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Yamaha XSR900 Abarth: le pedane sono abbastanza lontane dalla sella

Yamaha XSR900 Abarth:
prova, caratteristiche, prezzo

Yamaha XSR900 Abarth: pochi interventi trasformano una naked in una café racer da sballo, con un look dall'aria quasi preziosa

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Autore:
Emanuele Colombo

LA XSR900 CAMBIA PELLE Prodotta in serie limitata a 695 unità, di cui 95 già aggiudicate con una prevendita online, la Yamaha XSR900 Abarth, grazie a pochi tocchi, è una moto totalmente diversa: una special di fabbrica in puro stile café racer, che trasforma la modernità in vintage con un effetto dirompente.

CHE BOMBA! Le giro attorno e la sensazione è di una moto dalla grande personalità e dalle finiture davvero curate. Ripeto: gli interventi rispetto alla versione naked non sono molti, ma l'effetto è stupefacente e... posso dirlo? A guardarla, la parola che penso la descriva meglio è sexy.

VESTITA DI CARBONIO Il cupolino arrotondato, old style, contrasta con il materiale di cui è fatto: carbonio, proprio come quello a vista del parafango anteriore e del codone, che danno al tutto un sapore hi-tech. La sella scamosciata deriva da un accessorio previsto per la XSR900 naked, qui riproposto con inedite cuciture rosse a contrasto.

BIPOSTO NASCOSTO La Abarth è monoposto solo a uno sguardo distratto, infatti basta rimuovere il codino per poter ospitare un passeggero: in modo abbastanza decoroso, per una sportiva. Non a caso c'è una coppia di pedane dedicate.

IL FARO È IN TINTA Due dettagli davvero cool? Lo scarico sdoppiato Akrapovic, che si occupa di creare una colonna sonora adeguata al look della moto, e la calotta del faro anteriore, che è verniciata dello stesso colore del serbatoio.

IN SELLA Salgo in sella e trovo una posizione di guida sportiva, sì, ma alquanto particolare: il busto è molto caricato in avanti, con un manubrio largo e distante. Sportive e racer moderne, in questo, sono meno affaticanti. La Abarth si riscatta con pedane piuttosto lontane dal piano sella, che consentono una posizione delle gambe non troppo angolata.

DUE SEMIMANUBRI IN UNO Yamaha, per la sua café racer, parla di semimanubri “a clip”, ma l'indicazione può confondere: non si tratta di manopole fissate agli steli della forcella, bensì di un manubrio monopezzo in tubo piegato e fissato con due morsetti sopra alla piastra di sterzo.

UN'IDEA PER IL FAI DA TE In effetti si potrebbe ottenere un risultato non troppo differente se montassimo a rovescio il manubrio della naked, tanto più che la larghezza è la medesima: 815 millimetri esatti. Visto l'effetto, comunque, non è il caso di lamentarsi: è una soluzione semplice e geniale.

NUOVO PORTATARGA Per il resto, la Yamaha XSR900 Abarth mantiene le caratteristiche tecniche della naked, fatta eccezione per una staffa di montaggio leggermente più lunga per il fanale posteriore e per il porta targa che ha richiesto una nuova omologazione.

MOTORE & C. Invariati sono il telaio in alluminio e il motore, che derivano dalla MT-09, mentre le sospensioni, con forcella regolabile a steli rovesciati da 41 mm e l'articolzione progressiva Monocross al posteriore, hanno ricevuto una taratura specifica.

DOTAZIONI E PREZZO Tra le dotazioni di serie troviamo poi la frizione antisaltellamento, il controllo di trazione regolabile e disinseribile, l'Abs e il sistema D-Mode, con cui si può addolcire o rendere più grintosa la risposta del motore. Nei concessionari a partire da maggio 2017, le ultime 600 Yamaha XSR900 Abarth rimaste saranno in vendita a 12.490 euro.

COMINCIA LA PROVA Inizio il percorso di prova che mi porterà su e giù per le colline della Sardegna. La frizione morbida e modulabile agevola la partenza e sin dai primi metri il cambio si dimostra un vero burro.

AGILE E REATTIVA La moto è agile e reattiva ben oltre le aspettative, con una rapidità sorprendente nei cambi di direzione. Il freno è aggressivo nella risposta e l'assetto, pur equilibrato, non riesce a impedire un affondamento un pochino accentuato quando ci si trova a dover correggere la traiettoria con una toccatina al freno anteriore a curva già impostata: una situazione in cui si avverte anche una certa tendenza della moto a raddrizzarsi.

UN MOTORE DI CARATTERE Il motore è una conferma: prontissimo al comando del gas e preciso nella risposta, ha un tiro formidabile ai regimi bassi e medi, per una guida davvero entusiasmante. Solo negli allunghi ad alta velocità la spinta si stempera leggermente, ma i cavalli sono “solo” 115, dopotutto.

