Prova su strada

Mercedes Clk


Avatar Redazionale , il 01/08/01

20 anni fa -

Continua la serie Kurz, cioè corta, della Stella a Tre Punte. Dopo la SLK è ora il momento della CLK, coupé compatta a metà tra la Classe C e la Classe E. Continua anche la serie dei fari tondi. E inizia invece una politica commerciale più aggressiva, con prezzi decisamente inferiori alla vecchia coupé CE

LA NOVITA' I fari tondi sembrano gli stessi della Classe E. Invece ne riprendono soltanto lo stile ma sono più compatti, più ovali e più inclinati. La CLK sembra una Classe E coupé. Ma non è così. Nasce infatti sul telaio della Classe C, la piccola di famiglia e si sviluppa con gli stilemi della Classe E. Della C ha quindi lo stesso passo, ma è più lunga di 8 centimetri (457 contro 449) e più corta di 23 rispetto a una Classe E. Il cocktail è riuscito. La vista anteriore è la parte migliore: aggressivo ed elegante ha il parabrezza basso che ricorda l'auto del film Christine, la macchina infernale. Anche la coda, con il grande lunotto quasi orizzontale è molto sportiva, ma il montante posteriore è forse troppo massiccio.

IL NUOVO V6 Dal duemila aspirato o Kompressor all'inedito V6 da 3200cc, da 136 a 218 cavalli. Vera novità assoluta per la CLK è il nuovo motore V6 da 3.200cc, dotato di distribuzione a tre valvole per cilindro (2 di aspirazione). La presenza di una sola valvola di scarico, dichiarano i tecnici Mercedes, riduce del 30% la superficie del condotto di scarico rispetto a un quattro valvole, limitando le perdite di calore nel flusso di gas di scarico consentendo al catalizzatore di raggiungere prima la temperatura di esercizio e di limitare le emissioni inquinanti. Con tre valvole è possibile montare anche due candele di accensione. Nel motore Mercedes, in funzione del carico e dei giri del motore, le due candele non scoccano la scintilla contemporaneamente, ma sfalsate, ottimizzando la combustione della miscela aria/benzina.

DUE ALLESTIMENTI Sport, con finiture interne in similcarbonio, assetto sportivo e strumenti a fondo chiaro, ed Elegance (costa un milione in più), con inserti in radica, strumenti a fondo scuro, più cromature. I prezzi sono molto ridimensionati rispetto alla vecchia CE. Si parte dai 63,7 milioni della 200 Sport passando dai 68,2 di una 200 Kompressor Elegance, per arrivare agli 86,7 della 320 Elegance. Classico nello stile Mercedes è l'interno con il tipico cruscotto trapezoidale, la plancia bicolore e la consolle centrale dai grandi tasti. Decisamente più piacevole è la radica dell'allestimento Elegance, piuttosto che il similcarbonio dello Sport.

DOTATA DI TUTTO Alla dotazione di base per tutte le Mercedes (o quasi tutte) che comprende Abs, doppio airbag full size, climatizzatore, fendinebbia, retrovisori riscaldabili e regolabili elettricamente, sedili anteriori regolabili in altezza, servosterzo, le CLK aggiungono il sistema ASR antislittamento, il sistema frenante BAS che fornisce il massimo della potenza frenante quando riconosce la frenata al limite, gli airbag laterali, un fantascientifico immobilizer con chiave solo elettronica simile a un telecomando, cerchi in lega e chiusura centralizzata di sicurezza (all'americana: apre le porte selettivamente, prima quella del guidatore e poi le altre, e le chiude quando si superano gli 8 km/h). I tempi in cui Mercedes metteva nella lista degli optional anche il contagiri sono ormai molto lontani.

L'ELETTRONICA La chiave di avviamento è Elcode, un telecomando che trasmette impulsi codificati a raggi infrarossi quando è inserita nel blocchetto di accensione che non ha più la serratura. La chiave trasmette onde radio e infrarossi per l'apertura delle portiere, sbloccando o soltanto la portiera del pilota, o tutte, o tutte aprendo anche i finestrini e il tetto apribile, o il bagagliaio. L'elettronica si occupa poi della sicurezza. L'Abs è integrato dalla funzione Brake-Assist, che riconosce la necessità di una frenata di emergenza e richiede la massima potenza ai freni. L'ASR controlla il pattinamento delle ruote limitando l'accelerazione e frenando la ruota che slitta. Sulla 320 è disponibile anche l'ESP, il congegno che limita gli effetti di una sbandata intervenendo sui freni e sul motore. Nel sedile del passeggero sono celati sensori che rilevano la presenza di un passeggero o di un sedile per bambini Mercedes, attivando nel primo caso e disattivando nel secondo l'airbag laterale. A richiesta si può richiedere il Parktronic, che grazie a sensori a ultrasuoni guida nelle manovre di parcheggio indicando lo spazio a disposizione per la manovra.

