Autore:
Marco Rocca

Per chi ancora non lo sapesse, la Honda HR-V nasce nel lontano 1999 ma, oggi come allora, la ricetta è rimasta sostanzialmente la stessa. Suvettina compatta, siamo a 4 metri e 29 cm, un po’ coupé e un po’ SUV, ha interni spaziosi e flessibili come quelli di una monovolume e la trazione anteriore (unica scelta da noi). Della vecchia non prende (ovviamente) in considerazione la soluzione delle tre porte ma le rende omaggio nascondendo la maniglia nel montante per sottolineare l’aspetto sportivo. Per un prezzo che oltrepassa, seppur di poco, i 27.000 euro per l'esemplare in prova (il listino parte da 20.350 Euro). Ecco la nostra pagella:

STILE 7,5

Grazie al tetto spiovente e alla finestratura laterale molto arcuata, la HR-V maschera alla perfezione le sue dimensioni, che la pongono tra le più cicciottelle della sua categoria. Le linee sono spezzate da tagli e pieghe dal sicuro effetto sportivo certo, ma ormai non più così originali. Destinata a invecchiare bene più che a farsi notare, la HR-V ha un portellone che viene giù bello dritto e largo, segno che caricare sarà un gioco da ragazzi ma di questo parleremo tra un attimo. Andando a curiosare dentro, invece, spicca il tunnel centrale sospeso. Sotto, c’è una pratica vaschetta vuota tasche adibita alla connettività: USB, HDMI e presa 12 Volt. Una soluzione non banale in un quadro generale senza guizzi ma decisamente ben confezionato. Fatto di plastiche solide e assemblate con cura, superfici pulite e comandi perlopiù a sfioramento. Non solo per l’infotainment, che può avere uno schermo da 5 o 7 pollici, ma anche per clima e aerazione. L’effetto scenico è garantito.

ABITABILITA’ 8,5

Sul piano dell’abitabilità la HR-V non ha rivali che tengano. La Honda ospita comodamente tre adulti sul divano posteriore garantendo loro, non solo un pavimento praticamente piatto e privo di rigonfiamenti ma anche tanto spazio sopra le capocce. Non finisce qui, perché la grande differenza, Honda la fa con i Magic Seats. Le sedute del divano si alzano liberando lo spazio sufficiente a portare una batteria rock. Insomma, qualora dobbiate portare oggetti ingombranti è la soluzione definitiva. Anche nel bagagliaio c'è spazio per le esigenze di tutta la famiglia. Per la precisione siamo a quota 453 litri che la pongono di diritto sul podio della più capienti della categoria. Il piano di carico è regolare e ben rifinito e consta anche di un doppio fondo, utilissimo a stivare oggetti che altrimenti vagherebbero nel baule. Insomma in 4 metri e 30 è difficile chiedere di più.

COME VA 7

L’abbiamo guidata con il 1.5 i-VTEC aspirato da 130 cv. Ad addolcire la guida ci pensa il cambio automatico CVT, che smorza un po' la verve del quattro cilindri jap. Molto meglio il manuale che consigliamo. Guidata in souplesse, con piede felpato, questa Honda non delude: l'assetto è un buon compresso fra il rigido e il morbido, l'insonorizzazione (a meno di non violentare il pedale del gas) è ok e la maneggevolezza soddisfa, in città come fuori. Nei frequenti stop&go cittadini, però, se non si sta attenti con il piede destro consumicchia, meglio puntare al diesel. Tirando le marce, inoltre, il motore romba ma la HR-V non incolla mai al sedile. 


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