Autore:
Marco Congiu

VIVE LA FRANCE! Renault Mégane RS 2018. Sono bastate queste poche lettere per farmi drizzare le orecchie in redazione. Sì, perché se è vero che mi sono perso la prova a Jerez de la Frontera a favore di Matteo – l'articolo lo trovate qui – quando ho visto da vicino la Mégane RS Trophy al Salone di Parigi ho deciso che avrei dovuto provarla. E, casualmente, poche settimane dopo ci arriva in redazione questa hot hatch arancione da 280 CV, con un sound dello scarico riconoscibilissimo ed un look che colpisce. Saprà emozionarmi una volta al volante?

CATTIVA, NON CAFONA Esteticamente, la Mégane RS Sport ha una presenza scenica più impattante rispetto alla Mégane standard. Lunga 4,36 metri per 1,88 di larghezza e 1,43 di altezza, la Mégane RS vanta un carreggiata più larga di 6 cm rispetto la Mégane tradizionale. In aggiunta, la versione firmata Renaut Sport – questo è il significato della sigla R.S. - si arricchisce di uno sguardo Full led RS Vision, che promettono un'illuminazione fino a 400 metri, cerchi da 18” - 19” a richiesta – estrattore posteriore, scarico trapezioidale singolo di generose dimensioni e spoiler. A completare il quadro abbiamo feritoie aerodinamiche dietro i passaruota anteriori e posteriori. Colpisce e non esagera: avanti così.

Renault Mégane R.S. 2018: gli esterni

QUALCOSA DI PIÚ Se dall'esterno la Mégane RS ha un look convincente, gli interni – eccezion fatta per i sedili racing – assomigliano molto alle Mégane tradizionali. Verissimo: i sedili quasi da corsa arredano dannatamente bene, ma plancia e volante sono fedeli al DNA originario del modello, senza concessioni alla sportività. Belli i paddle solidali con il piantone, ma della loro praticità ve ne parlo più avanti. L'abitabilità è buona: lo spazio abbonda per quattro occupanti di taglia forte, e il bagagliaio in configurazione standard parte dai 384 litri fino ai 1.274 litri abbattendo lo schienale posteriore.

PROMETTE BENE Sotto il cofano della Mégane R.S. 2018 batte il 1.8 Tce da 280 CV e 390 Nm di coppia. Lo scatto da 0 a 100 km/h si copre in 5,8 secondi, mentre la velocità massima dichiarata da Renault è di 250 km/h. A trasmettere tutta questa potenza alle ruote anteriori ci pensa il noto cambio automatico a doppia frizione a sei rapporti. Di sicuro, con una scheda tecnica simile unita ad un peso di 1.400 kg, il divertimento di guida non dovrebbe mancare, anzi...

QUATTRO MOSCHETTIERI Le quattro ruote sterzanti sono offerte di serie sulla Renault Mégane R.S.. Come tutte le auto dotate di questa tecnologia, lo spazio di manovra promesso è inferiore dal momento che, fino ai 60 km/h, si ha una rotazione controfase delle ruote posteriori, mentre superata la soglia dei 60 km/h le ruote posteriori inizieranno a muoversi in fase a tutto vantaggio del divertimento di guida.

COMINCIAMO Apro la portiera della Mégane RS e, prima che la accenda, sento il rombo del motore che mi accoglie. Iniziamo bene, direi. Poche regolazioni e mi cucio su misura la postazione di guida. Il sedile mi avvolge in un sostenuto abbraccio, che va dalle spalle alla zona lombare: sono ben incassato, il volante è alto il giusto per non coprire l'head-up display e le gambe si distendono con facilità. Accendiamola, come direbbe Jerry Scotti.

La Mégane R.S. 2018 si guida davvero bene

RASOIO Entusiasmante. È questo il primo aggettivo che mi viene in mente una volta alla guida della Renault Mégane R.S.. Lo sterzo è preciso come una lama, tanto in città quanto sui tornanti di montagna. Le sensazioni che regalano le quattro ruote sterzanti sono di assoluto coinvolgimento, come se l'auto stessa fosse una protesi del nostro corpo. La risposta dell'acceleratore è immediata già nelle modalità di guida più tranquille, ma è in Sport e Race che la goduria cresce ai massimi livelli. La nuova Mégane R.S: è un'auto capace di affascinare. Il telaio è vivo e reattivo, stabile e sincero nei curvoni in appoggio alle alte velocità e rapido nei trasferimenti di carico. Buche e dossi si assorbono senza troppa difficoltà, con le vibrazioni che vengono trasmesse in abitacolo solo quando prendiamo le più importanti imperfezioni del manto stradale. Tradotto per i non milanesi: i binari del tram possono dare fastidio.

UN'ALPINE DA FAMIGLIA Il 1.8 Tce della Mégane che ho in prova è lo stesso che troviamo sulla nuova Alpine A110. È un propulsore che si scatena sopra i 2.400 giri/min sprigionando un bel sound, anche se un po' filtrato dall'abitacolo un filo troppo insonorizzato. Intendiamoci, in modalità Race gli scoppiettii in rilascio si sentono, così come le roboanti salite di marcia, ma manca quella sensazione capace di farti vibrare l'anima nel suo profondo. L'accelerazione, malgrado lo 0-100 km/h in meno di 6 secondi, non inchioda al sedile, rivelando una totale efficacia a cui manca sempre quel pizzico di coinvolgimento emozionale che su auto simili non guasta. I consumi vanno di pari passo con le prestazioni offerte: in una prova di oltre 500 km in cui ho alternato strade urbane trafficate, autostrade e tratti di statale, il computer di bordo ha fatto segnare 9,6 l/100 km. Il cambio automatico fa bene il suo lavoro, senza particolari incertezze anche a freddo. L'impianto frenante mi ha ben impressionato, regalandomi spazi di arresto davvero ridotti e rispondendo sempre presente anche alle sollecitazioni più importanti e continuative. Nel complesso, il pacchetto tecnico è valido e divertente, regalando agli appassionati ed agli smanettoni da track day un'auto interessante, rapida e precisa.

QUELLO CHE NON DICO La Renault Mégane R.S. 2018 è un'auto che, nel complesso, mi ha convinto. E per questo non starò qui a dilungarmi degli scricchiolii delle plastiche che, sui sampietrini, entrano delle volte in risonanza, o ancora delle leve del cambio al volante a cui manca un prolungamento nella parte bassa per andare ad aumentare la marcia in uscita di curva, o ancora un sistema bluetooth che, per le chiamate, non rilascia sempre un audio impeccabile.

Il frontale della Renault Méegane R.S. 2018

IL PREZZO DEL BIGLIETTO La Renault Mégane R.S. 2018 è un'auto che si rivolge direttamente agli appassionati, che sussurra parole dolci al loro cuore e che vuole emozionarli con criterio. Non si tratta di un mezzo concepito solo ed esclusivamente per la pista: questa può anche essere un'auto per un ragazzo esigente che si vuole divertire nel week end a girare in pista, ma che non rinuncia alla praticità di una cinque porte. Per soddisfare la vostra voglia di sportività Made in France, dovrete spendere almeno 37.600 euro, che salgono a 39.400 qualora si scelga il cambio EDC. Le rivali? Quelle di sempre: Seat Leon Cupra e Volkswagen Golf R. Fate il vostro gioco.   


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