Prova su strada

Totota Corolla my 2002


Avatar di Mario Cornicchia , il 15/12/01

19 anni fa -

E nove. La Corolla, auto poco conosciuta in Italia, arriva alla nona serie con un prodotto di qualità e di buon prezzo, offerto con quattro varianti di carrozzeria dallo stile Euro-Jap.

COM'E' Dopo il successo di Yaris in Europa e in Giappone (dove è la seconda auto più venduta), i signori di Toyota hanno avuto la bella pensata di affidare lo stile della nuova compatta di famiglia al loro Centro Stile europeo. Il risultato è un design simil-Audi A3 per le versioni a 3/5 porte, simil Ford Focus-VW Golf per la wagon e tutto Toyota per la Verso, la versione monovolume. Un vizio di famiglia quello di ispirarsi a prodotti di successo che per il marchio di lusso di Toyota, Lexus, ha dimostrato saper dare buoni frutti.

TRE/CINQUE PORTE

Un bel frontale importante con la calandra nera ben spalmata tra i due fari da insettone tecnologico, con una nervatura centrale del cofano che contiene uno straripante marchio ellittico che la calandra non sembra contenere. Una soluzione, quella della nervatura, già vista sulle Skoda ma che comunque rende più umane superfici molto hi-tech. La coda ricorda in maniera cromosomica quella della Audi A3, corposa e tonda, personalizzata da belle luci originali e squadrate. Un insieme piacevole che comunica solidità, grazie alle spalle larghe, e qualità.

WAGON

Dopo il muso di famiglia, reso anche più importante con calandra e fari più grandi, il modello di riferimento per la coda della versione SW sembra essere stato quello della Ford Focus, non proprio un modello di originalità. Vista da dietro, la Wagon non ha una identità ben precisa e si fatica a distinguerla dalle concorrenti. Sembra essere un diktat del marketing che considera le wagon medie comprate per utilità e non per sfizio. Forse perché di wagon sfiziose di queste dimensioni non ne esistono ed era difficile trovare un modello a cui ispirarsi... Quantomeno un disegno funzionale con il portellone comodo, con l’apertura bassa bassa e la soglia senza gradini.

VERSO

Dopo Yaris e Avensis si allarga la famiglia delle monovolume Toyota. Un'auto furba, non troppo furgonata nell'altezza come Scénic e Multipla, ma comunque spaziosa e pratica. Frontale di famiglia, coda originale e forma ondivaga della linea dei finestrini, con tetto bombato come una pagnotta la distinguono dalle concorrenti. È sicuramente la più riuscita stilisticamente tra le Verso.

ABITACOLO TEDESCO

Semplice, lineare e pratico è il disegno della plancia, dall'impostazione comune a tutte le versioni. Piatta e massiccia come un cassettone della nonna, la plancia è spezzata da due palpebre. Una raccoglie i classici strumenti circolari, illuminati con la tecnologia Opticron, la stessa utilizzata da Lexus, di bell'effetto scenico e di ottima visibilità. L'altra, centrale, copre il blocco dell'impianto stereo o lo schermo del navigatore satellitare, se richiesto. Navigatore di gran qualità, con schermo touch-screen, ma con dvd europeo poco dettagliato.

PRATICONA

Al centro, una bella consolle pulita e semplice, con i comandi della climatizzazione e un comodo cassettino dove riporre piccoli oggetti (telefonino, portafogli, telepass, telecomando...) al riparo da sguardi indiscreti. Per gli oggetti d'uso, il tunnel centrale offre comunque buchi e buchetti per bibite e altro.

SEDILI FACILI

Pratico e comodo anche il sistema di ribaltamento dei sedili posteriori, sempre facili da ripiegare e con la possibilità di reclinare lo schienale su più posizioni per viaggi semi-sdraiati. La Verso offre la possibilità di smontare facilmente e anche quella di far scorrere longitudinalmente i sedili posteriori per lasciare più spazio ai bagagli o alle gambe, spazio peraltro adeguato anche agli alti di statura per tutte le versioni. Disponibili i sedili per bambini integrati nei sedili posteriori.

QUALITA'

Pronta per la prova portiera, per cui i tecnici Toyota hanno tarato il suono di chiusura in modo da accontentare anche l'orecchio esigente, la Corolla offre anche piacevoli sensazioni visive e tattili, con montaggi accurati e con bei materiali per plancia e pannelli delle portiere e tessuti dall'aspetto robusto ed elegante. Qualità su cui Toyota è pronta a mettere la mano sul fuoco per 5 anni o 160.000 chilometri, tanto dura la garanzia.

