Prova su strada

BMW Serie 7 my 2002


Avatar di Mario Cornicchia , il 01/08/01

20 anni fa -

L'abito non fa il Monaco... per fortuna. Sotto un abito dallo stile un po' discutibile, si nasconde un'auto straordinaria, che segna la strada verso il futuro dell'elettronica applicata all'auto. Straordinaria nella tecnologia, straordinaria nella guida.

COM'È Grande, molto grande. La soglia dei 5 metri si supera di qualche millimetro e lo stile fa il resto per mostrare imponenza. Con un tentativo di sportività, proprio del marchio bianco-blu, non proprio riuscito tanto da provocare una petizione online per il licenziamento di Chris Bangle, responsabile del Centro Stile nonché delle linee della Fiat Coupé.

OCCHI TRISTI COME UNA SALITA

Bellissima nel disegno della parte centrale, con un tetto sportivo ed elegante e portiere pulite e ben tagliate, la 7 perde punti stilistici nel frontale, dai grandi occhi da bassetthound (BMW ci aveva già provato con la 2000 CS, non proprio un successo) e nella coda dal disegno un po' pasticciato, con il bagagliaio che pare applicato aftermarket e le luci sparse qua e là. Belle proporzioni, ma c'è già chi spera nel restyling per dare una ripulita ai pasticci estetici...

INTERNI DOMESTICI

Lo stile dell'abitacolo è invece riuscito, a metà tra il supermoderno e il classico delle BMW degli anni 60/70, a metà tra un arredamento di un'auto e quello di una casa. Soprattutto se si sceglie il legno di ciliegio opaco (di serie), l'effetto mobilia è assicurato. Inutile dire che di spazio se ne trova in abbondanza, sia ai posti anteriori sia a quelli posteriori e anche il bagagliaio da 500 litri è stato ottimizzato per ospitare fino a 4 sacche da golf.

BI-ZONA

Due grandi palpebre racchiudono quanto serve al pilota. Davanti al posto di guida un apparentemente classico quadro strumenti con tachimetro e contagiri che in realtà integra ben quattro schermi digitali. In mezzo, sopra la console centrale, un grande schermo a colori da 8,8 pollici per i servizi di bordo e l'entertainment.

CAMBIO TUTTO

Un dettaglio balza all'occhio subito: la leva del cambio dov'è? Sostituita da un rotellone? In realtà il nuovo cambio automatico a 6 marce si comanda con una levettina posta a destra in alto, dietro il volante: Drive, Neutral, Reverse, Parking, tutto con una dito. La logica di gestione del cambio, Comfort, Sport e Manuale sequenziale, si seleziona con un tasto sul volante.

IL MAGICO ROTELLONE

Il rotellone, chiamato I-Drive, sovrintende invece a qualche centinaio di funzioni che avrebbero disseminato di tasti la plancia. Spostandolo verso gli otto punti cardinali, premendolo o ruotandolo, il rotellone consente di accedere ai menu funzionali che compaiono sul megaschermo centrale. Un tocco a Est per il navigatore, a Sud per radio, Cd e TV, a Sud-Ovest per le regolazioni... si ruota fino alla funzione desiderata, si preme e si sceglie. Ha anche il Force Feedback, come i joystick e i volanti per i videogiochi, per facilitare la selezione delle funzioni indurendo il comando o vibrando. Facile, quasi banale... ma perché nessuno ci aveva mai pensato?

SEMPLICITÀ

È la parola d'ordine della Serie 7, insieme a praticità. L’elettronica, con 72 centraline e collegamenti a fibre ottiche, è al servizio dell’uomo. L’I-Drive è la novità più eclatante, abbinato a una essenziale batteria di pulsanti e rotelle sulla plancia per le funzioni base (climatizzazione, radio, cd, hazard), ma è la punta dell’iceberg.

CORNETTA DI CASA Che dire del telefono con impianto viva-voce e cornetta cordless che funziona anche fuori dall’auto, fino a dieci metri di distanza, riposta in uno dei cassettini della consolle centrale sotto i comandi della radio/Cd. Al lettore Cd a caricamento singolo, si può abbinare anche una cartuccia da 6 Cd davanti al passeggero e se si è veri megalomani da non lasciare a casa la propria collezione di Cd, c’è l’enorme bauletto centrale (illuminato e climatizzato) sotto il gomito del pilota.

