volta capace di incrementare il carico verticale di 85 kg. Il profilo aerodinamico della MIG – U1 cambia a seconda della velocità, con un flap che varia la sua incidenza a cavallo dei 120 km/h. Anche l'altezza da terra può aumentare o diminuire se si opta per le sospensioni con regolazione elettro-pneumatica HLS, che permettono alla Gemballa di sollevare la scocca di 45 mm per superare eventuali ostacoli. Il tutto con la semplice pressione di un pulsante, tramite il quale si può tornare all'altezza normale senza aspettare che la centralina faccia lo stesso superati gli 80 km/h.

A PIENI POLMONI Sul fronte meccanico gli ingegneri con base a Leonberg hanno lavorato cercando di far respirare meglio il V12 da sei litri di Maranello senza fare interventi troppo invasivi. La novità principale è quindi rappresentata da un impianto di scarico più aperto e la centralina è rimappata di conseguenza per accordare al meglio iniezione e aspirazione in genere. Il risultato è un incremento della potenza che raggiunge così i 700 cv, mentre non è dato sapere quale sia l'incremento delle prestazioni su strada rispetto agli oltre 350 km/h e ai 3,5 secondi necessari per lo 0-100 della Enzo di serie.

GIRA LA RUOTA Numeri a parte, Gemballa & Co promettono qualche progresso anche sul fronte della guidabilità, grazie all'adozione di ruote forgiate in lega d'alluminio GTR Racing che complessivamente contribuiscono ad abbassare il peso di 16 kg. Il loro diametro resta invariato: 19" all'anteriore, 20" al posteriore, dove le gomme sono da 335. Due paroline le merita ovviamente infine anche l'abitacolo, che alterna la pelle allo scamosciato, vede spuntare un impianto stereo da 950W e un nuovo sistema d'infotainment multimediale.


Pubblicato da Tommaso Crociera, 16/02/2010
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