Prova su strada

Lexus RX300 2003


Avatar Redazionale , il 30/05/03

18 anni fa -

Un po' fuoristrada, un po' coupé. La RX300 si rinnova, in tutto, e con la seconda generazione alza ancora di più il livello del lusso. Ecco l'auto per chi vuol passare dalla polvere all'altare - e viceversa - senza cambiare vettura.

COM’E’

L’abito, innanzitutto, è completamente rifatto. Ora è più slanciato, più aggressivo, più coupé. E’ anche più lezioso del precedente, con una linea un po’ più ricercata che farà arricciare il naso a qualche estimatore del vecchio modello, ma sicuramente più riconoscibile. Sul muso dominano un paraurti vistoso, sporgente, e due faroni a "occhi di falco" che inglobano anche le frecce. Due profonde nervature attraversano il cofano fino a definire forma e dimensione della calandra, a griglie verticali.

COUPE’

Più sportiveggiante la vista laterale, con la coda spiovente e il disegno a punta della terza luce che danno alla RX l’aspetto di una coupé un po’ più alta del solito. Una sensazione di potenza la trasmette invece la linea di cintura alta e la conseguente, ridotta, superficie vetrata, evidenziata anche dal nero dei cristalli posteriori e del lunotto a forma esagonale. L’effetto luce cristallina che caratterizzava le luci posteriori della RX precedente, è ora sostituito da due gruppi ottici molto più ampi, carenati con un vetro chiaro e dotati di tecnologia LED, ma meno originali dei precedenti.

CINQUE STELLE

Rispetto al modello precedente, la nuova RX è più lunga di 16 cm (4,74 metri in totale) e più larga di tre, riservando uno spazio interno più che abbondante anche per cinque persone. Vani e vanetti di appoggio in gran quantità sono distribuiti ovunque. Confort a cinque stelle per i sedili, che godono di infinite regolazioni. Difficile non trovare la posizione più adatta.

BIP BIP

 I sedili posteriori, indipendenti, possono scorrere per 12 centimetri e persino reclinati all’indietro, tipo aereo. Ovvio che siano anche reclinabili in avanti, ma tanto per distinguersi dagli altri possono farlo con una varietà di combinazioni maggiore: 100%, 80%, 60%, 40% e persino 20%. Primo fra i SUV l’RX300 ha il portellone con comando elettrico di chiusura: basta pigiare un pulsantino sul portellone stesso che si chiude da solo. Un bip avvisa dell’operazione e attira la curiosità degli astanti.

TELECAMERE

La console centrale riprende l’andamento concentrico della calandra, ed è corredata da due strisce di metallo spazzolato su cui sono montati i comandi di condizionatore e sistema audio, oltre a fare da cornice al monitor da sette pollici del navigatore e della telecamera posteriore. Semplici e tradizioni i tre strumenti dietro il volante. Inserti in radica sono previsti in tutte le versioni, sulle portiere e sulla console centrale.

ANTIVIRUS Utile a chi viaggia perennemente in coda il sistema filtrante dell’aria condizionata, che in più dispone di deodorante per eliminare gli odori provenienti dall’esterno. La vera chicca però è la speciale resina con cui è stata rivestita la scocca, che contiene un antibatterico capace di bloccare la propagazione dei batteri all’interno dell’auto.

GRAN SILENZIO

Ma lusso è anche un impianto stereo super, che unito al comfort acustico (la RX è tappezzata con pannelli fonoassorbenti anche sul tetto) rende mille volte più piacevole il viaggio. Quello scelto dalla Lexus è marchiato Mark Levinson, il top in materia, che diffonde i suoni attraverso otto altoparlanti (undici nella versione Ambassador, la più completa).

SU E GIU’

Novità importanti ovviamente in campo meccanico: fanno il loro debutto sulla nuova RX300 le sospensioni pneumatiche (di serie sulla Ambassador). Grazie a ciò la vettura si alza e si abbassa automaticamente in funzione della velocità e del fondo stradale. Non solo, ma per rendere più agevole la discesa o la salita a bordo, la RX300 dotata di queste sospensioni si abbassa di 15mm ogni volta che si ferma: piccole comodità che sommate fra loro fanno la differenza.

SOTTO CONTROLLO

L'impianto frenante (quattro dischi di diametro sostanzioso: 319 mm e pinze maggiorate) è esaltato da un ABS con distribuzione elettronica della forza frenante (EDB), Brake assist e controllo della stabilità in curva VSC, in modo da correggere sovrasterzo e sottosterzo prima che si sviluppino. Se non bastassero, c'è anche la trasmissione integrale permanente, dove il controllo di trazione TRC lavora in collaborazione con il VSC.

NON È FINITA

La grand bouffe di elettronica prosegue con l’Active Engine Control Mount, che contrasta le vibrazioni del motore, e con l’AFS (Adaptive Front-lighting) un sistema intelligente che orienta i fari anabbaglianti verso l’interno della curva per migliorare la visibilità. E lo fa tenendo conto della velocità di marcia e dell’angolo di sterzata. Un sistema simile a quello proposto dalla Bmw sulle sue ultime berline, ma che debutta per la prima volta su un SUV.

IMBOTTITI

Quanto alla sicurezza passiva a bordo della RX300 si viaggia circondati da nove airbag: per guidatore e passeggero, per le ginocchia del pilota, laterali a tendina; pedaliera collassabile, sterzo ad assorbimento di energia, sedili contro il colpo di frusta e barra d’attacco Isofix per i sedili dei bambini. Oltre che protetti da una gabbia di acciaio con rinforzi ovunque studiata in modo da minimizzare la deformazione dell’abitacolo in caso di urto.

