Autore:
Marco Congiu

MASCHERINA TI CONOSCO La Seat Arona è il primo SUV di Segmento B prodotto dalla casa spagnola del Gruppo Volkswagen. È un'auto che ho avuto modo di apprezzare in più occasioni, sia all'anteprima mondiale a Barcellona che durante la nostra comparativa dello scorso dicembre, che trovate a questo link. Sotto il cofano di questa versione, l'Arona 1.0 EcoTSI, trovo il mille 3 cilindri a benzina da 95 CV: il il motore d'ingresso alla gamma, quello adatto a chi vuole spendere poco per bollo e assicurazione e che userà prevalentemente questo B-SUV in città. Ma sarà davvero così? Non ci resta che girare la chiave – pardon, premere il tasto d'accensione – e si va.

SOBRIA CON CARATTERE Che si tratti di una Seat ve lo può dire anche chi non sia appassionato di auto: l'Arona sprizza DNA spagnolo da tutti i pori, a cominciare dai fari che si allineano al family-feeling della casa di Martorrel e da linee che richiamano molto da vicino la nuova Ibiza. Ma, attenzione, non è una versione a ruote alte della Segmento B iberica: l'Arona ha una sua spiccata personalità, forte delle protezioni in plastica che corrono lungo tutta la parte bassa dell'auto, oltre alle immancabili barre portatutto al tetto e ad un bel profilo argenteo che troviamo sul terzo montante. Un design sobrio racchiuso in 4,13 metri di lunghezza per 1,70 di larghezza e 1,55 di altezza.

CONCRETEZZA TECNOLOGICA Ve lo dico subito: la plancia della Seat Arona non è certamente tra le più entusiasmanti di questa generazione di automobili. Non mi fa impazzire la plastica croccante della parte centrale a contrasto, ma ugualmente riconosco che sia stato fatto uno studio di design per integrare bene gli elementi, quindi la sensazione è di trovarsi davanti a qualcosa di algido ma fi ugualmente ben realizzato. A mia disposizione ho il display touch da 8” dal quale andare a comandare un completo sistema di infotainment, compatibile con Android Auto ed Apple CarPlay. Il cruscotto è ancora analogico, ma prima della fine dell'anno dovrebbe essere disponibile anche nella versione virtual cockpit. Il volante multifunzione presenta un numero giusto di tasti alle razze delle 9:15, con comandi essenziali ed efficaci. Alla fine, l'ingegneria tedesca – pardon, spagnola – da questo punto di vista è sempre una garanzia.

COMODITÀ A BORDO Il confort della Seat Arona è molto valido: i sedili in stoffa si prestano ad accogliere occupanti di tutte le stazze. La regolazione del sedile del guidatore è buona, aiutata anche dalle impostazioni in altezza e profondità che possiamo dare al volante. Il passo dell'Arona 2018 è di 2,5 metri circa, valore che fornisce una buona abitabilità anche a chi sta seduto dietro: non sarà la business class di un Airbus A-380, ma chi è più basso di 1,80 m non viaggerà certo con le ginocchia in gola. Ottimo il bagagliaio: in configurazione standard la capacità è di ben 400 l – più di una Ford Focus di ultima generazione – che diventano 1.280 litri abbattendo il divano posteriore.

COME VA La Seat Arona 2018 è un'auto che si guida bene, per essere un SUV. Lo sterzo è leggero ma piacevolmente preciso, adatto tanto ad una guida in città quanto su strade statali. Buono l'assorbimento delle sospensioni, capaci di filtrare senza troppi scossoni buche, sanpietrini, dossi e rotaie senza incertezze. La città è l'habitat dell'Arona, che si parcheggia in un fazzoletto anche grazie a sensori a 360° e retrocamera – optional. A velocità autostradale si avverte un po' il rotolamento degli pneumatici, ma non è un rumore che infastidisce o che blocca la conversazione tra gli occupanti di bordo. Molto apprezzato il sistema acustico firmato Beats, capace di diffondere bene la music anche ad alto volume e senza ronzii. Il cambio manuale a 5 marce è di buona fattura: privo di impuntamenti, è un valido compagno di viaggio. Con la motorizzazione da 115 CV a benzina, arriva il meccanico a 6 marce, mentre il cambio automatico DSG a doppia frizione è disponibile a partire da 21.070 euro.

IL MOTORE Il mille 3 cilindri EcoTSI della Seat Arona è un buon motore. Chiaro, non è il propulsore che vi incolla ai sedili per ripresa e accelerazione: si tratta di un'unità onesta che risponde sempre presente quando abbiamo bisogno di un sorpasso rapido o di una partenza sprint. Le vibrazioni si avvertono appena solo quando siamo fermi al semaforo, mentre per il resto non sembra quasi di guidare un tre cilindri turbo. La rumorosità non è tale da creare fastidio, grazie ad una buona insonorizzazione dell'abitacolo. I consumi, poi, sono bassi anche quando si decide di tirare un po' il collo all'auto: 6,2 l/100 km nel ciclo misto, dopo un test di 2.000 km in cui ho percorso autostrada, città e strade statali di montagna e collinari.

ADAS ALL'ALTEZZA Dove la Seat Arona si fa particolarmente apprezzare è alla voce aiuti alla guida. Qui troviamo la frenata automatica d'emergenza con riconoscimento pedoni, il cruise control adattivo utilizzabile fino alla massima velocità dell'auto – quindi, poco più di 180 km/h – l'avvisatore dell'angolo cieco e, a richiesta, la piastra per ricaricare wireless il nostro smartphone.

LA COMPREREI? La Seat Arona 1.0 EcoTSI Style è senza dubbio un valido SUV. Nata per essere la seconda auto di casa, può diventare l'ammiraglia di famiglia nel caso di una coppia giovane. Con il tre cilindri a benzina da 95 CV si ha il giusto compromesso tra consumi e costi di esercizio, utile per chi non deve fare più di 10.000 km l'anno e userà prevalentemente il SUV spagnolo in città. La Seat Arona parte da un prezzo di 17.100 euro, che diventano 18.970 per l'Arona in allestimento Style che ho provato.


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