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Audi A6 my 2002


Avatar Redazionale , il 01/08/01

20 anni fa -

Come due sorelle che si scambiano gli abiti della festa, le due berline dellafamiglia di Ingolstadt A4 e A6 si palleggiano soluzioni stilistiche e"cuori" per tenere sempre viva la forte somiglianza. Così, la viceammiraglia tedesca perde un pizzico della sua spiccata personalità, ma fa unpieno di soluzioni che denunciano quasi un'ossessione per comfort e piacere diguida.

Se alla nascita la Audi A4 si è ispirata alla sorella maggiore A6, oggi èquest’ultima a prendere spunto dall’ultima creatura di Ingolstadt perallestirsi nella versione model year 2002. Sia chiaro, per scoprire ledifferenze nell’abito della vice ammiraglia rispetto al modello d’esordio(anno 1997) ci vuole un occhio allenatissimo o, in alternativa, una lentedi ingrandimento.

Di nuovo, all’esterno, spiccano infatti solo la cornice cromata nellapresa d’aria nella zona bassa del fascione anteriore, come sulla A4, ifanali posteriori con plastiche dalle tinte più accese e la riapparizionedei tubi di scappamento che, mettendo finalmente nel cassetto le questioni dilinea, fanno il loro bell’effetto dando un'impronta più aggressiva allacoda. Completano il lievissimo maquillage i fari, che sembrano immutati, main realtà assicurano un fascio luminoso ben più potente (37% di luce in più)e, a richiesta, hanno lampade bixenon (anabbaglianti e abbaglianti). Siannuncia infine la scomparsa dello specchietto destro di una taglia più piccolorispetto al sinistro, ora troppo cheap per il rango della A6.

Per il resto, gli sforzi degli uomini di casa Audi nella messa a punto dell’annomodello 2002 (il debutto in Italia è atteso però per la prima settimana diluglio) si è concentrato soprattutto sul comfort, con una cura tuttaparticolare per l’insonorizzazione di bordo. Si parte dai nuovi tergicristallisottili e affusolati per limitare la rumorosità di funzionamento invelocità, si passa a nuove guarnizioni per le portiere e si arriva ai vetripiù spessi: tutto ciò per assicurare un miglioramento dell’isolamentoacustico del 40 per cento rispetto alla serie precedente (circa 2 decibel inmeno a 140 km/h). E dato che prima questa berlina non ricordava certo un testacalda, il risultato dovrebbe essere sorprendente.

Ma non finisce qui. Molti componenti sono stati migliorati o sostituiti.A partire dalle raffinate sospensioni aquattro bracci all’avantreno che hanno beneficiato dell’adozione dinuovi particolari d’alluminio, che hanno consentito di ridurre il peso dellemasse non sospese del 35% (circa 5 chili in meno), e di nuove tarature dimolle e ammortizzatori per assicurare una guidabilità migliorata. Sempreper esaltare il piacere di guida debutta anche il servosterzo Servotronic dinuova generazione, che dovrebbe assicurare un miglior feedback per ilpilota. A richiesta è anche disponibile per tutte le versioni un nuovoassetto sportivo (abbassa la carrozzeria di 20 mm, di 10 per la 4.2) a cuisono abbinati inediti cerchi da 17".

Passando ai motori, il piatto si fa ancora più ricco. Per quanto concernequelli a benzina, restano invariati il 1.8 Turbo da 150 cv e entrambi i V8 di4,2 litri (da 300 e 340 cv), mentre il 2.4 V6 subisce un’iniezione dipotenza e passa da 165 a 170 cv e il 2.7 V6 da 230 a 250 cv. Lanovità è rappresentata dal debutto del 3.0 V6 da 220 cv, trapiantatodal cofano della A4.

Stessa provenienza, tra i turbodiesel, del 1.9 TDI da 130 cv (285 Nmdi coppia) con alimentazione a iniettore-pompa, mentre è una novitàassoluta il 2.5 TDI V6 da 155 cv (310 Nm di coppia massima; l’80% dellaquale disponibile a 1000 giri) che si affianca al gemello da 180 cv. I numeriche danno un’idea del valore del nuovo cuore TDI sotto il cofano della A6 sonola velocità massima di 212 km/h, i 9,7 secondi utili per scattare da 0 a 100all’ora e la percorrenza media di 14,5 km/l. Da segnalare il fatto chequest’ultimo, e si tratta della prima volta di un Diesel, può essereabbinato con la raffinata trasmissione automatica Multitronic.

Tutte le versioni della rinnovata A6 (36 in totale

, 18 delle quali contrazione Quattro) montano di serie anche l’airbag per la testa Sideguard, il BrakeAssist insieme all’ABS e all’ESP e dispongono del climatizzatoreautomatico con sensore di qualità dell’aria. Novità anche per quantoriguarda le radio, con una migliorata ricezione e comandi più agevoli, e lagamma di colori per la carrozzeria (16 tinte di cui 11 inedite) e varianti dipersonalizzazione per l’abitacolo.

DavidGiudici

20 aprile 2001
Pubblicato da Redazione, 01/08/2001
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