Prova

Hyundai Sonica 2006


Avatar Redazionale , il 11/05/06

15 anni fa - Un solo motore e una sola versione

La Corea guarda all'Europa e sforna una berlina di qualità ed eleganza inaspettate. Ad un prezzo che potrebbe creare qualche problema anche a chi è abituato al top. Un solo motore e una sola versione per ora, ma è già difficile pretendere di più.

COM'E' Come prassi per chi vuole inserirsi in un mercato maturo e con una concorrenza aggressiva, il profilo basso è quello che premia di più. La Sonica non si sottrae questa filosofia e piuttosto che rischiare una originalità pericolosa, che potrebbe non incontrare i gusti di un pubblico raffinato, va sul sicuro, sulla normalità. Quindi, niente di particolarmente innovativo per quanto riguarda lo stile. Ma è proprio questa la grande qualità della nuova Sonica: una normalità che punta tutto sulla sobrietà e sul buon gusto, con un mix di tradizione e di eleganza che non passerà alla storia per originalità, ma che non è assolutamente banale.

SIMILITUDINI Al primo sguardo ricorda un'Audi della penultima generazione, aggiornata ai tempi in alcuni tratti somatici e, soprattutto, nei contenuti; un'auto di chiara estrazione europea, che dimostra ancora una volta come l'industria automobilistica coreana abbia fatto passi da gigante anche nel segmento delle berline di lusso, e che ora ha molto da offrire anche nella sostanza.

CASUAL CHIC Ben proporzionata nei volumi, la nuova Sonica non sembra quel macchinone di 4,80 metri che in realtà è: la linea è un mix ben dosato di stilemi presi della tradizione tedesca e aggiornati per renderli attuali. Il cofano per esempio, solcato da due vistose nervature, o il taglio netto dei fari, la doppia presa d'aria e il paraurti massiccio, aggiungono quel tocco di sportività che non guasta. Così come fanno i passaruota ampi e le ruote da 17" sui fianchi. Il profilo laterale è forse la parte più "normale" della nuova Sonica, mentre la coda, con il paraurti integrato e i gruppi ottici molto estesi e divisi dal taglio del baule, è più moderna e importante.

SPAZIO PER TUTTI Le dimensioni comunque sono sostanziose e oltre a offrire un bagagliaio che per capienza si pone ai vertici della categoria (523 litri, ma con in più la possibilità di abbattere gli schienali dei sedili posteriori per caricare oggetti ingombranti) la nuova Sonica concede ampio spazio anche ai suoi ospiti umani. Il passo di 2,73 metri lascia 1,11 metri a disposizione delle gambe di chi viaggia davanti e 95 cm ai passeggeri posteriori mentre gli 1,83 metri di larghezza sono sufficienti a ospitare anche tre persone normali sul divanetto posteriore.

REGOLAZIONE FINE L'interno è più rigoroso nello stile, impreziosito parzialmente dai rivestimenti in pelle dei sedili e inserti tipo radica o alluminio, razionale ma non freddo. Tutto quel che serve è a portata di mano, con i comandi raccolti nella consolle centrale, il volante regolabile in altezza e profondità, il sedile pilota regolabile elettricamente (altezza, inclinazione, profondità), il bracciolo centrale anteriore scorrevole con doppio vano portaoggetti, quello posteriore a scomparsa con portalattine e portabicchieri.

SOTTO CONTROLLO Ricchissima la dotazione mirata al comfort. Di serie la versione unica della Sonica prevede un climatizzatore automatico con filtro antipolline, i sedili anteriori riscaldabili, impianto radio stereo con lettore Cd e MP3, specchietti esterni sbrinabili, tendina parasole sul lunotto, computer di bordo, sensori di parcheggio, solo per citare i più eclatanti. La dotazione standard di sicurezza non è da meno: si parte da sei airbag (compresi quelli a tendina e laterali), poggiatesta anteriori attivi, e si finisce con ABS, controllo elettronico della stabilità (ESP), della frenata (EBD) e della trazione (TCS).

UNA SOLA VERSIONE La nuova Sonica ha scelto (per ora) la soluzione della particella di sodio: una sola offerta, un moderno due litri a gasolio (scelto dal 90% dei clienti su questa fascia di vetture) che unisce alte prestazioni a consumi molto contenuti e al rispetto delle più severe norme antinquinamento. Con i suoi 140 cv a 4.000 giri, il 2.0 CRDi common-rail con filtro antiparticolato e turbo a geometria variabile VGT è al vertice della categoria per potenza, e anche a coppia massima si difende bene: 305 Nm a 2.000 giri sono un bel biglietto da visita. Così dotata, la Sonica raggiunge i 203 km/h di velocità massima e scatta da zero a 100 km/h in soli 10,7 secondi.

DUE CAMBI Nuovo anche il cambio di serie, un manuale a sei marce che in alternativa ha come optional (1.580 euro) una trasmissione automatica a quattro rapporti con funzione anche sequenziale, che ben si adatta a una vettura come la Sonica.

