Prova su strada

Toyota RAV4 2004


Avatar di Mario Cornicchia , il 13/10/03

18 anni fa -

Pur essendo regina e capostipite delle SUV compatte, la RAV si rinnova e si migliora, ma mantiene intatto il suo spirito da 4x4 stradale e anche un po' sportiva

COM’E’ La prima RAV, quella del 1994, era davvero geniale. Nello stile e nella formula, oltre che nelle doti dinamiche: è la vera capostipite delle SUV compatte, dei piccoli fuoristrada da usare tutti i giorni anche in autostrada. La seconda generazione, nata nel 2000, non è originale ed esagerata come la prima serie, ma è moderna e compatta e ora si rinnova in tanti piccoli dettagli per tenere a bada la concorrenza e mantenere la corona di SUV più venduta in Europa. A una lunghezza dalla reginetta (Land Rover Freelander).

POCHI TOCCHI

Il restyling porta pochi tocchi, quasi impercettibili. I fari cambiano con uno stile più pulito e le luci posteriori sono più moderne e personali. Cambia il paraurti anteriore con nuovi fendinebbia rotondi e una nuova calandra. I nuovi cerchi in lega sono più eleganti, gli specchi sono più grandi e le frecce laterali sono bianche. Cambia anche il copriruota di scorta che, sulla RAV, è appesa all’esterno. In pratica, la solita RAV, resa più attuale con pochi tocchi di pulizia.

SERIOSO

L’abitacolo è più elegante, giocato tutto sui toni dell’antracite evitando il giapponesissimo bicolore. Nuova, più pulita e funzionale è la consolle centrale, pronta a integrare lo schermo da 7 pollici del navigatore satellitare Dvd con comandi touch-screen (optional). Discreti inserti in fintalluminio (Silver, come si dice in casa Toyota) impreziosiscono questo piano di lavoro che raccoglie a portata di mano tutti i comandi principali.

FONDO BIANCO

A sottolineare la sua vocazione sportiva, la RAV4 cambia anche gli strumenti con uno stile tridimensionale a tre quadranti tondi con cornici in fintalluminio e fondo degli strumenti chiaro. Sul volante ci sono i comandi della radio ed è disponibile un climatizzatore automatico (di serie sulla Sol).

PIU’ SICURA

Sulla sicurezza la RAV non bada a spese, con una dotazione di airbag completa di serie su tutta la gamma: due frontali a doppio stadio con sensore di posizione, due laterali per il torace di chi siede davanti e due a tendina che coprono tutta la fascia dei vetri. Dei cuscinetti ad assorbimento di energia sono stati montati nella plancia e i sedili hanno una struttura più resistente nello schienale. Anche riguardo la sicurezza attiva, la nuova RAV è più dotata, con VSC (controllo di stabilità) e TRC (controllo di trazione) di serie per tutte.

COMPATTA

Tra le SUV compatte la RAV è la più compatta, con 387 e 426 centimetri di lunghezza massima rispettivamente per la versione a 3 e a 5 porte. Lo spazio all’interno sembra su misura in larghezza (in realtà c’è spazio quanto serve) e più abbondante in lunghezza, con posti comodi anche per chi siede dietro. Il bagagliaio è giusto giusto nella versione a tre porte, adatto alle esigenze di una famiglia quello della cinque porte.

MOTORI

Nulla di nuovo sul fronte motori, se non gli affinamenti del due litri a benzina (farfalla a controllo elettronico, nuovi iniettori, scarico singolo) che consentono l’omologazione Euro IV. Nulla cambia sul fronte prestazioni, con 150 Cv e 192Nm a 4000 giri per 185km/h, 10,6 secondi per lo 0-100 km/h e 11,5 km per ogni litro di benzina verde. Per il motore a benzina, oltre a un cambio manuale a 5 marce, è disponibile anche un automatico a 4 marce a controllo elettronico. Nulla di nuovo, invece, sul fronte gasolio, con il collaudato D-4D Euro III da 116 Cv e 250Nm tra 1.800 e 3.000 giri per 170 km/h, 12,1 secondi per lo 0-100km/h e più di 14 chilometri con un litro di gasolio.

