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Anteprima: Nissan 350Z


Avatar Redazionale , il 16/07/02

19 anni fa - Arriva l'anti TT

Erede moderna della storica Datsun 240Z degli Anni 70 e di tutte le sue discendenti, una famiglia prestigiosa culminata con la 300ZX all'inizio degli Anni 90. Nissan non si dimentica dello spirito sportivo che ha fatto perdere il senno a molti, negli anni passati. E dopo aver attirato maliziosamente il pubblico, mettendo in mostra una concept dietro l'altra griffata Z, presenta ufficialmente la versione definitiva. Tre anni fa, il prototipo aveva un look moderatamente rétro, non molto lontano dal modello originale che debuttò nel 1969. Poi, qualche ritocco, qualche smussatina qua e là e ci siamo.

Ecco il lungo interasse e la carreggiata larga, i cerchi in lega da 17 pollici e l’alta linea di cintura. Il muso importante, un po’ americano, i dettagli che impreziosiscono, la coda spiovente. Nel mirino, inutile dirlo, l’Audi TT, che ha indubbiamente aiutato nell’ispirazione. Ma c’è del nuovo: due posti secchi qui, senza finte, senza stiracchiati due più due, e un motore da compromessi zero.

Sei cilindri a V, 3500 cc di cilindrata, 287 cavalli a 6200 giri al minuto, la potenza massima, con un bel sei secondi secchi per accelerare da zero a cento. Una potenza che crea il vuoto, all’interno del proprio segmento: tocca tirare in ballo i 340 puledri della Bmw M3 per ristabilire l’ordine. L’indole sportiva continua nel cambio meccanico a sei marce, ma sarà anche possibile scegliere una più comoda trasmissione automatica a quattro rapporti.

Si parla di tre allestimenti: la base, quella votata al comfort – automatica, quindi, con pelle per i sedili e cruise-control – e quella cattiva, con cerchi sovradimensionati (pare venti pollici) e pneumatici Bridgestone ribassati. Prezzi: poco più di 26.000 dollari negli Stati Uniti. Facile fare i conti, con l’Euro che giusto in questi giorni alza la testa e si permette di vantare un rapporto 1:1 con il verdone USA. Facile immaginare che il listino sarà una delle armi della nuova Nissan.

Dentro, non mancano gli accenni sportivi. Il volante a tre razze, giusto per cominciare, la pedaliera in alluminio, la leva corta del cambio e le tre corone del cruscotto piazzate sul piantone dello sterzo, che si muovono in alto e in basso seguendo le regolazioni del volante. Poi la "Z" bella davanti agli occhi, una plancia lineare e una consolle che scivola verso il tunnel centrale, ordinata, precisa, pure troppo. Quindi i sedili, due appunto, profilati per bene, per miscelare eleganza e funzionalità, imbrigliando conducente e passeggero quando le velocità crescono.

La carta d’identità dice 4,308 metri di lunghezza, per 1,816 di larghezza e 1,318 di altezza, con un peso di 1440 chilogrammi e 50 litri di serbatoio: i consumi non sono stati ancora dichiarati., Con una distribuzione di pesi che sfiora la perfezione: 57 per cento davanti, 47 dietro. Fatto rigorosamente apposta, giurano gli ingegneri giapponesi.


Pubblicato da Ronny Mengo, 16/07/2002
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