GRANDE E VIRTUOSA Particolarmente bassi invece i consumi: la Hyundai dichiara una media di oltre 16 km/l nel ciclo combinato e addirittura 20 km/l sui percorsi extraurbani, per scendere ai 12,2 in città. Che non sono pochi per un'auto che pesa 1.591 kg. Elevata in compenso l'autonomia: grazie a un serbatoio di 70 litri, nella peggiore delle condizioni (in città) la Sonica ha bisogno del benzinaio ogni 850 km. Per un pieno però bisognerà essere pronti a sborsare quasi 100 euro...

NOVITA' IN ARRIVO Al contrario della particella di sodio il cuore della nuova Sonica troverà presto compagnia. Tra giugno e luglio, arriveranno anche due motori a benzina molto interessanti, soprattutto per chi cerca maggiori prestazioni. Si tratta di un 2.4 litri 16 valvole con fasatura variabile CVVT in grado di erogare 161 cv a 5.800 giri e una coppia di 218 Nm a 4.250, e di un sei cilindri di 3,3 litri 24 valvole doppio CVVT da 235 cv a 6.000 giri con una coppia di 304 Nm a 3.500 giri. Quest'ultimo associato a un cambio automatico a cinque rapporti. Entrambi i motori a benzina verranno offerti più avanti in versione bifuel, associati a un impianto GPL.

IL LISTINO Un unico allestimento viene proposto per ora, e solita soluzione "prendere o lasciare": senza cambio automatico e senza vernice metallizzata (650 euro) l'unica Sonica in listino costa 27.500 euro. Chi però non sta nei panni e brama essere tra i primi a ordinare le due versioni benzina può comunque già correre dai concessionari Hyundai e staccare un assegno di 26.500 euro per il quattro cilindri 2.4 litri, o di 29.900 euro per il sei cilindri 3.3 litri.

PRIMO IMPATTO Superato l'esame del look, gradevole, sobrio e per certi aspetti persino elegante, la Sonica cerca di riproporre la stessa filosofia anche all'interno. Qui la voglia di colpire e di dare una sensazione di eleganza a tutti i costi rischia però di sembrare un po' sopra le righe per una vettura del suo rango. L'abbondanza di pelle che ricopre sedili e volante e gli inserti di finta radica sul cruscotto, fanno comunque la loro figura e impreziosiscono un abitacolo che altrimenti non brillerebbe per originalità.

SILENZIO SI GIRA Quanto a funzionalità però la Sonica non ha niente da invidiare a molte altre auto del suo segmento: lo spazio interno è davvero ampio e anche chi viaggia dietro può godere di una distanza tra i sedili che gli consente grande comodità. Un'altra caratteristica, che non passa inosservata anche a chi è abituato a viaggiare su vetture di classe superiore e che si nota appena si mette in moto la Sonica è il silenzio che regna a bordo. Una rumorosità contenuta a livelli bassissimi, della quale è impossibile non accorgersi, anche quando si viaggia ad andature elevate.

MORBIDOSA Il comfort di marcia è infatti la sua arma migliore, assecondato dalla quasi assenza di vibrazioni e da sospensioni tendenti al morbido, che cullano e assorbono asperità stradali senza però provocare nausee o sobbalzi ad ogni sassolino che si incontra. Dopo tutto è un'auto pensata per il mercato coreano e per quello Usa, ma senza eccedere in mollezze. Sconsigliato comunque tentare il record di velocità su una strada tutta tornanti quando a bordo si più di uno. Non è questa comunque la vocazione della Sonica e la dolcezza delle sospensioni alla fine è una qualità che si apprezza sempre. Così come si apprezzeranno le doti di agilità di una vettura non proprio compatta capace però di fare una inversione a U in meno di undici metri.

SE 140 SEMBRANO POCHI L'unico motore per ora in listino è comunque sufficiente per la destinazione d'uso della Sonica. La coppia sostanziosa, disponibile tutta a 2000 giri, in realtà è già presente in misura corposa molto prima. La Sonica è pronta a dare il meglio di sé sin dai primi passi, con una fluidità di marcia che rilassa ma sempre pronta a scattare, con una progressione continua che nelle prime marce arriva subito nella zona rossa del contagiri. 140 cv non saranno da adrenalina nelle vene, ma in città e in autostrada il due litri CRDi made in Hyundai fa ottimamente il suo dovere. Lo scatto c'è ed è sostanzioso, e anche le ripartente sono gratificanti, soprattutto nei sorpassi, quando una risposta immediata è sinonimo di sicurezza.

MANUALE O AUTOMATICO? La scelta del cambio è questione di gusti. Quello automatico proposto dalla Hyundai non è dei più moderni, è ancora a quattro marce, tuttavia ben rapportato per viaggiare con la Sonica senza dover pensare sempre alla marcia più adatta da inserire. L'opposto di quanto si debba fare con il manuale a sei marce, dove le marce più basse richiedono un uso frequente del cambio mentre quelle più alte (4^ - 5^ - 6^) lunghissime, sono anche troppe. Il vantaggio in funzione del risparmio di carburante è evidente, tanto che in sesta a 130 km/h si viaggia a soli 2.500 giri.


Pubblicato da Gilberto Milano, 11/05/2006
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