UNA MOTO PER ESPERTI La posizione di guida è molto carica sull'avantreno e se questo, da un lato, da una buona sensibilità, dall'altro il manubrio basso, largo e lontano dal piano sella affatica e amplifica gli effetti dei comandi del pilota: la Abarth vuole mani esperte e gente che in sella sappia mantenere un equilibrio perfetto, perché ogni sbavatura disturba l'assetto in modo piuttosto evidente.

RIPAGA L'IMPEGNO D'altra parte non è nemmeno una di quelle moto che girano da sole: sulla café racer Yamaha bisogna darsi da fare e farlo nel modo giusto. Che soddisfazione, però, quando si entra in sintonia con il mezzo e si riesce a pennellare senza la minima sbavatura una strada tutta curve!

APPUNTI DI SERVIZIO Difetti? Personalmente preferisco le vecchie lancette analogiche ai display digitali: rendevano la strumentazione più facile da leggere a colpo d'occhio. In più, sulla “mia” Abarth sentivo un rumorino dal cupolino che indicava una vite un po' lasca, ma si è trattato certamente di una sbavatura di quello specifico esemplare.

 

IN QUESTO SERVIZIO

PANTALONI TUCANO URBANO GINS Hanno tasche per le protezioni su ginocchia e bacino, ma anche senza di esse fanno sentire protetti grazie al maggior spessore del tessuto in queste aree critiche. Eppure risultano comodi e non rigidi; e le cuciture aggiuntive per le tasche di cui sopra non si sentono. Sono fatti in denim di cotone con trattamento idrorepellente, non di meno non fanno sudare e anzi danno sempre una piacevole sensazione di traspirazione. Le bandelle ad alta visibilità? Ci sono ma non danno nell'occhio: una buona notizia per chi non ama indossare capi dal look troppo tecnico. Prezzo, 95 euro.

CASCO NOLAN N 21 LARIO Alla grafica in foto se ne sono aggiunte altre, più nuove; la calotta sagomata per accogliere la lente fume a scomparsa, invece, può richiamare alla mente gli elmetti dei piloti di jet: bel mix, questo Nolan l’N21 Lario, un casco vintage che sa essere anche moderno e al passo coi tempi. Pratico e fresco, ha un’imbottitura interna leggera ma allo stesso tempo avvolgente, mentre a ossigenare il cervello provvedono tre aeratori frontali, funzionali e perfino stilosi. L'unica accortezza per godersi il Lario è non chiedergli la massima protezione dagli agenti climatici con una lunga traversata autostradale a tutta velocità, ma i jet non sono fatti per questo. A meno di non prendersela molto comoda. Prezzo, da 189,99 euro.

GUANTI HEVIK DAKOTA Denim fino alla punta delle dita, hanno un look vissuto per via degli inserti in jeans sul palmo e sul mignolo invecchiati ad arte. Elasticizzati, per adattarsi al meglio alle forme della mano, hanno appositi “gusci” in policarbonato a protezione delle nocche. Dove serve, il denim lascia spazio alla pelle, che rende più stabile la calzata ed efficace la regolazione del polsino (con linguetta di chiusura a velcro). Ampie zone traforate permettono un'adeguata traspirazione. Il palmo ha imbottitura di rinforzo, per non cedere proprio nel momento del bisogno. Prezzo, 55,60 euro.

STIVALI TCX HERO WATERPROOF Look vintage, che ricorda i classici anfibi, lo stivale Tcx Hero è impermeabile, con una tomaia in pelle pienofiore e rinforzi su tallone, punta e malleoli, per la massima protezione anche quando si affronta qualche sterrato. Comodi al piede, questi stivali sono anche molto veloci da indossare grazie alla doppia chiusura a lacci e allacciatura laterale a zip. Inoltre i Tcx Hero hanno la suola molto scolpita che fa buona presa anche sui terreni difficili: metti di dover rialzare la moto nel bel mezzo di un pantano... Prezzo, 229,99 euro.

GIACCA IXON MOTORS Un bel chiodo in pelle bovina, con inserti trapuntati su spalle e gomiti e fregi color bianco-crema. L'aspetto è vintage, la tecnologia no: dotato di imbottitura invernale completa estraibile (tiene caldo per davvero) ha due zip per la ventilazione sul petto, per l'utilizzo nella mezza stagione e inserti elasticizzati sui fianchi. Non ingessa troppo alla guida, non sembra di aver addosso un'armatura medioevale e si può indossare comodamente anche quando la moto rimane in garage. Nella norma le protezioni, presenti su gomiti e spalle, ma non manca l'inserto per il paraschiena. E la connessione con zip per i pantaloni. Quattro le tasche (più due nell'imbottitura) di cui una impermeabile. Prezzo, 349,90 euro


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