CALIENTA EL SOL

La gamma prevede due carrozzerie, a tre e a 5 porte, e due allestimenti, RAV4 e RAV4 Sol. Per tutte le RAV sono di serie climatizzatore manuale, Abs con Ebd, VSC, TRC, tutti gli airbag, retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente, chiusura centralizzata con telecomando, sedile guida regolabile in altezza, alzacristalli elettrici, radio con Cd, computer di bordo e barre sul tetto. L’allestimento Sol offre in più il climatizzatore automatico e i cerchi in lega con pneumatici maggiorati 235/60 R16 abbinati ai parafanghi allargati dai codolini in tinta con la carrozzeria. Le Sol possono essere ulteriormente impreziosite con il Luxury Pack che, per 2500 Euro, offre interni in pelle, cruise control, specchietto antiabbagliamento e tetto apribile elettrico. Con altri 2500 Euro si ottiene anche il navigatore satellitare Full Map con schermo da 7 pollici.

PREZZI

Per assicurarsi una RAV4 si spendono almeno 24.350 Euro, per la 3 porte a benzina. Per due porte supplementari si spendono 1600 Euro, per il motore a gasolio altri 1500 e stessa cifra vale l’allestimento Sol. Fino ad arrivare ai 28.950 Euro della RAV4 D-4D Sol 5 porte.

COME VA

La nuova consolle e i colori più uniformi e sobri rendono l’abitacolo della nuova RAV più sereno. Il volante si regola soltanto in altezza e i sedili rimangono fedeli, come quasi tutta la produzione giapponese, alla regolazione degli schienali a scatti predefiniti, poco micrometrica nell’adattarsi alle esigenze personali. La posizione di guida è comunque confortevole, anche se il volante è un po’ orizzontale.

TUNING SPORTIVO

Il lavoro di affinamento ha riguardato anche cambio e sospensioni anteriori. Poche modificazioni che hanno esaltato il carattere della RAV che, tra le SUV compatte, è la più sportiva, quella che si fa guidare con il coltello tra i denti da vero samurai. Lo sterzo è preciso, il rollio molto contenuto e guidare con il piede pesante è piuttosto facile. I freni sono potenti e facili da usare anche nella guida sportiva e il cambio manuale non si tira indietro quando si tratta di farsi maneggiare bruscamente.

MOTORI SPORTIVI

Diesel o benzina pari sono nell’assicurare prestazioni in grado di accontentare anche i più frettolosi. Il D-4D spinge bene ai bassi regimi e non serve tirare le marce poiché dopo i 3000 giri la curva di coppia crolla e il motore perde rapidamente spinta. Ma, nell’uso quotidiano, meglio che spinga in basso piuttosto che in alto. Più completo il due litri VVT-i a benzina, molto disponibile e rotondo ai basi regimi ma con una doppia vita sopra i 3.500 giri, quando tira fuori le unghie e spinge bene fino alla zona rossa del contagiri. Entrambi i motori sono silenziosi.

L’ALTRA FACCIA Se da un lato della medaglia c’è la guida sportiva, dall’altro lato, quello del comfort, c’è il prezzo da pagare. L’assetto, innanzitutto, è un po’ rigido ma senza esagerare, quanto basta per non diventare fastidioso nelle lunghe percorrenze. Dove si paga più cara la sportività è nel comfort acustico. Malgrado i tecnici Toyota abbiano lavorato sodo sul tema con nuovi materiali fonoassorbenti e curando l’isolamento dell’abitacolo, la RAV è ancora un po’ rumorosa e ancora non eccelle sotto questo aspetto, soprattutto non filtra bene rumori e vibrazioni trasmesse dalla strada.


Pubblicato da M.A. Corniche, 13/10/2003
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