Prova su strada

Audi A6


Avatar Redazionale , il 01/08/01

20 anni fa -

Da Ingolstadt arriva la solita lezione di stile. La nuova berlina di certo non copia nessuna concorrente con uno stile decisamente originale e inedito. Tonda e levigata come un sasso di fiume, la A6 è una berli-coupé

LA NOVITA' Sono tornati gli anni 50, quando nei centri stile della Case, soprattutto quelle americane, si disegnavano sculture in acciaio. Anche oggi al design, troppo codificato e scopiazzato a vicenda negli ultimi anni, si sta dando carta bianca. Tra le berline l'ultimo esempio del grande ritorno del Design, con la D maiuscola, viene da Audi. La A6 è un'auto nuova moderna, che propone stilemi inediti, come il raccordo dei paraurti alla carrozzeria e la forma della coda. E' un oggetto strano, così fuori dagli schemi tradizionali che diventa difficile giudicarlo. Farà tendenza? Piacerà? Rispondere è un po' come decidere se gli UFO esistono davvero. Così originale rimarrà comunque nella categoria O Piace O Non Piace a cui appartengono tutte le auto dal design molto personale. Certo brutta non è...

L'AUTO NUDA La stranezza della A6 è nella coda, tonda e liscia come il culetto di un bambino. Lo stile riprende quello della TT e della TT Roadster, le piccole sportive che passeranno presto dallo stadio di prototipo a quello di auto vera. La forma dei fari, piccoli spicchi di luce posti sugli angoli della coda, è identica e anche la forma bombata della coda riprende gli stilemi delle due sportive. La vera particolarità, che si nota dopo uno studio attento, sta poi nei paraurti lisci e integrati nella carrozzeria. Sono attaccati con clip e assorbono l'energia di urti sino a 15 chilometri orari senza danneggiare la carrozzeria.

QUALITA' E STILE Anche se l'autotelaio è il medesimo utilizzato dalla Volkswagen Passat, la A6 sembra una grande coupé, con il lunotto grande e inclinato e la coda pulita e tonda. Uno stile decisamente più originale di quello delle concorrenti dirette, delle stelle a tre punte che Audi sta ormai tenendo nel mirino da qualche anno. Sul fronte qualità le Audi non hanno ormai granché da invidiare alle concorrenti più blasonate e, sul fronte stile, tecnologia e piacere di guida probabilmente non ne hanno mai avuto. Di serie, la A6 monta due airbag fullsize a due airbag laterali. Decisamente capiente è il bagagliaio, con 551 litri volume, 41 in più rispetto alla precedente A6.Il divano posteriore ribaltabile è disponibile con sovrapprezzo.

ACCOGLIENTELe Audi sono auto ormai perfette. Discendono da quella magnifica ammiraglia tutta in alluminio che è la A8, concentrato di tecnologia e di stile. La A6 è la sua figlia maggiore, ovvero la sua copia in scala ridotta. Della A8 eredita il piacere di sedersi al posto di guida, circondati da materiali di grande qualità, da assemblaggi precisi e da raffinatezze pensate da persone sensibili e attente, come lo smorzamento idraulico di molte parti mobili, dal cassetto portaoggetti ai portalattine. Oltre che uno stile personale ed elegante indipendentemente dal tipo di allestimento, scelto tra il calore della radica e la semplicità dell'alluminio per le finiture della plancia e delle portiere, tra la pelle o i tessuti per i rivestimenti. Semplicità e buon gusto insieme a razionalità sono da sempre i diktat per gli arredatori degli interni Audi. Un cruscotto chiaro e ben leggibile ospita un grande schermo a cristalli liquidi in cui compaiono, oltre alle informazioni del computer o dell'impianto stereo, anche le indicazioni del navigatore satellitare (i cui comandi sono sul tunnel centrale). Sulla plancia, l'impianto stereo è nascosto da un coperchio che scivola nella plancia al tocco e, più sotto, si trovano i comandi climatici con due visori per la regolazione separata destra/sinistra della temperatura (che si può impostare di mezzo grado in mezzo grado). Per la climatizzazione sono stati studiati nuovi sensori ambientali e un sensore dell'irraggiamento solare per distribuire sempre l'aria alla temperatura ottimale.

AL VOLANTE Facilmente trovata la posizione di guida ideale, ci si avvia per la prova. La prima raccomandazione è di stare attenti al tachimetro: la silenziosità proverbiale delle Audi e la facilità di guida portano a velocità di cui neanche ci si rende conto, con curve strette e dal fondo non perfetto percorse ben oltre i 100 km/h. La tenuta di strada della A6 è, come per la A8, fin troppo facile, consentendo manovre anche scorrette senza che la sicurezza di marcia sia messa in pericolo. La tendenza è sempre neutra, senza sovrasterzi (scodate) o sottosterzi (puntare diritta con il muso), con la tendenza a chiudere con molta dolcezza se si frena in curva. La trazione integrale è meno facile e istintiva da guidare con una più marcata tendenza al sottosterzo ma limiti di aderenza più elevati di cui però è meno facile accorgersi.

