Prova su strada

Lexus RX 300


Avatar Redazionale , il 01/08/01

20 anni fa -

Debutta in Europa la prima SUV della divisione lusso Toyota, che sfida BMW e Mercedes puntando su qualità e prezzi invitanti. Dotazione, allestimenti e comfort sono di categoria superiore, prelibato il 3.0 V6 sotto il cofano e il look la fa ben figurare anche in passerella a St. Moritz.

LA NOVITÀ

Negli Stati Uniti ha fatto un'autentica strage di cuori. Con oltre 70 mila esemplari in un anno, la Lexus RX 300 nel 1999 era ai primi posti nella classifica di vendita delle SUV di lusso, le auto più amate dagli automobilisti d’oltreoceano. Distaccando di parecchi punti anche l'agguerritissima rivale Mercedes Classe M che, ironia della sorte, proprio in Usa viene prodotta (in lotta non c'era però ancora la X5 della BMW). Con le dovute modifiche, soprattutto per quanto riguarda l'assetto, questa best seller 4x4 è ora pronta per lo sbarco in Europa. Le intenzioni sono meno ambiziose rispetto agli Usa con l'obiettivo di piazzare 5000-6000 pezzi entro i prossimi 12 mesi. Abito chic, comfort esemplare, eccellente mobilità anche sui terreni difficili, dotazione da ammiraglia e prezzi competitivi sono i suoi punti di forza. 

UNA ELEGANTE WAGON 4x4

Nelle forme la SUV della Lexus ricorda più una station di classe superiore con trazione integrale che un'autentica fuoristrada. E lo stesso si può dire per gli ingredienti sotto la pelle. Il cofano corto, il parabrezza inclinato, la linea di cintura alta e i parafanghi bombati caratterizzano il fisico di questa 4x4. Davanti ha occhi grandi dal taglio sfuggente e una mascherina importante (lo stile però è simile a quello delle Daewoo!). Nel profilo spiccano i cristalli delle porte posteriori e della terza luce laterale con effetto specchio dall'esterno; molto in uso negli Usa, da noi ricordano gli occhiali da sole in voga sulle piste da sci negli Anni 80. Dietro spiccano due bei fanali, tipo la berlina IS 200, e un portellone generoso ma dall'apertura non troppo alta. Faccia attenzione chi supera il metro e ottanta di altezza.

NEL SEGNO DEL LUSSO

Il marchio Lexus è la divisione lusso di Casa Toyota. L'atmosfera di ricercata eleganza è palpabile appena a bordo della RX 300: morbide e molleggiate poltrone regolabili elettricamente (in velluto sulla versione base, altrimenti in pelle), un mobiletto tra i due sedili anteriori che è un monumento alla funzionalità, plastiche gradevoli anche al tatto e finiture impeccabili, come si addice a vetture di un certa caratura. Stona il rivestimento del soffitto dell'abitacolo, unica nota cheap insieme alla luce sulla plafoniera senza gli spot di lettura separati. La plancia ha un andamento sinuoso e gradevoli inserti in alluminio, in alternativa al legno che riveste anche parte del bel volante a tre razze. La parte bassa della consolle centrale ospita la leva del cambio automatico. Piacevolissima la strumentazione retroilluminata; una chicca irrinunciabile il navigatore satellitare DVD con comandi touch-screen (costa 5 milioni di lire).

TECNOLOGIA D'AVANGUARDIA

Anche se si tratta della prima SUV siglata Lexus, il know-how della Toyota ha consentito di mettere a punto una 4x4 ricca di sofisticazioni tecnologiche. Certo è un'auto più adatta ai lunghi viaggi su strada che agli esercizi di "twist" e arrampicate da alpinista, ma in grado di divertire chi guida persino su sterrati e tratti innevati. La trazione integrale permanente con giunto viscoso centrale ripartisce equamente la motricità tra i due assali. La mobilità è eccellente e al primo accenno di sbandata una serie di "bip-bip" avvisa dell'entrata in funzione dei meccanismi elettronici che, agendo sui freni, mantengono il corpo diritto e i piedi ben piantati per terra.