LAST BUT NOT LEAST

Il cambio automatico Multi-mode a cinque rapporti, può funzionare come un normale automatico o manuale sequenziale. Un programma di controllo valuta lo stile di guida del pilota e adegua i rapporti in modo da minimizzare le cambiate. In salita ritarda l’innesto della marcia superiore; in discesa terrà inserite maggiormente le marce più corte, per favorire il freno motore.

MEGLIO SOLI

Uno solo il motore, il V6 3.0 litri a benzina, con 204 cavalli di potenza massima a 5600 giri e una coppia di 283 Nm a 4500 giri. Un motore in alluminio, capace di portare la RX300 a 200 km/h, con uno scatto che lo porta in 9,0 secondi da 0 a 100 km/h. Un po’ alti i consumi, anche per via del peso non proprio da ballerina (1950 chili) della RX: la scheda tecnica parla di 6 chilometri per litro in città, 10,6 km/l in autostrada e una media di 8,2 km/l nel ciclo combinato.

IBRIDA

Ci sarà anche un motore diesel, ma non prima del 2005. Arriverà prima invece la versione ibrida a doppia motorizzazione (benzina ed elettrica) che rappresenterà una valida alternativa al diesel. Ci sarebbe anche un motore a benzina più potente, il 3,3 litri che equipaggia la versione Usa, ma consuma di più e da noi sarebbe stato penalizzante. Il 3,0 è più leggero, costa meno e le prestazioni non sono poi così differenti da farne sentire la mancanza.

LISTINO

Quattro le versioni, suddivise per allestimento e completezza di accessori: RX300 (43.000 euro); Executive (47.000 euro); Plus (50.000 euro) senza sospensioni pneumatiche, e Ambassador (53.000 euro) con tutto di serie, compreso sistema audio Mark Levinson da 240 W e 11 diffusori.

COME VA

 Tutto è molto semplice da usare e intuitivo: niente manopoloni per cercare funzioni che poi non si sanno utilizzare, gadget complicati che richiedono un corso di apprendimento prima di poter essere utilizzati; tutto è user friendly, con pochi essenziali comandi a portata di mano concentrati nella console.

VADE RETRO Originalissima e sorprendente la telecamera posteriore che entra in funzione con la retromarcia: sul display non compare solo l’immagine dello spazio retrostante, ma anche alcune linee guida che sovrapponendosi all’immagine indicano l’ingombro della vettura e lo spazio che andrebbe ad occupare se dovesse continuare a muoversi in quel senso. Da provare anche solo per curiosità.

MORBIDOSA

Il comfort di guida è garantito da sedili ampi, ben strutturati, da tanto spazio a disposizione (anche per chi viaggia dietro) e tanti piccoli/grandi accessori che rendono piacevole la vita a bordo.
Il vero tocco di classe lo offrono però le sospensioni, un po’ morbide per i canoni latini quelle a molle, quasi perfette quelle ad aria. La differenza è sostanziale e palpabile sin dalla prima curva. Con le prime la RX300 si corica, sobbalza sui fondi sconnessi e nel fuoristrada consiglia andature più contenute. Tutto un altro mondo con quelle ad aria: la vettura piega molto meno, sembra tenere meglio la strada e rende meno turbolento il viaggio degli ospiti. Una scelta che si paga (sono disponibili solo sulla versione Ambassador), ma che forse vale la pena di prendere in considerazione.

ELASTICO

Sorprendente l’elasticità del motore, che riprende vigore anche dai regimi più bassi. La RX invita a premere sul pedale dell’acceleratore e non è difficile ritrovarsi a velocità a rischio patente senza accorgersene. Il V6 si scatena assecondato da una stabilità resa ancora più elevata da tutti i congegni elettronici di aiuto alla guida presenti.

MATRIX L’elettronica fa da padrona in tutto

e coccola il pilota come un buon padre di famiglia, intervenendo a frenare subito le intemperanze di guida di chi vuole esagerare. Un padre un po’ troppo apprensivo a volte, soprattutto quando i sensori registrano comportamenti anomali (secondo loro) nelle sterzate. Basta poco per far scattare tutti i sistemi di sicurezza con l’effetto immediato di frenare la marcia della vettura. Se però lo stile di guida è veloce ma corretto, e le curve vengono affrontate con le giuste traiettorie, senza correzioni brusche e impostazioni sbagliate, "il sistema" lascia fare.

BUGIE

Un po’ invadente l’elettronica lo è anche nella gestione del cambio automatico sequenziale, dove in teoria la gestione delle marce dovrebbe essere lasciata al pilota. Se per qualsiasi ragione (fondo stradale viscido, sterrati) la centralina "legge" un comportamento anomalo, interviene d’autorità fino a decidere autonomamente se assecondare il pilota o tenere inserita la marcia anche contro la sua volontà. Sul display compare sì la marcia selezionata dal pilota, ma in realtà resta inserito il rapporto inferiore fino a quando decide il "sistema". Una bugia elettronica a fin di bene…

4X4

La trazione integrale permanente consente inoltre escursioni in fuoristrada di un certo impegno. Niente a che vedere il Camel Trophy, ma sulle mulattiere sconnesse, come quelle tutte buche e pietre della Barbagia più selvaggia, non ci si trova mai in difficoltà. L'elegante RX dà l’impressione di arrivare ovunque senza scomporsi. Perfetta per James Bond.
Pubblicato da Gilberto Milano, 30/05/2003
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