RADIO TAGLIANDO

La chiave è sostituita da un telecomando che si inserisce nella plancia per consentire l'avvio del motore e che memorizza tutti gli interventi di manutenzione eseguiti e quelli da eseguire, tanto che è sufficiente recarsi dal concessionario con il solo telecomando per stabilire gli interventi di cui ha bisogno la propria 7. Grazie a un sistema che tiene conto delle condizioni di impiego delle parti vitali e che misura anche il consumo delle pastiglie dei freni. Chi guida con il piede di velluto può arrivare a percorrere 40.000 km senza necessità di sostituire l’olio motore.

CHIUDITI SESAMO Le portiere si aprono bloccandosi dove si desidera, senza scatti pre-programmati, con una piccola luce nelle maniglie che illumina la zona vicina all’auto. Si possono richiedere anche un paio di optional per i più viziati, come il bagagliaio che si apre e si chiude da solo al premere di un pulsante e le portiere che è sufficiente accostare alla carrozzeria perché si chiudano da sole.

FA TUTTO LEI Dalle 4 levette dietro il volante (a sinistra frecce e cruise control, a destra cambio e tergicristalli) che tornano sempre nella posizione originaria, al freno a mano a pulsante con funzione Automatic Hold, per stare fermi al semaforo senza tenere il piede sul freno. Uno dei pulsanti sul volante è programmabile a piacere e può attivare la funzione Automatic Hold, se non si è scelto il comando vocale (optional) che gestisce 270 funzioni. Il Cruise Control consente di memorizzare fino a 8 velocità, richiamabili in marcia con la levettina di sinistra.

TERGI VIVI Anche i tergicristalli non sono normali: sono mossi da motorini bidirezionali che provvedono a cambiare direzione elettronicamente e non meccanicamente, evitando il classico rumore e consentendo un movimento più preciso. Ogni 3-4 giorni, poi, i tergicristalli in posizione di riposo si muovono di qualche millimetri per evitare che la gomma delle spazzole stia sempre piegata su un lato e provochi poi il saltellamento sui vetri.

OPTIONAL

Se si sceglie tra gli optional, non può mancare il Park Distance Control visuale (anche se i paraurti sopportano urti fino a 15 km/h), il sistema che controlla gli spazi attorno l’auto in manovra, mostrando sul monitor cosa accade con un disegno da radar aeronautico. E poi l’accensione automatica dei fari, il sedile attivo che basculla di 15 millimetri lateralmente favorendo il rilassamento dei muscoli, i vetri antisfondamento…

SICUREZZA

Airbag frontali, laterali, per la testa e perfino per le ginocchia (solo per le versioni USA), appoggiatesta pirotecnici che avanzano in caso di tamponamento e cinture di sicurezza con pretensionatori che si adattano al tipo di urto, comandati da centraline collegate tra loro da fibre ottiche, per rendere il dialogo più veloce e più efficace. Dotazione all'altezza della nuova 7, abbinata a congegni di sicurezza attiva di tutto rispetto, come i soliti ABS e DSC (controllo elettronico di stabilità), nella loro release più aggiornata, e con il DTC, il controllo di trazione che consente un pattinamento controllato delle ruote per muoversi, per esempio, sulla neve.

I PREZZI

Poco più di 72 mila Euro per la 735i e di 78 mila Euro per la 745i: più o meno gli stessi prezzi della precedente Serie 7 malgrado il contenuto tecnologico e di dotazione sia molto più elevato, interessanti rispetto alla concorrenza.

COME VA

Il volante, si avvicina alla plancia a motore spento, per rendere più facile la salita a bordo. Appena si inserisce il telecomando, si rimette nell'ultima posizione memorizzata, sempre un po' troppo alta se si ama guidare con il sedile vicino al pavimento. Regolare il sedile richiede qualche minuto per prender confidenza con i comandi posti sul tunnel centrale e per selezionare tutte le funzioni disponibili, compresa la regolazione in avanti della parte superiore dello schienale per garantire un appoggio perfetto delle spalle. Fastidiosa la regolazione automatica in altezza del poggiatesta quando si regola la distanza dai pedali e corta la seduta se si sfrutta l'allungamento in avanti della parte anteriore del sedile, che lascia un buco in cui si finisce dentro se non si guida più che composti.

SEDILE? RIDUTTIVO Interessante è il sedile Comfort che, oltre alle solite regolazioni da ammiraglia, consente di allungare la seduta in avanti, di stringere lo schienale facendolo diventare avvolgente come quello di una M3 e di orientare la parte alta dello schienale per il perfetto appoggio delle spalle. Si può scegliere anche la ventilazione, con una batteria di ventilatori inseriti nei sedili che aspirano l’aria dall’abitacolo e la convogliano attraverso l’imbottitura.

