I continui atti vandalici sulle sue vetture elettriche hanno costretto la società di car sharing a sospendere il servizio
QUANDO È TROPPO È TROPPO Purtroppo, l’inciviltà e la maleducazione sono due elementi che devono far parte del business plan di ogni società di noleggio, specialmente di quelle “free floating”: nei piani di spesa sono sempre previsti costi di sostituzione veicoli, riparazioni e pulizia. A tutto, però, c’è un limite: prima che fallisse, era salito agli onori della cronaca il servizio di bike sharing OFO, le cui biciclette gialle venivano abbandonate ovunque, se non addirittura gettate nei fiumi.
TROPPI VANDALI Dopo il caso di Enjoy a Catania, questa volta tocca a Share'n go, il servizio di car sharing presente da cinque anni a Milano, e che mette a disposizione piccole vetture a due posti di colore giallo, immediatamente distinguibili per le strade del capoluogo lombardo. I continui atti vandalici a cui sono sottoposte le macchine ha portato i vertici della società a sospendere il servizio, almeno per qualche settimana.

RITORNO A PRIMAVERA Nel comunicato pubblicato su Facebook si legge che “Sharengo sospende temporaneamente l’attività di car sharing a Milano per migliorare il servizio e rinnovare la flotta, che continuerà a essere totalmente elettrica”. In particolare, verranno installate delle black box “in grado di tutelare i clienti e la società da questi gravi problemi”. I lavori coinvolgeranno anche le colonnine di ricarica, che saranno soggette a una pesante opera di rifacimento.
CAMPAGNE SOCIAL La decisione arriva dopo la campagna #stopvandalism lanciata qualche giorno fa sui social, accompagnata dalla scioccante immagine di una piccola vettura letteralmente distrutta, e il responsabile seduto sul tetto.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.