La 1.8 T, turbo a benzina, e la 1.9 TDI, turbo a gasolio, sorprendono per la capacità di trascinarsi con grande agilità i 1.350 chilogrammi che pesa la A6 a vuoto (e che in ordine di marcia diventano facilmente più di 1.500). Con i motori entry-level la A6 scatta bene, è rapida nei sorpassi e riprende bene appena sopra i 2.000 giri. Tra le due, la TDI vanta anche consumi di gasolio decisamente contenuti, facilmente compresi tra i 10/15 chilometri al litro. La 1.8 T scende invece con altrettanta facilità sotto i 10 ma ha prestazioni più brillanti : 217 km/h contro 194 della TDI e 9,4 secondi per accelerare da fermo sino a 100 km/h contro 12,3 secondi.

La 2.4 è dotata del nuovo motore V6 derivato direttamente dal 2.8. Motori decisamente più adatti, fosse anche soltanto per il piacevole rombo dei motori a V, alla classe della A6, ma penalizzati in Italia dai limiti della detraibilità fiscale. Ma i due V6 sono motori piacevoli anche se non si discostano molto dalle prestazioni in accelerazione del 1.8 T : 9,1 nello 0-100 per la 2.4 e 8,1 per la 2.4 contro i 9,4 della 1.8 T. Il 2.8 assicura però un grande piacere di guida, con un rombo quasi sportivo che entra nell'abitacolo quando si pigia sull'acceleratore.

LA TECNICA Le dimensioni rispetto al modello precedente sono praticamente invariate, ma sono cambiate le proporzioni, con sbalzi ridotti di 57 mm all'anteriore e 17 mm al posteriore, con un passo aumentato di 73 mm. Anche le carreggiate sono più larghe, di 14 e 45 mm rispettivamente. Molta attenzione è stata prestata al peso, diminuito rispetto al modello precedente di circa 40 chilogrammi. Il cofano motore è realizzato in alluminio, così come i telai delle portiere, i supporti dei paraurti e del cruscotto e le barre antiurto laterali. I lega sono i cerchi e la scatola del cambio della 1.8T è in magnesio.

Il telaio è lo stesso utilizzato dalla nuova Volkswagen Passat. L'avantreno riprende lo schema a quattro bracci, al retrotreno è stato utilizzato invece un nuovo asse a bracci multipli per la versione a trazione anteriore e l'asse a doppi braci trasversali per la trazione quattro.

I freni, a disco sulle quattro ruote sono coadiuvati da un sistema Abs con ripartitore della forza frenante EBV. Di serie anche il sistema EDS che limita lo slittamento delle ruote in partenza. Le trazioni anteriori possono essere equipaggiate anche con la regolazione antislittamento ASR e le quattro mantengono la collaudata impostazione con differenziale centrale Torsen. Per la V6 quattro tiptronic è disponibile anche il sistema ESP che controlla le sbandate e i movimenti pericolosi dell'auto

Il motore turbo 1.8T 20 valvole è progettato per migliorare l'elasticità e la prontezza di guida: consente consumi ridotti con una guida accorta che sfrutta la coppia elevata ai bassi regimi, 210 Nm già a 1750 giri. I consumi salgono quando invece si sfruttano tutti i 150 cavalli.

Il motore V6 2.8 da 193 Cv, unico V6 importato in Italia per la A6, riprende lo schema delle cinque valvole per cilindro, con condotti di aspirazione a lunghezza variabile realizzati in materiale sintetico e asse a camme regolabile. Anche in questo caso la fluidità di marcia è stato il diktat per i progettisti: il 91% della coppia massima (225 Nm) è disponibile tra i 2500 e i 5000 giri.

Il motore 1.9 TDI turbodiesel è uno dei più riusciti propulsori della sua categoria, con 110 cavalli e già 235 Nm di coppia a 1.900 giri.

Di serie le A6 sono dotate del cambio manuale a cinque marce. Per la 1.9 TDI è disponibile anche un automatico a 4 rapporti con programma d'innesto dinamico DSP che adatta le cambiate allo stile di guida del pilota e al tipo di tracciato percorso. Per la V6 è disponibile invece il cambio Tiptronic a cinque rapporti, utilizzabile come un normale cambio automatico o come un cambio sequenziale.

di M.A.Corniche
7 marzo 1997


Pubblicato da Redazione, 01/08/2001
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