Pubblicato il 21/02/2020 ore 17:58

APPUNTAMENTO AL CINEMA Il 9 aprile 2020 uscirà nelle sale italiane il nuovo film della saga di James Bond 007, intitolato No Time To Die. Non lo attendono soltanto gli appassionati di cinema e di film di azione, ma anche gli appassionati di auto, perché sappiamo che da sempre la saga ispirata ai libri di Ian Fleming è sinonimo di macchine da sogno e inseguimenti mozzafiato.

INSEGUIMENTI INGLESI In questo ultimo capitolo sono due le principali scene di inseguimento su quattro ruote: una corsa fuori strada girata nella campagna scozzese, di cui già abbiamo visto immagini decisamente spettacolari che coinvolgono una Land Rover Defender, e una girata per le strade di Matera. Nella scena girata in Italia sono protagoniste delle moto Triumph impegnate in stunt particolarmente spettacolari, delle Jaguar XE guidate dai cattivi, e la Aston Martin DB5 di Bond. La verità è che le evoluzioni che la DB5 compie nel film non potrebbero mai essere realizzate nella realtà da un'auto così fragile e non poi così potente. Per questo motivo, la casa inglese e la produzione del film hanno dovuto trovare il modo di ovviare a questo problema.

In pista le Aston Martin di 007: No Time To Die

SOLUZIONI PERFETTE (FIN TROPPO) La soluzione è stata realizzare ben otto repliche della DB5, esteticamente indistinguibili dall'originale se non per qualche finitura (in molti casi, i pezzi utilizzati sono quelli di ricambio originali). La carrozzeria è stata realizzata in fibra di carbonio, utilizzando un sistema 3D di scan degli originali così da poterli riprodurre fedelmente. O quasi. In realtà, infatti, queste repliche sono migliori dell'auto da cui prendono origine, più leggere e più simmetriche: spesso negli anni Sessanta uscivano dalla catena di montaggio esemplari non perfettamente regolari. Fa parte del fascino delle auto d'epoca!

MOTORE IGNOTO Aston non vuole dichiarare quale sia il motore sotto il cofano di queste splendide repliche, ed è arrivata a sbottonarsi soltanto sul fatto che si tratta di un sei cilindri aspirato da circa 300CV. Potrebbe trattarsi dell'S54 di BMW che montava la M3 E46, uno dei migliori sei cilindri mai realizzati. Dal momento che si tratta di auto non destinate alla strada o alla vendita, non hanno dovuto sottostare a regole di sicurezza o montare particolari accessori: non ci sono airbag, tappetini, sistemi di navigazione... e gli interni sono elegantemente spogli come quelli delle auto di una volta.

Gli interni della Aston Martin DB5

CELEBRAZIONE ASTON MARTIN Per gli appassionati della blasonata casa inglese, 007 No Time to Die sarà una vera e propria festa: oltre alle repliche delle DB5, compaiono infatti anche una V8 del 1987, la DBS e un prototipo della Valhalla (in arrivo nel 2021). 

DUE CHIACCHIERE CON LO STUNTMAN Il sito americano Car and Driver ha intervistato lo stunt driver che ha preso il posto di Daniel Craig durante le scene alla guida più movimentate. Il suo nome è Mark Higgins, già veterano del World Rally Championship. Ha 48 anni e impersona Bond dietro al volante dal 2008, anno dell'uscita di Quantum of Solace, e No Time to Die è il quarto film di 007 in cui ha lavorato. Nell'intervista ha manifestato grande soddisfazione per il lavoro svolto e per un'esperienza divertente e riuscita: ''Il terreno scozzese non era facile, ma quello di Matera era fuori scala: strade strette e scivolose, dove si rischiava continuamente di scontrarsi con qualcosa di pericoloso. Fortunatamente siamo riusciti a non distruggere nessuna macchina in più di quello che era effettivamente programmato nel copione. Per avere maggiore tenuta di strada abbiamo rovesciato sui ciottoli della Coca Cola: è incredibile come funziona bene, meglio di qualsiasi altra cosa. La scena durerà due o tre minuti, ma siamo stati a Matera per settimane. Ne è valsa la pena''.


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