AL VOLANTE Grazie a mille regolazioni del volante e del sedile sulla CLK si trova sempre la posizione ideale di guida. Malgrado il lungo cofano, lo spazio all'interno è stato sfruttato molto bene: c'è spazio davanti, ma anche dietro si sta comodi e si sale facilmente grazie a Easy-Entry, un sistema che fa scorrere in avanti i sedili anteriori quando si ribaltano (ma che potrebbero anche scorrere di qualche centimetro in più). Notevole anche lo spazio a disposizione per i bagagli (412 litri) , praticamente uguale a quello della Classe C (430 litri). Lo schienale dei sedili posteriori è poi abbattibile separatamente per far posto a oggetti lunghi. Riuscito, nello stile e nell'ergonomia, il disegno dei sedili: sportivo, con un accenno di supporto per le spalle, ma molto sobrio anche nella colorazione bicolor proposta per la Sport. Pratico il bracciolo centrale anteriore: si apre in due fasi, con un primo coperchio che da accesso a un vano comodo per piccoli oggetti e un secondo che solleva anche il piccolo vano dando accesso a uno più grande.

E' UNA MERCEDES Al volante di una Mercedes non ci sono sorprese, è una Mercedes. Qualsiasi parte si tocchi, qualsiasi pulsante si tocchi, gli standard di qualità della Stella a Tre Punte sono sempre inconfondibili. Alla guida si ha subito una buona percezione degli ingombri e in retromarcia lo specchio destro si abbassa per facilitare la manovra. Silenziose, confortevoli, ben fatte: sulle CLK si viaggia molto bene. E sui motori i tecnici si sono impegnati anche per la riduzione delle emissioni e dei consumi, nell'ordine dei 10 chilometri con un litro.

La 200 si muove agilmente, grazie a un motore moderno da 136 cavalli che la spinge sino a 208 chilometri l'ora. Ottima l'erogazione di coppia, costante a 19 chilogrammetri tra 3.700 e 4.500 giri, ma già sufficiente a regimi più bassi. Si può adottare anche uno stile sportivo, ma per godersi appieno la 200 è meglio sfruttare l'erogazione del motore ai bassi regimi, senza aspettare troppo a passare a una marcia più alta. Partendo da fermo la 200 raggiunge i 100 chilometri l'ora in 11 secondi, esattamente quanti ne impiega una Fiat Bravo 1.6 16V.

Con una K in più la 200 cambia. Con il compressore i cavalli salgono a 192 e la coppia massima è costante a 27,5 chilogrammetri tra 2.500 e 4.800 giri. Raggiunge la velocità massima di 233 km/h e l'accelerazione da 0 a 100 avviene in 8,4 secondi, poco meno di quanti ne impiega una Fiat Bravo 2.0 HGT. È il motore ideale per la CLK, sportivo, con tanta potenza, ma anche molto docile. L'ulteriore conferma della validità di questo propulsore capace anche di consumi contenuti.

Tralasciando la 230K (193Cv, 0-100 in 8,4sec), poco interessante per il mercato italiano, la 320, con il nuovo motore V6 è invece la versione ancora più morbida della CLK. Il V6 è molto dolce nel funzionamento, perfino troppo educato e regolare nell'erogare i suoi 218 cavalli (31,5 kgm a 3000-4600 giri), perfetto in accoppiamento al cambio automatico a 5 marce. Una taratura un poco più cattiva nell'erogazione, più sportiva non avrebbe guastato. Ma Mercedes non fabbrica belve...

TELAIO MUTO Dove la CLK convince meno è nell'autotelaio, il medesimo della Classe C. Perfetto, troppo facile e troppo servizievole. Ottimo, sicuro si sostituisce anche troppo nel guidare l'auto a chi sta al volante. Perfetto nel comfort e ottimo anche nella guida sportiva, lascia poco lavoro a chi vuole guidare l'auto. È perfetto per chi desidera guidare, anche veloce, senza pensare troppo alla guida. Meno entusiasmante per chi invece ama guidare sportivo, attento all'impostazione delle curve, a guidare l'auto anche con l'acceleratore, in una parola a sentire veramente l'auto e a condurla. Per uno sportivo, il telaio assiste troppo nella guida, la rende un esercizio troppo facile e trasmette sensazioni stemperate sui limiti di aderenza. La CLK è una coupé elegante, non un attrezzo sportivo. Carica di congegni elettronici, sospensioni sofisticate per chi da un'auto desidera un bel mezzo, solido e sicuro, con cui spostarsi. Anche i freni hanno mostrato di risentire del peso (14/15 quintali) quando messi alla corda e il volante (forse troppo grande per la guida veloce) è sempre comodo e docile da usare.

di M.A.Corniche
25 maggio 1997


Pubblicato da Redazione, 01/08/2001
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