I MOTORI

I cuori disponibili sono in sostanza tre a benzina, 1.4, 1.6 e 1.8, e uno diesel, due litri D-4D, declinati in maniera differente sulle tre tipologie di carrozzeria. Il 1.4, non disponibile sulla Verso, eroga 97cv (71kW) e offre 130 Nm di coppia massima a 4400 giri. Il millesei è l'unico motore disponibile su tutta la famiglia con identiche caratteristiche (110cv, 81kW e 150Nm a 4800giri). Il milleotto ha 135cv (99kW) e 170Nm a 4200 giri per la Verso e 192cv (141kW) e 180Nm a 6800 giri per le versioni TS a 3/5 porte e SW. Anche il turbodiesel common rail D-4D è offerto con due configurazioni differenti: 90cv (66kW) e 215Nm tra 2200-2400 giri su tutta la gamma e 110cv (81kW) e 250Nm tra 2200-2400 giri soltanto per le 3/5 porte.

L'ALLESTIMENTO

Una e sola, la Corolla ha un allestimento base a cui si possono aggiungere pacchetti che ne migliorano dotazione e stile. Alla dotazione base (che include Abs con Ebd, airbag frontali e laterali, retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, computer di bordo e sintolettore Cd con 4 altoparlanti) si può aggiungere con 500 euro il Clima Pack con il climatizzatore manuale (di serie sulla Verso) e con 1500 Euro (700 per la Verso) il Sol Pack, che comprende climatizzatore automatico, fendinebbia, cerchi in lega, alzacristalli elettrici posteriori, sintolettore Cd con 6 altoparlanti, volante e pomello rivestiti in pelle, cornice cromata della calandra e finiture interne in simil-titanio. Il navigatore a schermo piccolo costa 1.350 Euro, quello a schermo da 6,5" touch-screen 2.400 Euro, abbinabile sulla Verso alla telecamerina sul portellone per vedere gli ostacoli in retromarcia (350 Euro). I sedili per bambini integrati nei sedili posteriori costano 170 Euro.

COME VA

La posizione di guida è particolare, con il sedile alto e il volante un po' basso e orizzontale, regolabile, purtroppo, soltanto in altezza. Non è il massimo, sembra il frutto del compromesso tra esigenze differenti di carrozzerie differenti, ma alla lunga si rivela comoda. Ben posizionata la leva del cambio sulla Verso, alta e a portata di mano, un po' arretrata per i meno alti sulle altre versioni. Piacevole la posizione alta ma non troppo della Verso che evita l'effetto furgone.

QUALITA' DINAMICA

La sensazione di qualità continua anche alla guida con comandi reattivi e facili da controllare. Il servosterzo elettrico dosa bene lo sforzo in ogni situazione consentendo di mantenere ben svegli i sensi sul comportamento della Corolla. Impostare le traiettorie è facile e il buon telaio della Corolla, sicuro e confortevole, segue bene la volontà del pilota. La Verso, con il suo capoccione, rimane meno aderente alla strada nelle curve affrontate con brio, appoggiandosi di più verso l’esterno della curva, ma senza reazioni pericolose. Il cambio ha innesti vicini e rapidi, anche se facendo gli sportivi qualche impuntamento, soprattutto in scalata, non manca. Un po' deboli i freni, con un pedale che non è facile modulare e con frenate di emergenza un po' lunghe e che spesso richiedono l'assistenza dell'Abs.

COMFORT

Dove la Corolla non eccelle è nel comfort: le sospensioni filtrano bene le irregolarità della strada, pur conservando una stabilità abbastanza sportiva, ma la Toyota avrebbe potuto far meglio nell'isolamento acustico: qualche fruscio aerodinamico (soprattutto sulla Verso) è perdonabile ma il rumore di fondo non è proprio contenuto. I motori, sembrano essere la fonte principale di rumore, con i diesel che si fanno sentire senza inibizioni, soprattutto nella versione da 110cv. La piccola Yaris D-4D la ricordiamo più silenziosa...

I MOTORI A BENZINA

Il millequattro, pur ben dotato nella cavalleria, spinge con evidente fatica le lamiere della Corolla ed è consigliato soltanto a chi guida con molta calma e vuole risparmiare i 500 Euro che lo separano dalla 1.6. Soldi ben spesi perché la millesei è agile e pronta a reagire ai comandi dell'acceleratore, non un fulmine ma piacevole da guidare. Un po' deludente il milleotto TS da 192 cavalli: ci si aspetta una bomba che preme nei sedili e invece fino a 6.000 giri è un po' pigro a salire di giri e poco pratico nella guida di tutti i giorni. È consigliato agli smanettoni, a quelli che amano far frullare i motori e a cui il rombo marcato della TS non dà fastidio ma solo piacere. L'assetto della TS esalta, comunque, le doti del telaio Corolla.

I DIESEL Sono votati all'agilità e non alle prestazioni: il 90 cavalli è agile e spinge senza indecisioni da 1.500 a 3.500 giri, quanto basta a garantire una guida tranquilla, veloce ed efficace, apprezzata dai compagni di viaggio. Dalla versione 110 cavalli sarebbe lecito aspettarsi un comportamento più benzinesco, con un allungo verso la zona rossa del contagiri più generoso per garantire sorpassi più sciolti: invece guadagna spinta ai bassi regimi ma poco fiato, smettendo di spingere poco sotto i 4.000 giri.


Pubblicato da M.A. Corniche, 15/12/2001
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