HUMAN INTERFACE

Qualche centinaia di funzioni comandate da un unico rotellone. Geniale: dopo un brevissimo apprendistato non si ha quasi bisogno della conferma visiva per selezionare le funzioni desiderate e, comunque, un colpo d’occhio al grande visore non distrae troppo dalla guida. Intelligente, come molte idee sulla 7, la disposizione dei comandi basilari sulla plancia, da cui si accede a tutte le funzioni elementari con semplicità.

GO-KARTONE Inedito il Dynamic Drive, un dispositivo che rende le barre antirollio più rigide in curva per tenere la 7 sempre ben parallela al terreno, evitando il rollio, e lasciando inalterato il comfort nei rettilinei. Purtroppo è optional, così come l’EDC-K, il controllo automatico delle sospensioni che adegua continuamente la taratura degli ammortizzatori e consente di scegliere fra una taratura sportiva e una comfort, o come le sospensioni pneumatiche autolivellanti per il retrotreno. Mania della linea? Sembra di sì, già che le pinze freni sono in lega leggera, mentre cofano, parafanghi e sospensioni sono in alluminio, così come il cavo della batteria, per riuscire a guadagnare un chilogrammo rispetto a quello di rame.

NUOVI MOTORI V8 Tutti nuovi i motori a 8 cilindri a V, comandati dall’elettronica con l’ormai collaudato sistema Bi-Vanos di gestione degli alberi di distribuzione e l’innovativo Valvetronic per il controllo delle valvole di aspirazione. 3.600cc per la 735i e 4.398cc per la 745i, più o meno quanto i motori della precedente 735i e 740i, ma con incrementi di potenza notevoli (da 175 a 200kW per la 735 e da 210 a 245kW per la 745) con consumi ridotti del 15%, con una media dichiarata di circa 10km/litro.

DRIVE E VIA

Geniali anche le levette intorno al volante che tornano nella posizione standard dopo essere state utilizzate: un colpo per attivare la funzione, un colpo in senso contrario per disattivarla. Molto comodo. Si preme il pulsante Start/Stop e si avvia il motore, si tira la levetta del cambio verso di sé e si inserisce il Drive. Si parte. Il cambio automatico a sei rapporti è molto dolce e non ci si accorge quasi delle cambiate. Nella gestione tutta automatica, sia Normal sia Sport, è molto intelligente, capace di tenere la marcia inserita quando capisce che è meglio che sia così (curve, discese, frenate…) senza passare a un’altra più lunga. Anche esagerando su stradine con curve strette e tornanti non si sente mai il bisogno di una gestione manuale. Uso possibile, attivando la funzione Steptronic, ma viene subito voglia di tornare alla gestione automatica: i tasti sul volante sono scomodi nell’ergonomia e nella logica (scalata sui tasti frontali, salita dietro il volante), qualche scalata non entra…

MOTORI POTENTI

Ai motori non manca nulla e anche il 735 non è certo il fratellino povero e imbranato. Spingono entrambi bene i 19 quintali di acciaio e pelle, con grande leggerezza e un bel piglio sportivo se si preme sull’acceleratore.

SPORTIVA NELL’ANIMO

Provereste a scartare bruscamente a 240km/h con un attrezzo delle dimensioni e del peso di una Serie 7? Operazione rischiosa, in teoria, molto facile nella pratica. Grazie al sistema Dynamic Drive (purtroppo optional: 2.780 Euro) la 7 rimane parallela al terreno come in posteggio. Un sistema geniale (parola spesso utilizzata per la tecnologia della 7) che, abbinato a sospensioni sofisticate e a una carrozzeria bella rigida, consente di scorrazzare su stradine e tornanti pensando di essere al volante di una M3. Freni potentissimi, cambio perfetto, motori possenti e assetto incredibile rendono la gigaberlina di Monaco agile come una sportivetta cattiva. Da provare!

COMFORT DA RE

I 140 metri di giunture della carrozzeria saldati e anche incollati, oltre a irrigidire vieppiù la struttura, la rendono anche molto silenziosa. Il comfort acustico, a 250km/h si viaggia come a 160km/h, e la mancanza di rollio rendono i viaggi assolutamente confortevoli. Con il pomellone I-Drive può giocare anche il passeggero (meglio se mancino), rendendo anche per lui il viaggio meno noioso. I sedili Comfort sono poi da Prima Classe.
Pubblicato da M.A. Corniche, 01/08/2001
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