Prova su strada

Subaru Forester


Avatar Redazionale , il 01/08/01

20 anni fa -

Chi ha detto che le SUV sono adatte soltanto al fuoristrada leggero? Abbiamo messo alla prova la nuova Forester su un percorso duro e pieno di insidie messo a punto dalla Speed Control per il Corso di Guida SUV e si è rivelata all’altezza delle migliori offroad. Rinnovata leggermente nell’estetica, anche su strada è più facile e più sicura, grazie a nuove regolazioni delle sospensioni.

LA NOVITA’

L’aspetto spartano, quasi da veicolo da lavoro, della Forester si ingentilisce un poco con la seconda serie. Fari anteriori più brillanti e a ottica complessa, griglia cromata per la versione aspirata e fanaleria posteriore più borghese, a sviluppo orizzontale invece che verticale, sono le novità della nuova Forester. Anche i paraurti e le fasce di protezione laterali sono differenti, così come il disegno del portellone. All’interno cambiano soltanto i tessuti dei sedili e compaiono due portalattine estraibili sulla consolle centrale, proprio davanti alle bocchette della ventilazione per tenere fresche le bibite.

FORESTER STYLE

Lo stile inimitato e inimitabile della Forester, benché un poco ingentilito rimane, con la carrozzeria più alta rispetto a quella di una normale wagon e un design dalla semplicità un po’ sovietica e un po’ da pick-up americano degli anni 50. Un disegno originale, con muscoli evidenti sui parafanghi che le conferiscono l’aspetto da veicolo duro e robusto, un disegno che ispira simpatia.

ANIMA DA RALLY

La Forester nasce sul telaio della Impreza, la trazione integrale che vince i rally. I rally però alla Forester non interessano e il giocattolone preferisce attraversare le foreste per tranquilli pic-nic. Facile da guidare, comoda e inarrestabile: utilizzando per lo più parti e componenti che trovavano sullo scaffale, i progettisti Subaru hanno messo insieme un bel puzzle dal design inconsueto e dalla meccanica tradizionalmente Subaru.

2 CAMBI, 2 INTEGRALI

I due tipi cambio sono abbinati a due schemi di trazione integrale differenti. Una, disponibile con il cambio manuale, prevede un differenziale centrale abbinato a un giunto viscoso che interviene per bloccare il differenziale quando uno dei due assi perde aderenza e slitta. Con il cambio manuale sono disponibili l'Hill Holder, il dispositivo che blocca la Forester quando si ferma in salita, evitando di tirare il freno a mano o di prodursi in virtuosismi punta-tacco, finché non si solleva il piede dal pedale della frizione, e la trasmissione Dual Range, con due set di marce, corte e lunghe.
L'altra soluzione, offerta con il cambio automatico quattro rapporti a gestione elettronica (optional per 3.450.000 lire), è più sofisticata: la centralina elettronica che segue le operazioni del cambio provvede anche a distribuire la forza motrice tra un asse e l'altro (di base è per il 55% all'anteriore) secondo le condizioni di guida.

DUE MOTORI

Aspirato o turbo, il duemila boxer offre due tipi di guida differenti. Rillassato e tranquillo con l’aspirato da 92 kW (125 Cv, 184Nm a 3.600giri) o più veloce, con poche rivali sulla strada con il turbo da 125 kW (170 Cv, 240Nm a 3.200giri), un turbo poco spinto con la coppia bassa. La turbo si distingue subito per la presa d'aria per l'intercooler sul cofano, per i cerchi in lega a 5 razze e per le parti in plastica in tinta con la carrozzeria (eccetto per il verde).

ABITACOLO MATRIMONIALE

L’abitacolo non è grande rispetto agli ingombri esterni ed è pieno di buchi, buchetti e tasche (ben 22) dove sistemare gli oggetti quando si è in auto. Nell’ampio bagagliaio si trova anche un vano per riporre l’ombrello di emergenza, oltre ad altri gavoncini utilissimi. Il divano posteriore si ribalta separatamente non solo in avanti, ma anche all'indietro per trasformarsi in un comodo letto a due piazze.

LE SIGLE

I differenti allestimenti della Forester sono contrassegnati da sigle incomprensibili. Le aspirate partono dalle 41.990.000 lire della BX N fino alle 52.670.000 della NYACN con cambio automatico, passando per la BXACN con climatizzatore manuale, per la NYN con tetto apribile panoramico e verniciatura bicolore e la NYACN, uguale ma con climatizzatore manuale. Le turbo partono dalle 51.980.000 lire della FSN fino alle 61.030.000 lire della FZN con cambio automatico, passando per la FSACN con climatizzatore e la FZN, con climatizzatore, tetto apribile, specchi sedili e spazzole tergi riscaldabili.

