Prova su strada

Nissan Primera 99


Avatar Redazionale , il 01/08/01

20 anni fa -

Atto terzo, o Mk3 all'inglese in onore della nazione in cui è costruita. Sono oltre 600 le componenti che fanno la differenza, anche se a una prima occhiata la nuova Primera non sembra così diversa dalla precedente. La solita linea un po' anziana affidata a un chirurgo plastico per il lifting del frontale, ma un'auto molto differente al volante, soprattutto per quanto riguarda il comfort. E poi un ottimo cambio CVT con comando sequenziale a 6 rapporti.

LA NOVITA' Sembra tanto uguale alla precedente, con un design un po' datato malgrado l'intervento massiccio sul frontale e sulla coda delle versioni a 4 e a 5 porte. Un frontale più aggressivo, con le classiche grigliette cromate della famiglia Nissan e occhi tirati (disponibili anche allo Xenon) come quelli di Diabolik. In coda, l'intervento ha ottenuto lo scopo di rendere più pesante il disegno, con un massiccio spoiler e fari elaborati simil Fiat Marea.

TUTTO GRIGIO all'interno, con una nuova plancia, massiccia e squadrata. La consolle centrale è in color grigio metallizzato che sdrammatizza e porta qualcosa di nuovo in un abitacolo decisamente classico. Chi crede però che la finitura metallizzata abbia evitato la presenza della finta radica tanto in voga su auto e rasoi, si sbaglia: il servizio da fumo, posto sotto la consolle centrale è rivestito di una plastiradica giallina non molto gradevole. Il grigiore dell'interno è fatto di plastiche morbide e piacevoli, unite a plastichine croccanti meno gradevoli, anche se il tutto comunica una piacevole sensazione di solidità. Lo spazio è ben sfruttato in rapporto alle dimensioni esterne con quattro comodi posti sfruttabili all'occorrenza anche in 5.

SOTTO LA PELLE sta la vera novità, fatta di innovazioni tecnologiche più che di stile, a conferma che la Primera è l'auto che ha portato le 16 valvole e le sospensioni multilink tra le medie e tranquille berline già nel 1990. L'obiettivo primario per i progettisti è stato il comfort, con accorgimenti e tanto lavoro per ridurre al minimo rumori e vibrazioni. Comfort ricercato anche nella realizzazione del nuovo cambio automatico che adotta la tecnologia CVT collaudata sulla Micra, con infiniti rapporti e una innovazione, la possibilità di selezionare sei marce manualmente: in pratica, poiché il cambio CVT funziona come quello degli scooter, con pulegge che allargandosi e stringendosi cambiano il diametro su cui ruota la cinghia che le unisce (un po' come la catena e i cambi di una bicicletta), utilizzando il cambio CVT Hypertronic della Primera in manuale, è possibile bloccare le due pulegge in sei posizioni predefinite.

I MOTORI Il nuovo motore 1.8 benzina a fasatura variabile è già in regola con le normative che entreranno in vigore nel 2005. 114 CV (83 kW), 196 km/h (191 per la wagon) e consumi da utilitaria: 13,5 km/litro. Il motore 1.6 non cambia (100CV/73kW, 136Nm, 181/176 km/h) e il 2.0 turbodiesel eroga ora 140 Cv e 181 Nm di coppia massima per 175/170 km/h, anche se la prossima primavera pure la Primera dovrebbe adottare il 2.2 turbodiesel a iniezione diretta che equipaggerà la nuova Almera. Il 2.0 a benzina (140Cv/103kW, 181Nm, 210/205 km/h) ha nuovi collettori di aspirazione e alberi a camme dal nuovo profilo.

25 VERSIONI tra cui scegliere, con tre motori, 2 allestimenti (Luxury e Elegance) e tre tipi di carrozzeria, a 4 e a 5 porte o station wagon. Il lancio è previsto per il 19 settembre con prezzi compresi tra i 32.750.000 della versione Luxury 4p 1.6 e i 43.850.000 necessari per la 2.0 CVT Elegance SW. Il cambio CVT dovrebbe costare 3.250.000 lire, anche se forse sarà offerto a un prezzo più promozionale. La differenza tra berlina e SW dovrebbe essere di circa 1.900.000 lire.

AL VOLANTE La Primera va controtendenza, con sedili anteriori bassi e infossati che non fanno sentire come pappagallini sul trespolo, ma ben fasciati e protetti dall'abitacolo. Il sedile di guida si regola in altezza nella parte anteriore e posteriore consentendo di trovare la posizione di guida migliore, anche se il volante si regola soltanto in altezza e non anche in profondità. La posizione è comunque ben studiata e ci si trova subito a proprio agio. Comodi e facili sono tutti i comandi, anche se la leva del tergicristallo è forse troppo affollata per non confondersi tra tergilunotto e intermittenza del tergicristallo.

ISOLAMENTO Ottimo il risultato ottenuto dai progettisti nella ricerca del comfort. L'abitacolo della Primera è ben isolato da rumori e vibrazioni. È molto silenzioso, i rumori della meccanica si sentono soltanto quando il motore si avvia verso la zona rossa e l'aerodinamica è ben studiata per evitare vortici e fruscii. Anche le sospensioni contribuiscono in maniera notevole al comfort: anche su strade piene di rappezzi e non perfettamente piane, non si sentono rumori fastidiosi né sgraditi scuotimenti della carrozzeria. La Primera offre un comfort da berlina di classe superiore.

M6, non è la sigla di un reparto dei servizi segreti britannici, ma l'opzione manuale del cambio CVT Hypertronic. Cambio che si comporta egregiamente anche nell'uso tutto automatico, dove risponde bene ai comandi dell'acceleratore sempre che non si spinga a fondo, condizione per cui l'ago del contagiri vola verso la zona rossa e un rumore spiacevole di motore sottosforzo invade l'abitacolo. dosando opportunamente il gas, si ottengono gli stesi risultati senza aggravare, oltretutto, i consumi. Molto piacevole è l'opzione manuale, abilitata semplicemente spostando la leva verso destra e spingendo in avanti alla ricerca di un rapporto più lungo o tirando verso la coda per scalare. Nel passaggio, il sistema elettronico di controllo seleziona il rapporto più adatto per l'andatura del momento e poi lascia il comando al pilota: l'uso in manuale è molto piacevole, con cambiate molto veloci e dolci allo stesso tempo, tra rapporti ben scalati che non fanno mai trovare in difficoltà. L'elettronica aiuta anche a non commettere errori: se ci si ferma inserisce automaticamente la prima e se si raggiungono i 7.000 giri passa automaticamente al rapporto superiore.

I MOTORI Il nuovo 1.8 non è una belva con soli 114 cavalli, ma dà tutto subito, con la potenza ai bassi regimi che serve per muoversi agilmente e senza stress, evitando il più possibile di utilizzare il cambio.
Il 2.0 abbinato al CVT non offre una grande sensazione di potenza, ma muove la Primera con un buon aplomb aplomb. Interessanti i consumi del 1.8, nell'ordine dei 13 km/litro, mentre al termine della prova della 2.0, con una andatura mista tra lo sportivo e il tranquillo il computer di bordo segnava 12 litri per 100km, pari a 8 km/litro

di M.A.Corniche
19 luglio 1999


Pubblicato da Redazione, 01/08/2001
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