UN V6 RISPETTOSO DELL'AMBIENTE

Sotto il cofano della RX 300, in attesa di un turbodiesel che potrebbe arrivare entro un paio d'anni, c'è un sei cilindri a V con 24 valvole e distribuzione a fasatura variabile intelligente che eroga 201 CV, 19 meno della versione yankee, e 283 Nm di coppia a 4400 giri. Il calo della potenza è da attribuirsi alle severe normative Euro 4. La trasmissione della potenza avviene attraverso un cambio automatico a 4 rapporti. Tali contenuti assicurano alla lussuosa SUV giapponese prestazioni di tutto rispetto: un tempo di 9,6 secondi per passare da 0 a 100 km/h e 180 km/h di velocità di punta. Per ridurre rumore e vibrazioni la RX 300 adotta supporti motore di tipo attivo: attraverso un solenoide assecondano i movimenti del propulsore.

TRE LIVELLI DI ALLESTIMENTO

Si fa in tre la RX 300 per il nostro Paese. Alla versione base con una già completa dotazione di serie in vendita a 74 milioni di lire (la BMW X5 3.0 costa 89 milioni, la Mercedes Classe M 3.2 quasi 93) si aggiungono la Executive (79 milioni) e la Plus (89 milioni). La prima offre in più la selleria in pelle, il caricatore di cd nel vano portaoggetti, sedili anteriori riscaldati e specchietti elettrocromici; navigatore satellitare, cruise control e tetto apribile elettricamente la seconda. Tre le tinte della carrozzeria, le migliori secondo gli uomini del marketing di Toyota Italia: grigio e nero metallizzati o blu micalizzato.

AL VOLANTE

La seduta un po' corta e il volante regolabile solo in altezza complicano un po' la ricerca della migliore posizione di guida. Una volta allacciata la cintura (un sensore sulla plancia rileva la presenza del passeggero e lo invita a fare lo stesso) si avvia l'energico propulsore. Educato, ma dal rombo piacevole, è pronto alle andature turistiche, meno entusiasmante se si affonda il piede sul gas. Il cambio automatico a 4 rapporti autoadattivo con overdrive escludibile privilegia infatti un impiego spensierato.

SU STRADA È IMPECCABILE

Corre veloce sull'asfalto la RX 300. E in silenzio. Il buon profilo aerodinamico limita i fruscii nell'abitacolo. Alle andature da codice il tre litri è agile e poco assetato, in relazione al tipo di auto (percorre in media 7,7 km con un litro), diventando meno moderato quando si insiste sull'acceleratore. Premendo a fondo la velocità sale con buona progressività. Attorno ai 170 all'ora entra l'overdrive, a 180 il limitatore elettronico blocca la corsa del tachimetro. La scocca portante e le sospensioni a ruote indipendenti, insieme ai cerchi da 16" con pneumatici ribassati assicurano un comportamento su strada impeccabile, con coricamenti laterali contenuti per questa categoria di vetture. I freni sono all'altezza della situazione, grazie ad ABS, ripartitore della frenata e brake-assist. Lo sterzo è preciso e segue fedelmente le traiettorie impostate. Nelle versioni con guida a sinistra, tuttavia, è penalizzato dal raggio di sterzata ampio: le manovre ne risentono un po'.

PER L'OFF ROAD MEGLIO UNA LAND

Sia chiaro, con la RX 300 si va alla grande in autostrada, sulla neve e anche sui percorsi misti. Si fa anche un figurone posteggiandola davanti al locale alla moda per l'aperitivo, ma per il vero fuoristrada è bene rivolgersi alle specialiste Land: Cruiser se si vuole dare credito comunque alla scuola giapponese, Rover se si è amanti del fascino british dell'intramontabile Defender. Questa SUV è infatti penalizzata dagli sbalzi pronunciati, dall'altezza limitata da terra (19 cm) e soprattutto dall'assenza di qualsiasi protezione sottoscocca. In sintesi: off-road? No grazie.


di David Giudici
12 ottobre 2000


Pubblicato da Redazione, 01/08/2001
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