AL VOLANTE

Il posto di guida è comodo per tutti. Una palpebra copre gli strumenti davanti al pilota e una massiccia console centrale ospita tutti i comandi a portata di mano. La posizione dei sedili leggermente rialzata rispetto alle wagon tradizionali consente di salire a bordo e di scendere senza sforzi e offre poi un'ottima visibilità favorita anche dalle grandi vetrature. La sensazione di guida è quella di tutte le Subaru: relax, facilità e grande sicurezza.

EFFETTO CALAMITA

La trazione integrale della Forester ha un duplice scopo: migliorare la sicurezza su strada asfaltata, soprattutto quando si affrontano condizioni meteorologiche avverse, ma anche continuare il viaggio dove le normali wagon si fermano. La cura maniacale dei tecnici Subaru per l’equilibrio dei pesi e la ricerca del baricentro basso, rendono la Forester un’auto facile da guidare e molto sicura. I nuovi ammortizzatori e le nuove regolazioni delle sospensioni (ora differenti tra aspirato e turbo) rendono la Forester meno incline a rollare in curva, cioè a piegarsi da un lato, e più precisa anche nella guida veloce. Il grande equilibrio tra gli assi distribuisce uniformemente il peso sulle singole ruote, esaltando l’efficacia della trazione integrale. Molto sincera, al contrario di molte trazioni integrali, la Forester è facile e istintiva da guidare e avverte in tempo quando si stanno avvicinando i limiti di aderenza.

2.000 ASPIRATO

L'agilità del motore è uno dei punti di forza della Forester. Doti che si apprezzano nel traffico, dove si guida in scioltezza, con tanta prontezza ai bassi regimi e tanta elasticità che limita l’uso del cambio. Sulla carta, la Forester offre numeri che altri costruttori riescono a ottenere da un 1.600, ma quello che conta è il risultato. I 1.300 chilogrammi, peso contenuto per una wagon da quattro metri e mezzo con trazione integrale e scocca rinforzata, si muovono agilmente, con il sibilo del boxer (sembra quasi un motore elettrico) che accompagna l'aumentare della velocità.

2.000 TURBO

Chi cerca più pepe sotto il cofano, può scegliere la versione turbo, con 125 kw (170CV) per 198 km/h e 8,4 secondi per scattare da ferma fino a 100 km/h. Un turbo non troppo pompato che consente di ripartire in seconda da 500 giri senza protestare, con tutta la potenza ai bassi regimi per una guida fluida ed efficace. Più che un turbo sembra un tremila, generoso e divertente. Rispetto all'aspirato, è un poco più rumoroso, ma non dà fastidio. La versione turbo ha ora un assetto dedicato che le consente di sfruttare meglio tutta la potenza, limitando beccheggio e cabraggio (cioè alza meno il muso o la coda quando si preme o si rilascia l’acceleratore).

FUORISTRADA

Grazie alle marce pseudoridotte a all'altezza da terra minima di 19 centimetri (quanto una buona offroad) la Forester è pronta ad affrontare percorsi fuoristrada anche impegnativi, in genere off-limits per una wagon. Anche se il riduttore non è un vero riduttore da fuoristrada puro, ma un dispositivo Dual-Range che consente di avere rapporti più corti utilizzabili anche su strada normale per accelerazioni più brillanti, la Forester aspirata procede con regolarità da passista, supera pendenze da vera fuoristrada e non si ferma mai. La turbo, senza Dual Range e meno elasticità, è meno adatta al fuoristrada. L’unico limite sono gli sbalzi anteriori e posteriori, con i paraurti che, malgrado siano ben sagomati, strisciano sul terreno nei cambi di pendenza bruschi. Anche l’angolo di ribaltamento laterale è a prova di fuoristrada duro. Nella prova di twist, con una ruota completamente sollevata, la scocca della Forester è messa a dura prova ma non mostra il minimo accenno di torsione. Provare per credere: gli scettici possono trascorrere due giorni sulle colline intorno a Faenza al Corso di Guida SUV organizzato da Speed Control di Andrea Pullè (+39-0546-53101 – www.speedcontrolcar.com - mailto:info@speedcontrolcar.com)

di M.A. Corniche
19 maggio 2000


Pubblicato da Redazione, 01/08/2001
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