A VOLTE RITORNANO L’avevamo data per pensionata, ma a quanto pare dovremo ricrederci. Quella che vedete in queste immagini, coperta da mille camuffature, potrebbe essere l’erede della Ford Mondeo (in Europa) e dell’omologa Fusion negli Stati Uniti.

LE BERLINE NON SONO (ANCORA) MORTE Stando a quanto dichiarato dal responsabile delle Pubbliche Relazioni di Ford negli Stati Uniti, il crossover Evos - che è stato per molto tempo considerato l’erede della Mondeo/Fusion - è destinato solo al mercato cinese (anche se non è da escludere, come successo per molte altre automobili, un futuro sbarco su altri mercati). E Ford non vuole, evidentemente, costringere i suoi clienti a orientare le loro scelte solo su Kuga o Mustang Mach-E.

UN VOLTO NOTO Quella che vediamo in queste immagini sembra a tutti gli effetti una versione berlina dell’Evos, da cui riprende i particolari gruppi ottici con il “baffo” luminoso alle estremità. Il frontale riprende altri elementi del nuovo SUV dell’Ovale Blu, a cominciare dalla prominente griglia anteriore per arrivare ai gruppi ottici annegati nelle prese d’aria laterali.

LINEE FILANTI Per il resto, però, la carrozzeria è quella di una berlina a cinque porte fatta e finita. Filante la linea del tetto arcuato, sportivo ma abbastanza alto da non sacrificare lo spazio sopra la testa dei passeggeri della seconda fila. Il portellone apribile - come sulla Mondeo - termina in un cenno di coda con un piccolo spoiler. Completamente coperti dalle camuffature i gruppi ottici posteriori. La marmitta sotto il paraurti lascia intendere che si tratta di un modello con motore a combustione interna.
ALLA PROSSIMA PUNTATA Il futuro di Ford Mondeo/Fusion, insomma, pare tutt’altro che segnato. Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi mesi, e quali annunci ha in serbo la casa dell’Ovale Blu. Continuate a seguirci su Motorbox.com!
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.






